Orfani di CR7, i Blancos di Carlo Ancelotti riscattano la sconfitta del girone d’andata contro i baschi della Real Sociedad e consolidano il primato in classifica. Prosegue il momento positivo dei Blaugrana che superano, seppur con qualche affanno, il Villareal al Camp Nou. A ruota l’Atletico trascinato dalla coppia Griezmann-Mandzukic.
di Fabio Paris
Parte meglio la Real Sociedad al Bernabeu. Gli uomini di Moyes passano subito in vantaggio con Aritz Elustondo che, dopo neanche un minuto di gioco, trasforma in rete un corner battuto da Pardo. Dura poco il vantaggio basco; immediata è la replica merengue con Marcelo che crossa per James Rodriguez. Il colombiano di testa batte Rulli e riporta i blancos subito in carreggiata. La mancanza di Ronaldo “costringe” i Glalacticos a far leva sulla coralità del loro gioco e, non appena gli uomini di Ancelotti aumentano il ritmo, la Real Sociedad soffre pesantemente l’onda d’urto merengue. Nonostante le occasioni per Bale e Benzema cadano come fiocchi di un’intensa nevicata, c’è bisogno di giungere a dieci dalla fine della prima frazione affinché Sergio Ramos raccolga una respinta corta di Rulli e porti avanti i Campioni del Mondo e d’Europa in carica. La ripresa è tutta nel segno di Benzema. Il bomber transalpino non fa rimpiangere Ronaldo e si carica tutto il peso dell’attacco merengue sulle spalle. Padroni assoluti del campo, gli uomini di Don Carlo vanno in vantaggio al 51′ proprio con la punta francese, abile a trasformare sotto porta un suggerimento di Gareth Bale. Ancora Benzema accende i riflettori sul Bernabeu quando al 77′ inchioda per la quarta volta il pallone nella rete della porta difesa da Rulli con un meraviglioso destro a giro dal limite, prima di lasciare il campo tra gli applausi e far posto al Chicharito Hernandez. Prima della fine, Bale ha ancora il tempo di vedersi negare per ben due volte il gol da un seppur ottimo Rulli. Il Real metabolizza al meglio l’assenza del suo Pallone d’oro e stravince davanti al suo pubblico tenendo saldamente il comando della classifica. Madrid stravince la doppia sfida contro le compagini basche.
Sul campo disastrato dell’Ipurua, gli uomini di Simeone, confermano infatti il buon momento e la verve realizzativa del loro uomo più in forma. È Griezmann a portare in vantaggio i colchoneros con una rete in spaccata al 7′ su assist di Garcia. L’ala francese domina con il suo strapotere atletico nonostante le pessime condizioni del campo. Al 23′ è ancora il numero sette a servire il cross del 2 – 0 a Mandzukic che, tutto solo, la piazza di piatto tranquillamente in rete. Appena tre minuti più tardi cala definitivamente il sipario sul fango dell’Ipurua. Ancora Atletico, ancora con il suo centravanti croato che risolve di forza un suggerimento aereo di Tiago in area di rigore, scaraventando in rete un potente destro di collo pieno. Avanti del riposo, Piovaccari prima e Saul dopo si vedono respingere clamorosamente dai portieri avversari le proprie conclusioni a colpo sicuro. La ripresa si apre con l’Atletico ma i ritmi calano inesorabilmente sul terreno di gioco pesante. Ad un minuto dalla fine, una prepotente discesa sulla sinistra da parte di Berjon permette all’esterno basco di crossare al centro dell’area piccola colchonera dove Piovaccari, di testa, segna il gol della bandiera battendo, questa volta inesorabilmente, Moya. Gli uomini del Cholo continuano nella loro impresa di mettere pressione alle due fuggitive, mantenendo ben salda la terza piazza in classifica. Pressione che sicuramente si fa sentire sugli uomini di Luis Enrique. Dopo lo spettacolare match di Copa del Rey ove i Colchoneros, seppur eliminati, hanno ancora una volta dimostrato di poter lottare alla pari con i migliori, il Barça soffre il risultato positivo dei madrileni che dopo la vittoriosa trasferta del sabato in terra basca, appaiavano i blaugrana al secondo posto in classifica.
Al Camp Nou, un’ottimo Villareal mette alle corde Messi e compagni andando per ben due volte in vantaggio, prima con Cheryshev alla mezzora e poi con Vietto al 6′ della ripresa. Partitta sottotono di Busquets, sostituito da Mathieu al 70′ , e di Suarez che, nonostante l’assist a Messi, esce amareggiato al 79′ in favore di Pedro. Buona, seppur a sprazzi la prestazione di Neymar, che segna il gol del 1 – 1 al 45′. Il pari nella ripresa è firmato da Rafinha, al 53′. suo anche il suggerimento per il primo gol di Neymar, a coronamento di una prova maiuscola. Grande prova, come di coonsueto anche per Iniesta, sempre impeccabile nelle sue geometrie ma, a togliere le castagne dal fuoco per la squadra di Lucho, ci pensa come al solito un grande Messi. La Pulce si accende a fasi alterne ma, quando decide di fare sul serio, non ce n’è per nessuno. Magico il tiro a giro dal limite, di destro, col quale regala i tre punti ai blaugrana che restano così ad un solo punto di svantaggio dal Real.
Stesso risultato per il Sevilla che supera in casa l’Espanyol e stacca in classifica proprio i rivali del Sottomarino Giallo fermi a 38 punti. Con la vittoria casalinga, gli andalusi salgono a 42 e guadagnano la quarta piazza in attesa del match di Malaga che vede i padroni di casa opposti al Valencia, quinto a quota 41.







