Un Messi straordinario asfalta il Levante e con la sua tripletta risponde al Real tornato alla vittoria, sabato, contro il Deportivo. Sbanda invece, inaspettatamente, l’Atletico. A Vigo, i Colchoneros prendono due schiaffi e scivolano a -7 dalla vetta.
di Fabio Paris
Torna in campo il Real Madrid dopo la batosta del Calderòn. L’aria è tesa a Madrid ed il calcio dimostra di avere memoria brevissima. Record e titoli non salvano infatti Ancelotti dai fischi del Bernabeu. L’inizio, inoltre, non è dei migliori, il Deportivo arriva facilmente in porta ed è subito pericoloso con Cuenca che entra in area ed impegna Casillas sul primo palo. Poco dopo sono di nuovo i galiziani a cercare la rete, ancora con Cuenca. L’ex canterano del Barça, trova spazio dal limite e tenta il destro a giro con la palla che, controllata da Casillas, sorvola di poco la traversa della porta merengue. Inizia finalmente la partita dei blancos. Scampati i primi pericoli, Marcelo serve Bale sulla destra, il gallese scarica per Cristiano che salta un paio di uomini e lascia partire un sinistro verso l’incrocio lontano, centrando però la traversa della porta difesa da Fabricio, con Benzema che, anticipato, non riesce a ribadire in rete. Poco dopo è ancora il francese a ricevere palla spalle alla porta, subendo fallo e terminando a terra, la palla termina sui piedi dell’accorrente Bale che, come un treno, punta la porta azulblanca.
Con l’intera porta a disposizione, il siluro del gallese centra in pieno la traversa. La troppa foga degli uomini di Ancelotti, rivelatrice di un certo timore, non permette ai Galacticos di esprimere il loro solito calcio. Al 22′, è ancora Ronaldo a divorarsi un gol già fatto sulla linea di porta, la ribattuta però è preda di Isco che, da fuori area, si inventa una parabola fantastica a giro di destro, realizzando finalmente il vantaggio merengue. La ripresa inizia con lo stesso motivo. Il Deportivo va ancora vicino al gol centrando un palo con Borges, dopo un ottimo spunto del giovane portoghese Cavaleiro sulla destra. Subito dopo Casillas è chiamato al grande intervento per opporsi al colpo di testa di Oriol Riera. Nel mezzo del clima surreale e dei fischi, anche per Ronaldo, finalmente il Real raddoppia e chiude la partita. Ancelotti lancia il debuttante Lucas Silva per un improponibile Illarramendi e poco dopo Ronaldo serve palla a Benzema che, con un tocco sotto di sinistro, supera il portiere in uscita. Il francese deve solo seguire con lo sguardo il pallone terminare in rete.
Con fatica e sommerso dai fischi, ingenerosi ed assurdi per i traguardi fino ad un mese fa raggiunti dalle Merengues, il Real mantiene la testa della classifica ed un punto di vantaggio sul Barça. Partono con un panchinaro di lusso i Bluagrana. Luis Enrique decide infatti di lasciare fuori dai titolari Luis Suarez ed affida le redini dell’attacco a Messi, Pedro e Neymar. Proprio l’asso brasiliano, al 17′, porta in vantaggio i suoi grazie ad un bellissimo sombrero di piatto destro, al volo, su assist allucinante di Messi. Ancora il fenomeno argentino, venti minuti più tardi, raccoglie un assist di Bartra, bravo a riconquistare palla sulla trequarti, e trafigge imparabilmente il portiere avversario. Partita in discesa per la squadra di Lucho che, trascinata da un Messi a tutto campo, va ancora vicina al gol poco dopo. È proprio il diéz albiceleste a divorarsi la doppietta personale a porta sguarnita dopo una bella azione corale da egli stesso avviata.
La ripresa si apre senza reazioni da parte del Levante e così è ancora Messi a chiudere definitivamente i giochi. Gran palla di Busquets che trova Pedro, abile a cercare e servire al volo Messi a centro area per il più comodo dei 3 – 0. Al 65′, la tripletta è servita. Fallo su Neymar lanciato in velocità e Messi dal dischetto sigla la rete del 4 – 0 spiazzando il portiere. Sembra tutto finito ma al 73′ il Camp Nou esplode ancora una volta per applaudire quella che è la perla della serata. Gran lancio di Mascherano a servire Adriano sulla sinistra, il laterale salta con un fantastico controllo al volo il suo marcatore e serve in area Suarez, chilena al volo del numero nove uruguagio e gol capolavoro del 5 – 0 definitivo.
Il Barcelona mantiene inalterato lo svantaggio di un punto dal real capolista e continua a mettere fiato, caldissimo, sul collo dei Blancos. Messi e compagni allungano invece sulla squadra di Simeone, crollata a Vigo al cospetto di un ottimo Celta. Trascinati da un grande Nolito, i galiziani impartiscono una lezione di calcio ai Colchoneros, mai pericolosi in tutto il match. Primo tempo a reti inviolate in cui però la squadra del Cholo supera raramente la propria metà campo. Nella ripresa il Celta capitalizza il proprio strapotere grazie alle reti dello stesso Nolito, su rigore, e di Orellana, con un gran diagonale. Tra le fila rojiblanche si salvano tuttavia il solito Griezmann ed il giovane Saul, a cui Sergio Alvarez nega, con due ottimi interventi, le rispettive occasioni da gol. Colchoneros che restano bloccati a 50 punti e vengono avvicinati in classifica da Valencia e Sevilla, entrambe vittoriose in casa rispettivamente contro Getafe e Cordoba.
Cade il Villareal nella Madrid metropolitana contro il Rayo che si impone per 2 – 0, mentre il colpaccio di giornata lo compie l’Espanyol che va a vincere con il medesimo punteggio in casa del Malaga, certificandone la crisi.







