di Fabio PARIS
Giornata di conferme per le big della Liga. Atletico, Barça e Real Madrid ribadiscono la loro leadership sul campionato spagnolo. Il campionato si avvia diretto verso una nuova lotta a tre.
Torna il Cholo Simeone sulla panchina dell’Atletico ed i Colchoneros riprendono a dettar legge. A farne le spese un Sevilla fin qui ottimo nel suo cammino in campionato. Capolista insieme al Barça fino alla sfida del Vicente Calderòn, non riesce la squadra andalusa a confermare quanto di buono fatto fino a quel momento. I rojiblancos di Madrid stendono gli avversari con un netto 4 – 0 come avessero ritrovato, assieme alla propria guida, anche lo spirito battagliero che il Cholo sembra davvero essere riuscito ad infondere ai suoi uomini. Giocatori tra i quali sembra trovare un’iniziale difficoltà ad inserirsi il “nostro” Alessio Cerci, non convocato, a sorpresa, da Simeone. I Colchoneros partono forte con il tandem Turan-Mandzukic, ma è Koke a trovare il vantaggio con un tiro dal limite, deviato da Pareja. Gli andalusi provano a reagire ma, forse nel momento migliore degli uomini di Emery, arriva il raddoppio madrileno con il giovane Niguez, che raccoglie un suggerimento di Miranda, ancora una volta decisivo.
La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, il Sevilla tanto ammirato nelle prime giornate della Liga sembra non averne così, al 65′, il neo entrato Griezmann sciupa un’ottima occasione su assist di Raul Garcia. È il prologo al 3 e 4 a zero, entrambi da calcio piazzato. Lo stesso Garcia chiude definitivamente i conti qualche minuto più tardi centrando la rete dal dischetto, mentre al 90′ è Raul Jimenez a deviare di testa nella rete un calcio di punizione di Koke. L’Atletico risponde così per le rime alle deflagranti prestazioni dei cugini del Real nelle ultime partite, annichilendo una delle migliori squadre ammirate in questa prima parte della stagione.
Non più semplice il compito del Real Madrid, impegnato sul campo mai agevole del Villareal. I fenomeni di Carlo Ancelotti sfoderano, al contrario delle ultime uscite copiose di reti, una prestazione di grande concretezza. Pur soffrendo, ma provando a tenere sempre saldo il pallino del gioco, i galacticos affondano con due gol nel primo tempo un sottomarino giallo, comunque sprecone, reduce da due vittorie di fila in casa. Torna titolare Iker Casillas, dopo il turno infrasettimanale che lo aveva visto avvicendarsi con Keylor Navas. Parte subito forte il Real con Ronaldo, che prova a sorprendere sul primo palo il portiere con un sinistro da fuori. É però il Villareal ad andare vicino al vantaggio con Vietto che penetra velocemente in area ma spara alto una volta davanti a Casillas. Al 38′ il Real passa. Kroos trova bene Modric al centro ed il talento croato da limite fulmina Asenjo con un destro potente dal limite. I gialli provano a replicare ancora con Vietto, ma il suo colpo di testa termina abbondantemente a lato.
Pochi minuti ed è però ancora il Real a segnare, chiudendo di fatto l’incontro. Benzema fugge sulla destra, frena e mette al centro un pallone che Ronaldo non sbaglia trovando, di destro, l’angolino in basso alla destra del portiere. Il resto dell’incontro è quasi un monologo di azioni offensive da parte del Villareal con i blancos che chiudono però efficacemente la saracinesca. Casillas, finalmente sui suoi livelli è decisivo ancora una volta su Vietto, respingendo la conclusione a botta sicura da due passi dell’attaccante. Buona la prova della squadra di Ancelotti che chiude così una settimana strepitosa e si riporta sotto le prime in classifica, a 4 punti dal Barça capolista.
Barcelona che schianta al Camp Nou, 6 – 0, un Granada relegato al ruolo di sparring partner. Il punteggio tennistico porta le firme prestigiose di Neymar (tripletta) e Messi (doppietta e 401 gol da professionista) oltre che di Rakitic. Nonostante il risultato racconti una storia differente, il Barcelona approfitta di una buona dose di buona sorte nei minuti iniziali del match. È il Granada, infatti, ad andare vicino al vantaggio con El Arabi che da terra scheggia la traversa della porta difesa da Bueno. Al 26′ poi è Neymar a sfruttare un contropiede per vie centrali, il suo destro dal limite, non irresistibile, è deviato però imparabilmente da Babin, con la palla che scavalca il portiere e termina in rete. Prima dello scadere, due grandi giocate di Messi. La prima con un’azione sulla destra, dribbling, cross di destro al centro dell’area e Rakitic ad anticipare tutti di testa, è 2 – 0. La seconda, allo scadere, con un gran passaggio filtrante che mette Munir davanti a Roberto. Il portiere andaluso si oppone, ma nulla può sulla ribattuta di Neymar che termina precisa all’incrocio dei pali.
La ripresa si apre con lo stesso copione. Spunto di Dani Alves sulla destra e gran cross morbido a scavalcare la difesa, Messi facile facile di testa appoggia in rete il suo gol numero 400 in carriera. Poco dopo è ancora Messi, questa volta sulla sinistra a trovare in area Neymar, il brasiliano controlla e trafigge inesorabilmente Roberto con un destro chirurgico, firmando la tripletta personale. La partita non è finita qui perché Messi, ancora lui, decide di mettere un ulteriore sigillo personale al match andando a rubare palla al limite alla difesa andalusa e trafiggendo per la sesta volta Roberto, questa volta in scivolata di destro ad anticipare il portiere. Prestazione mostruosa dei blaugrana che segnano quanto i rivali madrileni senza subire reti. Dopo sei giornate di Liga la casella dei gol subiti dagli uomini di Luis Enrique risulta, infatti, ancora vuota. Messi risponde a Ronaldo sfoderando una prestazione maiuscola, tre assist e doppietta personale.
Chi non riesce a tenere il passo dei blaugrana è il Valencia. I pipistrelli si fermano sul campo della Real Sociedad pareggiando per 1 – 1 con le reti di Gil al 15′ e di Canales al 36′ per i baschi. Tre le vittorie esterne invece per Almeria (corsaro al 90′ a La Coruna), per l’ancora ottimo Rayo (2 – 0 a Valencia contro il Levante), mentre stupisce ancor più l’ennesimo risultato utile del Celta, vera e propria rivelazione. La squadra, rimasta orfana proprio di Luis Enrique in estate, trova il colpaccio al 90′ con Nolito e conquista tre punti decisivi contro l’Elche che portano i galiziani al quarto posto (12 punti) a pari merito con il Real Madrid. Ottimo il risultato del Getafe che si allontana dai bassifondi della classifica battendo in casa per 1 – 0 il Malaga, grazie ad un gol di Michel a 25′. Non vanno oltre lo 0 – 0 invece l’Athletic, nel derby basco contro l’Eibar e l’Espanyol in trasferta a Cordoba.







