La squadra di Simeone domina i cugini del Real per tutto l’incontro e mette in vetrina il giovane Saùl, autore di un fantastico gol in rovesciata. Ancora una grande prova di Griezmann. Messi e compagni stravincono in terra basca e tornano a -1.
di Fabio Paris
Pomeriggio da incubo, per CR7 e compagni, quello di sabato. La squadra di Carlo Ancelotti crolla sotto i colpi di un Atletico perfetto, cinico e concentrato per tutti i 90 minuti. Due soltanto, le conclusioni a rete dei Blancos, di Cristiano Ronaldo e Benzema. Una per tempo, sbilenche e fuori bersaglio. A condannare le Merengues, una difesa da horror ed un Casillas di nuovo incerto e distratto. La retroguardia di Ancelotti, orfana di Sergio Ramos e Pepe, è il vero punto debole dei Galacticos. Mal protetta da un centrocampo dove il solo Kroos non può far miracoli, con Illarramendi e Khedira non al livello consono alla partita ed un Isco tornato brutto anatroccolo, la retroguardia merengue affonda sotto le cannonate rojiblanche. Fantastica, al contrario, la prestazione dell’Atletico. I campioni di Spagna in carica trasformano i Galacticos in una squadra comprimaria, spettatrice inerme della superiorità colchonera.
Partono subito forte gli uomini del Cholo. Dopo pochi minuti sono già in vantaggio. Azione insistita in attacco, appoggio di testa di Mandzukic per Tiago che di prima intenzione calcia verso la porta difesa da Casillas. Il numero uno merengue sbaglia una comoda presa a terra e non può far altro che guardare la palla rotolare mestamente in rete. Tutto il Calderòn inneggia ironicamente al numero uno avversario. Nel frattempo il giovane Saùl sostituisce Koke infortunato e, al 16′, proprio il talento della “cantera” rojiblanca irride ancora Casillas. Cross di Siqueira, col numero 3 che salta facile un disastroso Carvajal, e fantastica “chilena” al volo del centrocampista offensivo che scheggia il palo ed entra in rete con Casillas e Khedira spettatori non paganti. Al 32′ il primo tiro del Real. È Benzema a calciare in porta ma il suo sinistro dal vertice dell’area viene respinto da Miranda. Poco dopo uno stoico Godin (il difensore resta in campo seppur con una vistosa medicazione al setto nasale) reclama un rigore per un netto mani in area di Khedira sulla propria conclusione a rete.
La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo. Manovra impercettibile del Real e strapotere totale dell’Atletico. Griezmann fa le prove del 3 – 0 concludendo due volte fuori misura ma, al 67′, è lui a concludere, in anticipo su di un molle Varane, la splendida a zione avviata da Arda Turan e rifinita per il francese dall’assist di Mandzukic. Proprio il centravanti croato, chiude definitivamente i giochi ad un minuto dal novantesimo trasformando, in tuffo di testa, un cross dalla destra del Niño Torres. Quarta sconfitta su sei derby stagionali per Ancelotti. Nessuna vittoria. Sicuramente un dato che diventa un fattore a questo punto.
La vulnerabilità dei Galacticos ai campioni di Spagna giova senz’altro al Barcelona di Luis Enrique che rifila una manita all’Athletic in trasferta e si riporta a -1 dalla vetta. Partita subito in salita per i baschi quando al quarto d’ora Messi va a segno su punizione, sfruttando la deviazione della barriera che mette fuori causa Iraizoz. Il numero uno dei baschi è però decisivo poco dopo su Suarez che schiaccia a rete a colpo sicuro un cross di Messi dalla sinistra. Il numero nove blaugrana trova però la rete al 26′ quando, servito ancora da Messi, conclude con un potente destro da fuori senza lasciar scampo al portiere avversario. L’Athletic non demorde. La ripresa si apre con i baschi a segno dopo un quarto d’ora con Mikel Rico che, da solo, conclude una buona azione corale dei suoi ma, l’illusione della rimonta dura solo sue minuti. Al 62’ infatti, i catalani ritrovano il doppio vantaggio, grazie all’autorete di Oscar de Marcos che devia nela sua porta una conclusione di Messi su cross di Suarez. In cinque minuti la partita si accende. Prima Neymar fa 4 – 1, poi, al 67’, Aritz Aduriz riaccende nuovamente le speranze per la squadra di Ernesto Valverde, con il gol del 2 – 4. Nel finale il forcing dei baschi non produce risultati, all’86’ gli uomini di Lucho chiudono definitivamente i conti con Pedro. Con questa vittoria il Barcellona sale a quota 53 punti in classifica e torna a mettere il fiato sul collo al Real.
Nelle altre gare spicca il tonfo del Sevilla a Getafe. La squadra di Unai Emery perde 2 – 1 e viene superata al quarto posto dal Valencia che rifila lo stesso risultato in trasferta all’Espanyol. Approfitta del passo falso degli andalusi anche il Villareal che doma il Granada 2 – 0 e si porta a -1 dai biancorossi. Sconfitta pesante anche del Malaga a Valencia contro il Levante, un 4 – 1 con il quale i biancoazzurri salutano definitivamente i piani alti della classifica.







