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Mamma Ultrà: I Mister

Il Mister per un calciatore si può racchiudere in due parole : rispetto totale e disciplina

Tra le figure antagoniste alla Mamma Ultrà oltre al Papà Ultrà e alle Mamme avversarie c’è naturalmente il Mister che si occupa del proprio figlio in campo e non solo per ben tre volte alla settimana per gli allenamenti e durante la partita nel fine settimana. E’ una figura molto importante per la crescita dei nostri figli e quindi merita la nostra attenzione .

Il Mister per un calciatore si può racchiudere in due parole : rispetto totale e disciplina. Per gli altri l’operato di un Mister si valuta innanzitutto tenendo conto della conoscenza tecnica e tattica calcistica con alla base una grande passione per questo sport in generale. In secondo luogo è necessario uno studio accorto di pedagogia generale, psicologia adolescenziale e management di squadra. Quindi non è soltanto dei piedi buoni che si devono occupare gli allenatori ma è importante che sappiano valutare le problematiche di ognuno dei propri ragazzi: di quello che va male a scuola e per recuperare deve saltare gli allenamenti, di quello che è innamorato, di quello che è momentaneamente depresso e via dicendo moltiplicato per tutti i componenti della squadra che all’incirca sono una ventina.

No non è un lavoro facile quello del Mister soprattutto nell’età critica dai 16 ai 19 circa. “Bastone e carota” nonostante il termine arcaico rimane ancora il metodo più efficiente per gestire quei venti cavalli pazzi nel campo. Per la Mamma Ultrà la valutazione di un Mister è semplice e lineare: per lei un Mister è valido e bravissimo se fa giocare suo figlio, è pessimo e incapace se non lo fa giocare!

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