di Marco SIMONELLI | 09 dicembre 2013
L’Arsenal non riesce ad andare oltre l’1 a 1 nella bellissima gara contro l’Everton ma guadagna comunque un punto sulla seconda in classifica. Subito dietro, infatti, il Chelsea viene fermato dallo Stoke e il Liverpool lo aggancia al secondo posto dopo la vittoria con il West Ham. Nuovo stop esterno per il City che pareggia con i Saints, mentre i cugini dello United cadono contro il Newcastle ed entrano in crisi.
ARSENAL-EVERTON DA SPETTACOLO. I REDS AGGANCIANO IL CHELSEA – La quindicesima giornata di Premier offreuna delle partite più belle, se non la più bella, dell’anno, quell’Arsenal-Everton che regala spettacolo, intensità, creatività e tatticismi nell’arco di soli 90 minuti. Un match che si conclude sull’1 a 1 ma che, per occasioni e gioco espresso, diventa la gara simbolo di questa Premier League. I Toffees si presentano all’Emirates in grande spolvero e mettono subito in mostra il proprio stato di forma esprimendo un gioco spumeggiante, condito da un gran possesso palla e un pressing asfissiante che non lascia respiro agli avversari. Per i primi 40 minuti è un dominio blu, poi però i Gunners si accendono. Howars è costretto agli straordinari su due azioni spettacolari degli uomini di Wenger che iniziano a prendere fiducia e a trovare quel gioco che li aveva contraddistinti fino ad oggi. La ripresa è un ribaltamento di fronte continuo con occasioni da una parte e dall’altra, ma a sbloccarla, a dieci dal termine, è Ozil. I Toffees nonostante il gol nel finale nondemordo, ma anzi trovano il guizzo giusto per riprendere subito il risultato grazie al talento del giovane Deulofeu.La gara sembra potersi concludere così, ma Giroud regala l’ultimo brivido all’Emirates, con una conclusione tanto bella quanto violenta che centra l’incrocio dei pali.Finisce dunque con un pareggio che è sicuramente il risultato più giusto per quanto visto in campo, con le due squadre che escono dal confronto consapevoli ancora di più della propria forza. In chiave classifica l’Arsenal allunga di un punto sulle inseguitrici, mentre l’Everton non perde il treno per la Champions e inizia a spaventare tutte le concorrenti. Di questo pari ne approfitta il Liverpool che, dopo la “manita” di mercoledì, cala il poker contro il West Ham e riduce il distacco dalla capolista. È sempre Suarez il vero mattatore del match, mettendo lo zampino in tre delle quattro reti dei Redse fornendo l’ennesima prova superlativa. Ad Anfield però a condizionare la gara sono gli autogol, come quello di Demel che porta in vantaggio il Liverpool prima dell’intervallo.A inizio ripresa Sakho raddoppia ma l’autorete di Skrtelriporta in gara gli Hammers. La partita è in bilico e allora ci pensa “el pistolero” Suarez a chiudere i giochi: prima sfrutta di testa il cross di Johnson poi fa tutto da solo, con il suo tiro deviato da O’Brienper il terzo autogol di giornata. Può sicuramente sorridereBrendanRodgers, con il suo Liverpool che aggancia il Chelsea al secondo posto dopo la sconfitta dei Blues contro lo Stoke. Alla squadra di Mou non basta infatti il talento di Shurrle per espugnare il fortino del Britannia Stadium. È proprio del tedesco il gol del vantaggio del Chelsea, che viene però rimontato dalle reti di Crouch e Ireland.Ancora l’ex Leverkusen pareggia i conti, ma nel finale i Potters approfittano di un Chelsea sbilanciato in avanti per segnare la rete della vittoria con il destro sotto l’incrocio di Assaidi.
CITY PARIESTERNO, UNITED IN PIENA CRISI. GLI SPURS SI RISOLLEVANO – Perde posizioni in classifica il Manchester City dopo il pareggio contro il Southampton.Al St Mary’s tornano a farsi vedere tutti i problemi evidenziati in trasfertadegli Sky Blues, che giocanouna gara sottotonosenza mai mostrare quel gioco spumeggiante e concreto ammirato tra le mura amiche.Il gol di Aguero dopo dieci minuti illude Pellegrini che vede però infranti i sogni di gloria prima dell’intervallo dalla magia di Osvaldo. L’ex Roma rientra sul destro sul vertice dell’area e lascia partire un tiro a giro che si infila sotto al sette.Il City perde dunque la possibilità di salire al secondo posto solitario in classifica mentre i Saintstornano a fare punti dopo tre sconfitte consecutive.Se la parte blu di Manchester non sorride, quella rossa piange, con lo Unitedche perde la seconda gara interna consecutiva e entra in piena crisi. Contro il Newcastlei RedDevils continuano ad essere irriconoscibili e capitolano dopo un’ora di gioco con il gol di Cabaye, che permette ai Magpies di espugnare l’OldTrafford dopo ben 41 anni.Il gioco dei padroni di casa è lento e prevedibile e neanche il ritorno di Van Persie, secondo alcuni in odore di addio, riesce a dare la svolta necessaria per cambiare marcia. I sogni di gloria si allontano definitivamente e bisogna rimettere velocemente insieme i pezzi se si vuole salvare la stagione puntando almeno ad un posto europeo. Seconda vittoria consecutiva invece per il Tottenham che piano piano sta risollevando la sua classifica. Contro il Sunderland, ultimo in Premier, serve un gol di Paulinho e un’autorete di O’Shea per ribaltare il vantaggio iniziale dei Black Cats di Johnson.
MOVIMENTO NELLE ZONE BASSE – Si muovono le cose in fondo alla Premier, con le vittorie di Fulhame Crystal Palace che accorciano la classifica. I Cottagers, del nuovo tecnico René Meulensteen, vincono e convincono contro un Aston Villa irriconoscibile. Il bel gioco espresso dai Whites porta alle reti di Sidwell e al rigore trasformato da Berbatovche chiude il match già nel primo tempo. Vittoria importante anche per gli Eagles che battono il Cardiff Citygrazie alle reti, una per tempo, di Jerome e Chamakh. Per Tony Pulis arriva la terza vittoria in quattro match alimentando i sogni di salvezza dei londinesi, ora distante solamente una lunghezza.Tre punti fondamentali per il cammino delNorwich, che stacca leggermente la zona retrocessione grazie allo 0-2 sul campo del West BromwichAlbion. Per i Canariesdecisive le reti di Hooper e Fer, mentre continua il momento no dei Baggies.







