Notizie in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, Calciomercato, F1, MotoGp, Tennis e Golf

Premier League: Ad otto giornate dalla fine è già game-over

Di Leonardo FRANCESCHINI

Con lo United fuori dalla Champions, e quindi concentrato al massimo sull’obiettivo Premier, ed il City che continua a stentare, sconfitto per 2-0 dall’Everton nell’ultimo turno, i punti di distacco tra prima e seconda sono addirittura 15 ed i giochi sembrano ormai chiusi. Del Chelsea, in chiave titolo, è inutile parlarne, visto che con 55 punti, a meno 19 dallo United, è meglio guardarsi le spalle dal Tottenham (54pt) e dall’Arsenal, che ultimamente sembra aver iniziato ad ingranare. Tra i risultati a sorpresa di questo 30° turno, devono esser menzionate le sconfitte di Liverpool e Tottenham, con gli Spurs sconfitti a White Hart Lane dal Fulham, ed i Reds incappati in un pomeriggio buio allo Stadium of Lights (passatemi l’ossimoro) terminato con tre gol al passivo.

Manchester United

RED DEVILS DI MISURA: BASTA ROONEY. BLACKOUT CITY, CHELSEA IN SCIOLTEZZA. Passano gli anni, anche per Wayne Rooney, che va ormai per i 28, ma il centravanti originario di Liverpool non smette di aver il vizio di irrompere sulla scena, quando il momento è topico, con lo stesso tempismo con cui si presenta all’appuntamento con il cross di un compagno. Così è successo anche nella sfida di ieri contro di Reading, all’Old Trafford. Al 21’ minuto Rooney ha fatto 12 in campionato indirizzando la partita in acque favorevoli per lo United. L’1-0 basterà agli uomini di Sir Alex per mettere in cascina tre punti pesantissimi, utili ad allungare a +15 sul City. Il titolo rimarrà a Manchester, questo è certo; com’è certo che stavolta la coppa sarà ornata con i colori dello United. Roberto, Roberto: ma come combini ? La sensazione è che a Roberto Mancini stia sfuggendo la mano della corazzata messa in piedi dallo sceicco Al Mansur. La stagione al momento, se analizzata, sarebbe disastrosa: fuori dalla Champions già al girone, senza nemmeno passare dall’Europa League; secondi in campionato a 15 punti dalla vetta; in semifinale di FA Cup. Nell’anticipo che ha visto l’Everton opposto ai Citizens, si è verificato un blackout totale per il City, uscito sconfitto per 2-0 (Osman 32’, Jelavic 90’) dalla trasferta di Goodison Park. E pensare che gli ospiti hanno perfino giocato per più di mezz’ora, ovvero dal 61’ in poi, con l’uomo in più, data l’espulsione di Pienaar. Niente scuse, Sabato s’è toccato il fondo. Dopo le fatiche di Europa League, il Chelsea torna a fare il suo in campionato, offrendo una prova impeccabile: 2-0 al West Ham con le reti di Lampard e Hazard.

CADE IL TOTTENHAM, MENTRE L’ARSENAL INCALZA. DEBACLE LIVERPOOL. Chi invece ha evidentemente accusato i 120’ minuti di Europa League giocate a San Siro, è il Tottenham, remissivo ed inerme nello 0-1 contro il Fulham. A decidere la gara, la rete di Dimitar Berbatov siglata al 52’. Non cede il passo l’Arsenal, che ultimamente sembra non mollare un colpo. L’impresa di Champions sfiorata all’Allianz, nella quale sono stati profusi grandi sforzi psico-fisici, avrebbe potuto lasciare strascichi, scorie a livello mentale, tossine nei muscoli. Invece no, l’Arsenal ha condotto il match con lo Swansea, gestendo le sfuriate dei gallesi fino al 74’, minuto in cui Nacho Monreal è andato in goal per l’uno a zero dei Gunners. Al 90’ è arrivato il raddoppio di Gervinho. Brutto stop del Liverpool, incappato in una piccola debacle in casa del Southampton. Il 3-1 (di Coutinho l’unica marcatura del Liverpool) finale pesa, eccome; ma ad incidere ancora di più sono i punti lasciati per strada nell’occasione: tre punti in meno che allontanano il quarto posto, ormai a 9 punti, ed avvicinano il West Brom’ (a -1 dai Reds collocati al settimo posto, l’ultimo valevole l’Europa League).

3-2 DEI VILLANS SUL QPR, O.K. ANCHE IL WIGAN. IL NORWICH TIENE BOTTA IL 10 E PAREGGIA; RETI INVOLATE TRA STOKE E WEST BROM’. Nello spareggio salvezza tra Aston Villa, terzultimo prima del via, e Qpr, fanalino di coda della Premier, l’hanno spuntata i Villans, vittoriosi per 3-2 grazie ai gol di Agbonlahor, Weimann e Benteke. Bene anche il Wigan, opposto al Newcastle nella giornata di ieri. Dopo la rete iniziale di Beausejour in apertura, per il Wigan, ed il pari del Newcastle a firma di Davide Santon, a mettere d’accordo tutti c’ha pensato al 90’ Arouna Kone. Il Norwich, in virtù della situazione che ha portato i Canaries a giocare con l’uomo in meno dal 30’ per l’espulsione di Bunn, può dirsi soddisfatto del pareggio strappato sul campo del Sunderland, innalzando un vero e proprio muro a difesa della propria area per tutto il corso del secondo tempo quando il punteggio era già fissato sull’1-1. Infine, a chiudere, rimane poco da commentare dell’incontro tra Stoke City e West Bromwich Albion terminato a reti inviolate.

Potrebbe interessarti