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Premier League: Ancora City, Arsenal e Liverpool in vetta. Conte a -1

Nella decima giornata prosegue di pari passo il trio in testa alla classifica, con le vittorie roboanti in trasferta per Arsenal, Manchester City e Liverpool. Il Chelsea resta in scia, ad una sola lunghezza di distacco. Altro pareggio per Tottenham e Manchester United.

Una lotta per il primato davvero entusiasmante in Premier. Tre squadre a braccetto ad occupare quella posizione, una quarta distante un solo passo. Iniziano le danze i Gunners di Wenger, nel lunch match del sabato sul campo del Sunderland. Avanti i londinesi grazie a Sánchez, ma nella ripresa il calcio di rigore assegnato ai padroni di casa viene trasformato da Defoe. Poi entra Giroud, che in pochi minuti bussa due volte. Chiude i conti ancora Sánchez, per la felicità del tecnico alsaziano. Si passa in seguito sul terreno del West Bromwich, dove Agüero domina la prima frazione siglando una doppietta. Nel secondo tempo è la volta di Gündogan, che cerca di mettersi definitivamente alle spalle due anni di grande sofferenza timbrando anch’egli in due occasioni il cartellino. Guardiola può rilassarsi, dopo un periodo complicato. Chiude il sabato il Liverpool, che soffre di più rispetto alle avversarie nel domicilio di un combattivo Crystal Palace. Emre Can la sblocca, McArthur la riequilibra. Lovren permette ai Reds di riportarsi in vantaggio, ma impatta di nuovo McArthur. Prima del riposo, tuttavia, Matip ha la forza di incanalare il punteggio sulla strada degli ospiti. È Firmino, nella ripresa, a mettere il punto esclamativo sull’ennesimo successo dei ragazzi di Klopp.

Risponde il Chelsea, nell’ultima gara del fine settimana (in attesa del Monday Night tra Stoke e Swansea). I Blues si impongono nel difficile stadio del Southampton, il St. Mary’s, per effetto delle reti messe a segno da Hazard e Diego Costa. La compagine di Conte sta crescendo a vista d’occhio e torna tra le favorite per il titolo, anche perché la rosa parla chiaro e la concretezza dell’allenatore leccese è sempre un elemento da non sottovalutare. Orrenda, di contro, la stagione sin qui del Manchester United. Mourinho deve realmente cominciare a riflettere su come provare a dare la scossa. I Red Devils pareggiano a Old Trafford, senza andare in gol, di fronte al Burnley. Sono otto i punti di distacco dalla vetta, ma soprattutto sono sette le squadre che lo United deve attualmente guardare dal basso. Delusione totale, almeno fino a questo momento. Altro segno X è quello che esce da White Hart Lane, dove il Tottenham viene bloccato dal Leicester, forse meritando qualcosa in più. È il terzo pari consecutivo per gli Spurs, che restano comunque a meno tre dal trio che guida la graduatoria. Decidono Janssen e Musa. Ranieri, finalmente, non perde contro una grande.

Nelle altre partite Everton supera West Ham 2-0, fatto che consente ai Toffees di piazzarsi al sesto posto. Colpi interni anche per il Middlesbrough sul Bournemouth (sempre 2-0) e del Watford sull’Hull (1-0). Da segnalare, alcuni giorni fa, le tante discussioni e stigmatizzazioni in merito agli episodi di violenza verificatisi nel turno di Coppa di Lega all’Olympic Stadium di Londra, dove si incontravano West Ham e Chelsea. Sembra essere tornata a colpire la “rinomata” Firm degli Hammers, sembra essere riemerso il fenomeno Hooligans in patria dopo anni di relativa tranquillità. Fenomeno evidentemente latente in Inghilterra e che tuttavia è parte integrante della storia del calcio britannico.

Federico Lattanzio

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