di Marco SIMONELLI | 11 maggio 2014
La Premier League finisce senza sorprese. Il City vince con il West Ham e conquista il suo quarto titolo, il secondo in tre anni. I gol di Nasri e Kompany spengono i sogni del Liverpool, che doveva battere il Newcastle e sperare nel miracolo.I Reds chiudono la stagione con una vittoria in rimonta che corona una stagione superlativa. Il Tottenham conquista l’ultimo posto per l’Europa League lasciando fuori dalle competizioni europee lo United. In coda il Norwich retrocede dopo la sconfitta con l’Arsenal.
CITY CAMPIONE MA I REDS ESCONO A TESTA ALTA – Il Manchester City è campione d’Inghilterra.Dopo un finale di stagioneal cardiopalma gli uomini di Pellegrini conquistano una delle Premier League più belle di sempre. A renderla così bella e così equilibrata ci ha pensato il Liverpool, una squadra che per gioco e voglia avrebbe forse meritato qualcosa in più.Dopo un campionato passato a inseguire, i Citizens approfittano delle débâcle dei Reds nelle ultime giornate per conquistare il loro secondo titolo in 3 anni. Ma la sfida tra City e Liverpool si gioca su più set, con il primo punto decisivo messo a segno dalla squadra di Rodgersproprio nello scontro diretto giocato ad Anfield. Dopo quel ‘game’ tutto sembrava chiuso e invece gli Sky Blues sono stati bravi a non mollare e a rimontare puntosupunto. Il giudice di questa partita è stato senza dubbio il Chelsea di Mou che, con la vittoria a Liverpool,ha riaperto tutti i giochi. Da lì, e dallo scivolone di Gerrard, è iniziata la maledizione, proseguita con il pari contro il Palace che ha condannato definitivamente i Reds. Il City ha continuato a vincere, ha messo a segno il break point nel recupero con l’Aston Villa e ha chiuso il match all’ultima giornata con la netta vittoria sul West Ham.Ma anche nell’ultima giornata il duello a distanza continua, con il Liverpool che deve vincere con il Newcastle e sperare nel miracolo a Manchester. Ad Anfield però inizia tutto nel peggiore dei modi, con l’autorete di Skrtel che sembra abbattersi sui Redscome una sentenza. Intanto a Manchester il City fa la partita contro un West Ham racchiuso nella propria metà campo. Il gol è solo una questione di tempo e arriva grazie ad una prodezza da fuori di Nasri. A fine primo tempo il titolo sembra già nelle manidei Citizens e il gol di Kompany a inizio ripresa lo chiude a doppia mandata nella bacheca del City of Manchester Stadium. A Liverpool si gioca ormai solo per la gloria, per regalare una vittoria ai propri tifosi che, anche davanti alla sconfitta, continuano a supportare i propri giocatori. E sono proprio loro che spingono i Reds alla rimonta, con i gol di Agger e Sturridge che ribaltano il risultato. Ma a Manchester ormai si fa già festa, con i Citizens che da vicini rumorosi diventano i padroni di casa, soprattutto dopo l’anno orribile vissuto dallo United. Il City vince così la sua quarta Premier League grazie ad un potenziale offensivo pauroso (102 gol fatti) e a una grande costanza di risultati. Il Liverpool vede invece sfumare un sogno che insegue da 24 anni nonostante un campionato giocato magnificamente.
Il Chelsea chiude la sua Premier con una vittoria, battendo in rimonta il già retrocesso Cardiff. In Galles i Bluebirds si portano in vantaggio con Bellamy ma si vedono rimontare nella ripresa dai gol di Schurrle e Torres.
SPURS IN EL, UNITED SENZA EUROPA. ARSENAL E EVERTON OK – Oltre al titolo l’altro verdetto ancora da emettereera quello dell’ultimo posto utile per la prossima Europa League. Il biglietto europeo viene strappato dal Tottenham, che batte con un netto 3 a 0 l’Aston Villa. Succede tutto nel primo tempo, con Paulinho che apre le marcature, l’autorete di Bakera dare tranquillitàe Adebayor che chiude dal dischetto.Gli Spurs conquistano dunque un’Europa inseguita fin da inizio anno ma che dopo l’esonero di Villas Boas sembrava ormai persa. A restare a bocca asciutta è il Manchester United che conclude la sua disastrosa stagione pareggiando sul campo del Southampton. Lambert la apre nel primo tempo, Mata la riacciuffa su punizione nella ripresa.Il dopo Ferguson si conclude dunque con un settimo posto che dopo ben 25 anni esclude lo United da ogni competizione europea.
Terminano in bellezza il proprio campionato Arsenal ed Everton che, già sicuri di un posto europeo, battono Norwich e Hull City. I Gunners condannano definitivamente i Canaries alla retrocessione, grazie ad uno 0-2 condito dal gol capolavoro di un super Ramsey e dalla prima rete di Jenkinson con la maglia dell’Arsenal. I Toffees coronano il loro splendido campionato vincendo sul campo di un Hull City con la testa ormai alla finale di FA Cup. Le reti di McCarthy e Lukaku consolidano il quinto posto in classifica dei blu di Liverpool.
WBA SCONFITTO MA SALVO, FULHAM ULTIMA AMARA – In coda, dunque,il West Bromwich si salva nonostante la sconfitta con lo Stoke City. Al The Hawthorns l’autorete di McAuley porta in vantaggio i Potters, Sessegnon trova il pari ma nel finale Adam segna il gol vittoria per gli ospiti. Il Sunderland cade nella sua ultima gara, dopo un finale di stagione straordinario che le ha permesso di agguantare una salvezza insperata a metà campionato. I Black Cats mollano contro lo Swansea, che passa allo Stadium of Light grazie ai gol di Dyer, Emnes e Bony. Per il Sunderland mette la sua firma sulla gara il solito Borini.Esce di scena con un pari il Fulham che, già retrocesso, non riesce a battere il Crystal Palace dei miracoli.La squadra del mago Pulis si porta per due volte in vantaggio grazie alla doppietta di Gayle, ma per due volte si fa rimontare dai gol di Woodrow e David.







