di Marco SIMONELLI | 21 aprile 2014
Nella giornata di Pasqua della Premier League il Liverpool trova nel suo uovo la sorpresa più bella. Il Chelsea perde incredibilmente contro il Sunderland e i Reds volano a +5 dai rivali, ipotecando seriamente la conquista del titolo. Subito dietro vincono Arsenal ed Everton, in piena lotta per l’ultimo posto Champions, mentre il Tottenham allunga sullo United consolidando il suo sesto posto. Intanto in coda la corsa alla salvezza è sempre apertissima.
CHELSEA KO, IL LIVERPOOL ORA PUÒ SOGNARE – “We go to Norwich, exactly the same! We go again!”. E così è stato. Le parole di Gerrard dopo la gara vinta con il City sono state interpretate alla lettera dai Reds, che tornano da Norwich con mezzo titolo in tasca. Dopo l’inaspettata sconfitta interna del Chelsea con il Sunderland, il Liverpool allunga in classifica sulla squadra di Mourinho e mette una seria ipoteca sul titolo a tre sole giornate dal termine. Ciò che asettembre sembrava impensabile ora sta prendendo forma, una favola iniziata tardi ma che, partita dopo partita, sta scrivendo il suo lieto fine. A Carrow Road è andato in scena il penultimo capitolo di questa Premier, con i Reds sempre più protagonisti di una corsa scudetto che ha dello straordinario. Neanche le defezioni di Sturridge e Henderson fermano questo Liverpool, che gioca un primo tempo da manuale del calcio portandosi sul doppio vantaggio grazie alle reti di Sterling, autore di una prova fantastica, e del solito Suarez, alla 30esima perla stagionale in 30 partite e senza calciare alcun rigore. È un Liverpool che sembra poter condurre in porto la gara senza troppe sofferenze, ma nella ripresa i Canaries tornano in campo con uno spirito nuovo e riescono ad accorciare con Hooper. La voglia di quel titolo che manca da 24 anni, però, dona nuova linfa agli uomini di Rodgers, che trovano subito il nuovo allungo ancora grazie a Sterling. La gara sembra chiusa, ma Snodgrass ha il merito di tenerla viva fino al 90’ con il gol che mette apprensione a tutta la parte rossa di Liverpool. Il cuore del Norwich non basta però ad evitare una sconfitta che complica notevolmente i paini salvezza, mentre per i Reds arriva l’undicesima vittoria consecutiva che porta il titolo ad un passo.
Sì, perché il Chelsea di Mou incappa nella sua prima sconfitta casalinga, dopo ben 77 risultati utili consecutivi,contro il fanalino di coda Sunderland e vede scappare la capolista, ora a cinque punti di distanza. È una gara sciagurata quella giocata allo Stamford Bridge, con l’arbitro Mike Dean a condizionare pesantemente il risultato e un super Mannone a salvare i suoi in più occasioni. Il gol iniziale di Eto’o fa ben sperare,l’immediata risposta diWickham ammutolisce i tifosi Blues.Ramires ha un’occasione d’oro per riportare in vantaggio i suoi ma la spinta decisiva di Larsson, non vista dall’arbitro, lascia il risultato sul pari. Nella ripresa il forcing Blues è impressionante e solo un Mannone in stato di grazia riesce a neutralizzare ogni attacco del Chelsea. E a dieci dal termine arriva la beffa: a seguito di un contatto tra Altidore e Azpilicueta l’arbitro fischia un rigore dubbio che Borini trasforma. Mourinho si infuria, il Chelsea perde clamorosamente e il Liverpool scappa.
ARSENAL E EVERTON SI GIOCANO LA CHAMPIONS. SPURS QUASI IN EUROPA– Continua la sfida ravvicinata per il quarto posto tra Arsenal ed Everton, con le due squadre divise da un solo punto. I Gunners passano sul difficile campo dell’Hull City, nell’antipasto della finale di FA Cup, mentre i Toffees strapazzano in casa lo United. Gli uomini di Wenger tornano finalmente ad assomigliare a quella squadra che a inizio campionato aveva incantato l’Inghilterra intera grazie anche aifondamentalirientri di Ramsey e Ozil. La squadra ci mette un po’ a carburare, ma alla mezz’ora arrivail vantaggio,firmato proprio dal gallese, e prima dell’intervallo Podolski raddoppia. L’Hull gioca bene e ci prova in varie occasioni ma è ancora il tedesco a segnare e a regalare ai Gunners i tre punti fondamentali per la corsa ai preliminari di Champions. Preliminari che insegue anche l’Everton, autore di una splendida prova contro il Manchester United del fischiatissimo ex tecnico Moyes. Martinez batte il suo predecessore con un netto 2 a 0, sovrastando in ogni parte del campo uno United come al solito irriconoscibile. Le reti vengono da sé, con Baines che trasforma un penalty concesso per mani di Jones e con il perfetto diagonale diMirallas. Se i Toffees continuano a sognare un risultato storico è diverso il discorso per i Red Devils, che rischiano seriamente di finire la stagione senza la qualificazione alle coppe europee. L’ultimo posto utile per l’Europa League è, infatti,occupato dal Tottenham, che vince il derby con il Fulham e consolida la sesta piazza. La partita è viva e viene risolta grazie alle solite gravi disattenzioni della difesa dei Cottagers. I gol di Paulinho, Kane (alla terza rete in tre partite) e Kaboul arrivano tutti da amnesie del reparto difensivo della squadra di Magath e a nulla serve il momentaneo pareggio di Sidwell.
IL PALACE METTE LA QUINTA, LO SWANSEA È QUASI SALVO – Continua il finale di stagione da favola del Crystal Palace che batte il West Ham ad Upton Park e agguanta definitivamente la salvezza. Nella giornata in cui si commemorail giovane Tombides, giocatore Hammers scomparso prematuramente per un cancro, le aquile compiono l’ennesimo miracolo infilando la quinta vittoria consecutiva grazie al rigore dello specialista Jedinak. Il mago Pulis si conferma così uno specialista in materia di salvezze, centrando un risultato che sembrava insperato nel momento della sua chiamata. Chapeau! Salvezza in cui crede ancora il Cardiff, che incappa però in un pareggio contro uno Stoke City che non ha più nulla da chiedere al campionato. La gara si gioca senza esclusione di colpi e si decide grazie a due rigori trasformati da Whittingham e Arnautovic.Continua invece il periodo negativo del Newcastle che, ancora orfano di Pardew, incappa nella quinta sconfitta consecutiva. Questa volta a passare al St James’ Park è lo Swansea, che riesce a rimontare il gol iniziale di Ameobi con la doppietta di Bony. Per i cigni la salvezza è ormai vicina, mentre i tifosi dei Magpies iniziano a chiedere la testa del proprio allenatore.Finisce con uno 0 a 0 senza emozioni la gara tra Aston Villa e Southampton, con i padroni di casa che devono lavorare ancora per allontanarsi definitivamente dalla Relegation Zone.







