Liga: Real e Barça trasferte di misura, manita del Sevilla. Orrore a Madrid

di Fabio PARIS

Nella serata in cui le tre regine del calcio spagnolo tornano alla normalità, il Sevilla si traveste da galacticos e schianta il Granada con un sonoro 5 – 1.

La squadra di Emery riscatta la sconfitta patita contro il Barça nell’ultimo turno rovesciando il risultato a proprio favore e placando la sete di vendetta contro la squadra, malcapitata di turno, di proprietà dei Pozzo. Gli andalusi si portano in vantaggio con Carlos Bacca, ma vengono raggiunti prima dello scadere della prima frazione dal rigore trasformato da El Arabi. Veemente la reazione degli uomini di Unay Emery nella ripresa. Banega trova il vantaggio. Poi ancora Bacca, Mbia e Gameiro dilagano e fissano il risultato finale sullo stesso score con cui soltanto una settimana fa partecipavano, sconfitti, alla celebrazione del record assoluto di Messi.

Proprio i blaugrana regalano il quarto posto agli andalusi, superando al 93′ il Valencia grazie ad una rete di Sergio Busquets. Partita insolita per gli uomini di Luis Enrique. Dominati per lunghi tratti da un ottimo Valencia e salvati dalle parate di un Claudio Bravo in serata di grazia, Messi e compagni si aggrappano al mediano della nazionale spagnola per rimanere agganciati al treno Real ed evitare la prima fuga stagionale degli uomini di Ancelotti.

Ha comunque di che festeggiare il buon Carlo grazie al record assoluto di vittorie consecutive, ben sedici, ottenuto superando di misura il Malaga al “La Rosaleda”. Nella giornata in cui Kameni fa i miracoli e Ronaldo non segna (e questa è già una notizia), Benzema e Bale, grazie a due assist al bacio di CR7, permettono al tecnico di Reggiolo di superare Mou e consolidare il suo successo alla guida dei galacticos. Di Roque Santa Cruz, a tempo scaduto, la rete di testa con cui i biancoazzurri accorciano le distanze e l’attaccante paraguaiano sfata, finalmente, il personale tabù Casillas. Le merengues restano così al comando della classifica generale con 33 punti, due le lunghezze di vantaggio sul Barça e quattro sui cugini dell’Atletico.

Colchoneros che giocano la propria gara contro il Deportivo La Coruña in un clima surreale. Negli scontri pre-partita infatti, un tifoso galiziano viene ucciso e gettato nel fiume Manzanarre. Liga e Federcalcio spagnola, rimbalzando la responsabilità l’una contro l’altra, permettono comunque che la partita si disputi, così i rojiblancos confermano la bella prova offerta in Champions e regalano l’ennesimo sorriso stagionale, dal retrogusto molto amaro stavolta, a Simeone. Nel 2 – 0 finale, spiccano le reti di Saùl (su punizione di Koke) e Arda Turan, che devia in rete un calcio d’angolo. Buon quarto d’ora finale per Alessio Cerci, dal 30′ s.t. al posto di Griezmann.

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Redazione

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