Road to Brasil: Svezia 1958

di Davide PITEO 

In Svezia la Nazionale brasiliana conquista il suo primo mondiale

Dopo Uruguay 1930, Italia 1934, Francia 1938 e Brasile 1950, la nostra marcia di avvicinamento ai Mondiali ormai prossimi fa tappa in Svezia nel 1958, dove si disputò la sesta edizione del massimo e più importante Torneo calcistico.

Le città ospitanti furono: Borås, Eskilstuna, Göteborg, Halmstad, Helsingborg, Malmö, Norrköping, Örebro, Sandviken, Solna, Uddevalla e Västerås. Fu un mondiale con tante assenze importanti, che finirono per favorire quella che poi si rivelò, effettivamente, come la squadra migliore. L’Italia, dopo le deludenti prestazioni in Brasile e in Svizzera, mancò addirittura l’appuntamento con la fase finale per la prima volta dal 1930.

A beffarla fu l’Irlanda del Nord, che sconfisse gli azzurri per 2-1 nella partita decisiva a Belfast, e a rendere ancora più amara la pillola fu il fatto che a una prima gara disputata in precedenza e conclusasi sul 2-2 (risultato che avrebbe qualificato gli italiani), non fu attribuito carattere ufficiale su richiesta della stessa FIGC, che non approvò il fatto che ad arbitrare il match non fosse stato il direttore di gara designato dalla FIFA.

Cadde anche l’Uruguay, che si lasciò travolgere dal Paraguay mentre l’Ungheria, nonostante fosse regolarmente nel lotto delle qualificate, si ritrovava irrimediabilmente provata dalla Rivoluzione dell’anno 1956. In Svezia approdarono sedici squadre, divise in quattro gironi all’italiana, per rappresentare solamente due continenti: quattro furono le nazionali americane e dodici le europee.

Per la prima volta partecipò l’URSS, debuttò anche il Galles che, con Irlanda del Nord, Scozia e Inghilterra, andò a completare il lotto delle squadre britanniche. Il Brasile vinse senza faticare troppo: le avversarie più temibili, l’Inghilterra e la Germania Ovest se ne andarono una al primo turno, l’altra in semifinale contro la forte Svezia di Gren, Skoglund e Liedholm.

La finale di Stoccolma vide i padroni di casa passare immediatamente in vantaggio, salvo poi essere sommersi di gol da Pelé (per la prima volta ai Mondiali, appena diciassettenne) e compagni, che alzarono per la prima volta al cielo la Coppa Rimet: furono la prima e, finora, unica squadra non europea a vincere un mondiale nel Vecchio Continente. Terza la Francia di Just Fontaine

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Redazione

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