Russia 2018: Spagna e Portogallo avanti, ma che spavento contro Marocco e Iran!

“Tutto in due minuti” potremmo intitolare questi 90 minuti che sembravano non volere finire mai. I due minuti sono quelli dal 91’ (goal di Iago Aspas per la Spagna) al 93’ (rete dell’iraniano Karim Ansarifard contro il Portogallo). In quegli istanti il mondo si è rovesciato. Upside down, recita il titolo di un film. Dalla visione capovolta che ne è derivata, la Spagna, praticamente sconfitta e seconda nel girone, con il vento rovente delle polemiche che già soffiava alle spalle di Hierro bruciandone il bavero della giacca, è ritornata a respirare grazie alla rete di tacco del galiziano Aspas. Dall’altra parte a Saransk, a 1.925 km di distanza, in quei momenti si festeggiava la vittoria del Portogallo e il passaggio del turno da prima del gruppo con un confronto morbido agli ottavi con i padroni di casa della Russia. Ma ecco che al 93’, tra mille polemiche, arrivava la rete del pari dell’Iran su rigore (quello che durante la gara Ronaldo aveva invece fallito).

L’1-1 dell’Iran rimetteva in corsa la formazione asiatica, che poteva sperare nuovamente il passaggio del turno, e assegnava il primo posto in classifica alla Spagna che, da derelitta della serata, ne diventava all’improvviso la Principessa di una fiaba Disney. L’Iran a quel punto ha provato il tutto per tutto davanti ad un Portogallo impaurito e in preda ad una crisi di nervi, manco fossimo stati in uno dei capisaldi del cinema di Almodovar. L’Iran, spinto dal Sacro Fuoco, ha buttato anima e corpo su ogni pallone alla ricerca del miracolo che per poco non arrivava al 95’. Intenerito dalle preghiere dei tifosi iraniani, il Dio del Calcio ha così concesso una occasione agli uomini di Queiroz, ma la conclusione di Taremi, da ottima posizione, ha terminato la sua corsa sull’esterno della rete, consegnando ai tifosi sulle tribune solo la sensazione della rete.

Il doppio confronto Iran – Portogallo 1-1 e Spagna – Marocco 2-2 consegnano al mondiale una pagina di emozioni memorabili oltre a due ottavi di finale molto interessanti: Portogallo – Uruguay e Spagna – Russia. Questo è un mondiale nel quale la tecnologia Var è sempre più importante e determinante. Nelle due gare il Var è stato decisivo nell’assegnare la rete del 2-2 alla Spagna e quella del pari all’Iran. Senza esso la classifica sarebbe stata diversa, ma profondamente ingiusta. Benvenuto Var. Benvenuto nuovo calcio. Addio vecchio calcio.

Giuseppe Ortu

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