L’Italia non si batte! Abate risponde a Hummels, finisce 1-1

Nell’amichevole di San Siro, gli Azzurri vanno sotto contro i tedeschi, a segno con Hummels, ma pareggiano con il primo gol del milanista. Tre legni per la squadra di Löw.

Nel mirino di Prandelli e Loew c’è il Brasile e il test di lusso a San Siro è l’occasione giusta per capire ambizioni e potenzialità di entrambe le squadre. A sette mesi dal Mondiale, per gli azzurri è già ora di tirare le somme al cospetto di una delle squadre favorite per il titolo. E l’inizio non è dei più confortanti. Il match è vero, si capisce subito, e la Germania alla prima occasione passa. A tradire è il reparto arretrato: Hummels sovrasta Barzagli e beffa Buffon di testa su calcio d’angolo. Senza il filtro a centrocampo, l’Italia dietro balla e al 18′ rischia grosso sul tiro di Khedira che si stampa sul palo. Senza attaccanti di ruolo in campo, la squadra di Loew mostra un lato inedito del suo gioco, punta sul possesso palla e si affida agli inserimenti. In avanti però la coppia Balotelli-Osvaldo non fa scintille. basta una fiammata, però, e la squadra di Prandelli pareggia poco prima della mezzora, con un’azione orchestrata da due difensori. Abate chiama il “dai-e-vai” a Bonucci, il centrale della Juventus gli restituisce il pallone di tacco e l’esterno del Milan con un sinistro secco non dà scampo a Manuel Neuer, realizzando il primo gol con la maglia della nazionale. Prima dell’intervallo c’è tempo per il secondo legno della Germania, che colpisce la traversa con Schürrle.

Nella ripresa Prandelli prova a mischiare la carte e a cambiare faccia all’Italia. DentroCandreva al posto di uno spento Osvaldo e Marchisio dietro alla punte. Per gli azzurri il match però non decolla. Balotelli, osservato speciale della partita, dialoga bene conCriscito, ma non trova i varchi giusti per andare al tiro. Dall’altra parte del campo i tedesci invece rinunciano al pressing alto e si affidano alle ripartenze. E così, lentamente, a San Siro l’intensità tecnica cala e la sfida si spegne. Non l’agonismo però. Nel finale, infatti, dopo le scintille tra Thiago Motta e Kross, Hoewedes gela lo stadio e centra il terzo palo per i tedeschi. Ma l’Italia di Prandelli c’è. Fortunata, ma c’è.

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Redazione

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