Brasil 2014: Gruppo B, Spagna grande favorita

di Federico LATTANZIO 

Il gruppo B, con Spagna, Cile, Olanda e Australia, rappresenta probabilmente uno dei due veri gironi di ferro, in compagnia del G. Tuttavia appare evidente che i campioni del mondo in carica partano da grandissimi favoriti. La selezione di Vicente Del Bosque risulta ancora nella lista delle pochissime seriamente accreditate alla vittoria finale. Per lo meno sulla carta.

Eppure stavolta gli elementi da verificare sul campo non sono pochi. In primo luogo l’affidabilità e la fame di alcuni giocatori che non sono più giovanissimi e hanno vinto davvero tutto. In secondo luogo il tipo di calcio attuato, quel consistente e a volte sterile possesso palla nell’attesa del varco giusto, che negli ultimi tempi ha riscontrato enormi difficoltà a livello di competizioni internazionali per squadre di club. Ma esempio ne è stato anche la Confederation Cup dello scorso anno. Destano qualche dubbio anche certe scelte del tecnico. In particolare nel reparto avanzato. D’accordo la chiamata forzata di Diego Costa: dopo l’intrigo tra federazione spagnola e brasiliana per assicurarsene le prestazioni solo un infortunio grave avrebbe potuto determinare una sua non convocazione. Il guaio muscolare che lo ha colpito, invece, non ha fatto rassegnare Del Bosque sulla possibilità di averlo a disposizione almeno per qualche partita. Ma per il resto l’esclusione di Fernando Llorente e l’inclusione di due pedine come David Villa e Fernando Torres, che non brillano da tempo, suscita interrogativi. Stesso discorso per il no a Jesus Navas e l’assenso al peggior Juan Mata di sempre.

Dal canto suo l’Olanda non se la passa affatto bene. Del forfait di Kevin Strootman si sapeva già da mesi. L’infortunio recente di Rafael Van der Vaart complica però ulteriormente i piani tattici del selezionatore Louis Van Gaal, per quanto riguarda la zona centrale del campo. È vero che in avanti Arjen Robben e Robin Van Persie, con il supporto di Wesley Sneijder, assicurano un tasso di qualità che in pochi possono vantare. Ma è altrettanto vero che le assenze di cui sopra, particolarmente quella del romanista, indeboliscono un centrocampo che non potrà garantire il giusto filtro a un pacchetto arretrato che non è più la grande difesa del passato. Se sulla carta la prima piazza si potrebbe ipotizzare quasi solo appannaggio della Spagna, per la seconda sembra probabile che gli Orange dovranno vedersela con il Cile. Raramente la selezione sudamericana si è presentata ad un Mondiale con una rosa così competitiva. Tanti gli interpreti che provengono dai maggiori campionati europei. Per non parlare di due stelle del calibro dello juventino Arturo Vidal e del blaugrana Alexis Sanchez, pezzi pregiati che non tutti hanno la fortuna di avere tra le propria fila. Assente di non poco conto sarà il fiorentino Mati Fernández, operatosi circa una settimana fa per un intervento di pulizia articolare alla caviglia destra. Tuttavia il commissario tecnico Jorge Sampaoli può davvero puntare alla conquista dell’accesso agli ottavi di finale. Il che sarebbe già un buonissimo risultato, considerate le avversarie.

L’Australia, invece, rappresenta la probabile vittima sacrificale di questo gruppo. La nazionale guidata in panchina da Angelos “Ange” Postecoglou non sembra proprio avere chance. Il ‘vecchio’ Tim Chaill, ex gloria dell’Everton ora ai New York Red Bulls, è l’unico vero nome di un certo rilievo. Troppo poco, in un girone di questo genere, per poter aspirare ad un passaggio del turno che avrebbe dell’incredibile, anzi del miracoloso. Anche se le sorprese non possono mai essere scongiurate nel calcio. Si partirà forte, venerdì 13 giugno, con un attesissimo Spagna-Olanda. Mentre i cileni sfideranno gli australiani. Una prima tornata che già potrà dire qualcosa di importante in merito agli equilibri di un raggruppamento che promette comunque scintille e, come tutti si augurano, spettacolo.

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Redazione

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