Brasil 2014: Olanda avanti ai rigori, si chiude la favola Costa Rica

di Federico LATTANZIO

A Salvador de Bahia, nell’ultimo quarto di finale in programma, l’Olanda supera la Costa Rica solo ai calci di rigore e vola in semifinale, dove troverà l’Argentina di Lionel Messi.

 È ancora semifinale per gli Orange. La nazionale dei Paesi Bassi, dopo aver raggiunto il medesimo risultato nella manifestazione sudafricana del 2010, torna nuovamente nel novero delle migliori quattro al mondo. Ma quanta fatica. Louis Van Gaal si presenta all’appuntamento senza modificare eccessivamente l’atteggiamento che sin qui aveva pagato. Un assetto attento, più che equilibrato, ma che vede nelle fulminee ripartenze l’arma principale. Oltre ad un giro palla che addormenta i ritmi. Tuttavia, stavolta, dentro dall’inizio un terzo giocatore offensivo, a sostegno della coppia Robben-Van Persie, ovvero Depay. In porta il solito Cillessen, mentre nella fase di non possesso sempre cinque gli elementi a comporre il pacchetto arretrato: i tre centrali De Vrij, Vlaar e Martins Indi e i due esterni Kuyt e Blind, con quest’ultimo al quale il tecnico di Amsterdam continua a chiedere enormi sacrifici. A centrocampo Wijnaldum e Sneijder, schierato più indietro rispetto alle gare precedenti, con l’appoggio degli stessi laterali nel momento della gestione della sfera. Fuori, ovviamente, l’infortunato De Jong. Dal canto suo Jorge Luis Pinto, alla guida della favola Costa Rica, prosegue con quasi tutti gli uomini che hanno fatto sognare il piccolo Paese centroamericano, ad esclusione dello squalificato Duarte: Navas tra i pali; Gamboa, Acosta, González, Umaña e Díaz sulla linea difensiva; Ruiz, Tejeda, Borges e Bolaños in mediana; Campbell in attacco.

La gara parte con i giri molto bassi. Squadre compatte e attentissime a concedere il meno possibile. Dopo ventun minuti Van Persie ha l’occasione per il vantaggio, ma spreca calciando addosso a Navas. Il quale si oppone, qualche giro d’orologio dopo, anche a Depay. Al trentottesimo il portiere costaricense si supera sul calcio piazzato di Sneijder. Nella ripresa arrivano alcuni cambi: Ureña per Campbell e Myrie per Gamboa nella Costa Rica; Lens per Depay nell’Olanda. Gli Orange cercano di scuotersi. Al minuto ottantadue palo dello stesso Sneijder, sempre su punizione. A due dal termine Van Persie non impatta una palla che poteva significare vittoria. Al secondo di recupero la sfera danza nell’area piccola di Navas, proprio Van Persie prova a spedirla dentro ma un doppio rimpallo miracoloso, con la collaborazione della traversa, salva il fortino centroamericano. Si chiude senza reti. Ai supplementari identico copione. Da segnalare un colpo di testa di Vlaar sugli sviluppi di un angolo, con l’estremo difensore avversario a respingere. Pinto richiama in panchina Tejeda, in campo Cubero. Van Gaal fa uscire Martins Indi e inserisce un altro attaccante: Huntelaar. Brivido al centosedicesimo: Ureña vicinissimo al gol, bravo Cillessen a non farsi infilare. Ma poi il terzo legno degli Orange, ancora una volta con Sneijder che dalla distanza centra la traversa. Il risultato resta invariato e il commissario tecnico di Amsterdam manda addirittura fuori il medesimo Cillessen per far difendere la porta a Krul durante i calci di rigore.

Dal dischetto decisivi gli errori di Ruiz e Umaña. Ma soprattutto decisiva la scelta di Van Gaal, perché Krul para in entrambe le occasioni. La nazionale dei Paesi Bassi, pur meritando nel computo di quanto creato, passa il turno in seguito ad un’immensa fatica. Mercoledì 9 luglio sarà di scena a San Paolo per la prestigiosa semifinale contro l’Argentina. Riedizione della finale del 1978. Robben e compagni sperano in un esito diverso. Ma dall’altra parte c’è El Diez.

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Redazione

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