di Fabio PARIS
La settima giornata di Liga sancisce, inesorabile, un verdetto che, difficilmente, verrà smentito nel corso della stagione. La Liga è una questione a due, tra Real Madrid e Barcelona.
Al Valencia, che schianta al Mestalla i Colchoneros di Simeone per 3 – 1, il ruolo di outsider. Termina, nel peggiore dei modi, per gli uomini del Cholo, questa prima fase di campionato prima della sosta per le nazionali. I rojiblancos, vittoriosi in Champions contro la Juve di Allegri, pagano lo scotto dell’impegno nel turno infrasettimanale europeo e cadono sotto i colpi di un Valencia seconda forza del campionato dietro al Barcelona, unica squadra ancora imbattuta assieme ai blaugrana. Succede tutto nel primo tempo. Ad aprire le marcature ci pensa il solito Miranda, questa volta però nella rete sbagliata. È infatti il centrale verdeoro ad anticipare goffamente Moyà di testa, siglando un clamoroso autogol. Raddoppia il Valencia grazie ad una splendida azione in area di Andre Gomes che, dopo uno splendido suggerimento di tacco di Alcacer, salta in dribbling un Miranda ancora frastornato e scarica in porta un potente rasoterra che supera il portiere madrileno.
Dopo 13′ i pipistrelli chiudono già i conti, angolo di Piatti e terzo tempo perfetto di Otamendi che, di testa, insacca il 3 a 0. L’Atletico, tuttavia, da l’impressione di avere i mezzi per poter recuperare da una partenza shock. Alla mezzora, Mandzukic trova la rete grazie ad un colpo di testa, ribadendo in porta un gran tiro dalla distanza di Tiago che Diego Alves non riesce a trattenere. Prima dell’intervallo, l’episodio che, di fatto, stronca definitivamente le speranze dei Colchoneros. L’arbitro concede un penalty per fallo di mano di Goyà in area di rigore. Sul dischetto si presenta Siqueira, ma Alves si conferma uno specialista e neutralizza la conclusione mancina dell’ex Udinese e Benfica. Nella ripresa dentro forze fresche per l’Atletico, con Cerci, Raul Jimenez e Raul Garcia, ma la musica sembra non cambiare. L’ex Toro gioca 25′ appena, prima di prendere il secondo giallo e vedersi annullare un gol per un controllo di palla con il braccio. In dieci uomini, terminano definitivamente le speranze degli uomini di Simeone, che incassano così la prima sconfitta stagionale nella Liga e vengono superati in classifica dai cugini guidati da Carlo Ancelotti.
Un Real decisamente in salute quello su cui può contare l’allenatore ex Chelsea e PSG, al quale la sosta può far sicuramente più male che bene. I galacticos rifilano difatti l’ennesima manita stagionale, questa volta ai baschi dell’Athletic Bilbao, mettendo in vetrina un Cristiano Ronaldo da leggenda, autore ancora una volta di una tripletta personale e dell’assist a Benzema, che firma invece una doppietta. Il fenomeno portoghese, che segna le prime due reti su assist di Bale e chiude i giochi con firmando il 5 – 0 dopo aver fornito anche l’assist al francese, si candida sempre più a bissare il successo dello scorso anno nella corsa al pallone d’oro. Un giocatore spaziale, trascinatore e stella cometa di un firmamento galattico quale è la squadra di Ancelotti in questo periodo. Una prestazione inesorabile, che certifica un divario profondamente incolmabile, almeno per i prossimi tempi, tra eccellenze europee, con il Real in testa, e le migliori squadre italiane, se si pensa che, proprio il Bilbao, ha estromesso il Napoli dalla Champions, dominandolo sul campo.
E se il Real continua nella sua irrefrenabile serie di goleadas, il Barça si conferma sempre più squadra solida e spietata. I blaugrana infatti mantengono l’imbattibilità superando 2 – 0 il Rayo Vallecano a Madrid. Sugli scudi il portiere Bravo che, neutralizzando il destro a incrociare di Bueno dopo appena dieci minuti ed un paio di ottime conclusioni di Baptistao, mantiene la porta blaugrana imbattuta superando il record di Pedro Artola, il portiere blaugrana degli anni ’70, vincitore nel 1979 del Trofeo Zamora, grazie al minor numero di gol subiti tra i portieri del campionato (solo 25 in 29 incontri). Padroni di casa che, nella prima mezzora, mettono comunque in difficoltà la squadra di Luis Enrique grazie agli ottimi Leo Baptistao e Kakuta.
La musica cambia, però, in un solo minuto. Al 35′ Messi non fa rimpiangere il bel gol annullatogli pochi istanti prima per fuorigioco e, dopo un ottimo spunto sulla sinistra, sigla il gol del vantaggio blaugrana. Nemmeno il tempo di impostare una manovra offensiva per i madrileni, che Neymar chiude in conti definitivamente andando ad incrociare di destro un ottimo suggerimento di Munir. Barça che riesce così nell’intento di scrollarsi subito di dosso le ruggini della sconfitta subita a Parigi nell’incontro di Champions contro il PSG. Gli uomini di Lucho mantengono la vetta della Liga, imbattuti e senza mai subire reti.
Negli altri incontri, riprende quota il Sevilla, che domina in casa 4 – 1 il Deportivo La Coruna. Ottime le vittorie di Malaga ed Espanyol, entrambe in casa, rispettivamente per 2 – 1 contro il Granada e 2 – 0 contro la Real Sociedad. Cade tra le mura amiche invece il Celta, che deve cedere il passo al Villareal, corsaro per 3 – 1 in Galizia. Si dividono la posta, infine, Getafe e Cordoba (1 – 1), Almeria ed Elche (2 – 2), Eibar e Levante (3 – 3).







