Dopo il successo ottenuto nella gara d’esordio contro il Panama, il Belgio come fatto dalla Croazia, Russia, Uruguay e Francia, contro la Tunisia cerca il pass con cui volare agli ottavi di finale con una giornata d’anticipo, dal canto suo la formazione nord-africana va alla ricerca di una vittoria con cui rilanciarsi e riscattarsi , dopo l’amara sconfitta rimediata nei minuti di recupero contro l’Inghilterra, dando cosi speranza al continente africano che prima del calcio d’inizio contava già l’eliminazioni di Egitto e Marocco. Per centrare il passaggio del turno il tecnico Martinez del Belgio, conferma lo stesso 11 iniziale a trazione anteriore schierato contro Panama, discorso diverso per la Tunisia che rispetto alla gara d’esordio,apporta due modifiche al roster con ben due cambi, in porta dal Ben Mustapha, in mezzo al campo Khaoui al posto di Sliti. Solo un precedente tra le due formazioni e risalente al 7 giugno del 2014, quando il Belgio grazie ad una rete di Mertens arrivata solo all’89’,ebbe ragione delle Aquile di Cartagine, visto il precedente e la posta in palio, tutto lasciare presagire ad una gara lunga e combattuta. Invece neanche il tempo di cominciare, che al 6’Syam Ben Youssef entra in ritardo su Eden Hazard commettendo fallo al limite dell’area, per il direttore di gara e gli assistenti al Var è rigore, dagli 11 metri va Hazard, che senza difficoltà spiazza Mustapha, firmando il momentaneo 1-0 e la sua prima rete mondiale. Comincia subito in salita il match per la Tunisia, che prova a scuotersi con Khazri, il quale avanza sulla destra ma va giù dopo un lieve contatto con Vertonghen, per il direttore di gara è tutto regolare. Il Belgio non ci sta ed al 16’ trova il 2-0 , Mertens serve un pallone delizioso a Lukaku, che con un diagonale a fil di palo supera Mustapha, firmando il raddoppio per il Belgio, e portando a quota 3 le marcature realizzate al Mondiale. La temperatura in campo sale visti i ben 30 gradi, cosi come l’intensità del gioco, tanto che al 18’ la selezione africana al primo vero affondo va in rete, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, Khazri pennella per Bronn, che in elevazione anticipa tutti, firmando di testa il momentaneo 2-1. I diavoli rossi non ci stanno ed al 20’ Alderweireld prova un destro dal limite dell’area, ma il pallone finisce sul fondo, da quel momento in poi per la Tunisia cominciano i guai, perché al 23’ Dylan Bronn autore del gol, esce in barella, questo non scalfisce minimamente il Belgio che al 26’ con Lukaku potrebbe portarsi sul 3-1, servito da De Bruyne, l’ariete del Manchester United entra in area, ma sbaglia il controllo con il pallone che scivola sul fondo. Trascorre minuto ed il Belgio è nuovamente pericoloso, Lukaku gioca di sponda con Witsel, il centrocampista del Tianjin Quanjian, prova la conclusione da fuori, ma l’estremo difensore tunisino si rifugia in angolo. Al 41’ arriva il secondo infortunio per la Tunisia che dopo pochi minuti dalla sostituzione di Bronn, è costretta a sostituire anche Youssef, intanto il Belgio continua nella ricerca del gol, che trova al 43’, Meunier appena fuori area,serve con uno splendido filtrante Lukaku, l’ariete belga non deve fare altro che spingere il pallone in rete, centrando cosi la sua seconda doppietta ad un Mondiale, ed il primo poker di gol.
Nella ripresa il copione non cambia, perché al 47’ De Bruyne mette dentro una palla tesa, Alderweireld prova la conclusione, ma la sfera vola al lato, la Tunisia non ci sta ed al 49’ Sassi tenta la conclusione, ma il tiro è centrale e non rappresenta un problema per Courtois. Il gol è nell’aria ed arriva al 51’, lancio lungo e perfetto di Alderweireld per Hazard, l’attaccante del Chelsea entra in area salta Mustapha e firma il 4-1 e la sua personalissima doppietta mondiale, nonostante il risultato il Belgio non si ferma, anzi al 61’ sfiora il quinto gol con Carrasco, che prova un tiro a giro da fuori area sul secondo palo, ma il destro del giocatore dell’Atletico Madrid finisce a lato di pochissimo. I diavoli rossi continuano a spingere tanto che al 76’, Batshuayi servito in area con un lancio di Mertens supera Ben Mustapha, prova la conclusione, ma Meriah intercetta la sfera, la pressione belga sale tanto che all’80’ arriva una doppia occasione, Carrasco tira, Mustapha respinge tra i piedi di Batshuayi, che completamente solo ed in pieno stile mai dire gol, colpisce la traversa. Ma dopo tanta ricerca anche per Batshuayi arriva la prima gioia mondiale, con la rete realizza al 91’,nel finale di gara arriva anche un ultimo sprazzo di orgoglio tunisino, lancio in profondità per Hamdi Nagguez che dalla destra mette dentro il pallone per Khazri, che senza pensarci su due volte firma il definitivo 5-2, che consente al Belgio di volare agli ottavi di finale, certificando al tempo stesso l’eliminazione della Tunisia, la terza per il continente africano, dopo quelle di Egitto e Marocco.
Davide Piteo







