URUGUAY-RUSSIA 3-0
10′ Suarez, 23′ Laxalt, 90′ Cavani
L’Uruguay ipoteca la qualificazione agli ottavi di finale, contro la Russia. Reduce dalla vittoria contro l’Egitto e l’Arabia Saudita, la squadra di Tabarez si impone 3-0. Cherchesov tiene in panchina il diffidato Golovin, e piazza Miranchuk sulla linea dei trequartisti, con Samedov e Cheryshev, alle spalle del confermatissimo Dzyuba. Fuori Zhirkov sulla sinistra, dentro Kudryashov. Invece, Tabarez schiera il 3-5-2 con l’inserimento di Laxalt sulla corsia sinistra e Vecino, Torreira e Bentancur in mediana. Davanti, il tandem Suarez-Cavani. Alla Samara Arena, l’inizio del match si prevede a ritmi alti. Uruguay e Russia si affrontano a viso aperto, con i padroni di casa che gestiscono le manovre, grazie a Dzyuba, e i sudamericani, sulle ripartenze. Ma, dopo dieci minuti, nel primo tempo, avviene il sussulto dell’Uruguay, su punizione, con Suarez, che si rivela molto abile a suggellare la rete, surclassando Akinfeev sul suo palo. Muslera si oppone a Cheryshev, poi, Dzyuba non riesce a sfruttare l’occasione di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’Uruguay cerca di interpretare bene la gara, acquisendo molta convinzione, e individua, nel possesso palla, la soluzione strategica, per controllare la gara e creare la superiorità sugli esterni. E, dalla corsia sinistra, si riscontra la seconda stoccata della Celeste. Laxalt firma il raddoppio, ma la deviazione di Cheryshev si rivela decisiva. E’, fino a qui, la prodezza che sancisce l’andamento del match e le gerarchie nel girone. L’Uruguay, forte e coraggiosa, abbassa il ritmo e si affida a Cavani e Suarez, per far respirare la squadra. La Russia, invece, perde le distanze, e al 35′, rimane in dieci per la doppia ammonizione a Smolnikov.
Nella ripresa, i ritmi sono rapidi. L’Uruguay, padrona del gioco e del campo, gestisce il possesso palla, la Russia, sconfitta, cerca di concentrarsi sugli ottavi. L’Uruguay, grazie alla grinta di Torreira e sull’equilibrio tattico di Vecino e Bentancur, riesce a gestire la manovra. Alla fine del match, la Celeste conduce il gioco, fino a quando Cavani suggella, al 90′, in mischia, il tris. Per la Russia, è una sconfitta indolore, perché il secondo posto, nonostante tutto, potrebbe essere decisivo e appagante. Invece, per gli uomini di Tabarez, è un periodo d’oro. Il trend è più che positivo, perché vanta all’attivo, in questo girone, tre vittorie e zero goal subiti.
ARABIA SAUDITA-EGITTO 2-1
22′ Salah (E), 51′ rig. Al Faraj (A), 94′ Al Dawasari (A)
Oltre alla vittoria dell’Uruguay, l’Arabia Saudita si rivela decisiva, perché si qualifica agli ottavi contro l’Egitto. L’Egitto schiera tra i pali Essam El Hadary, uno dei calciatori più anziani che disputa un Mondiale. Il match si sblocca alla metà del primo tempo, con l’Egitto, abile a suggellare la prima rete del vantaggio, grazie alla rete di Salah, che, dal limite dell’area, beffa Al Mosailem, con una magica prodezza. L’Arabia Saudita, reduce dalla rete della squadra avversaria, cerca di agguantare il pareggio, al 41′, fallendo una grande opportunità. Ma, il fallo di mano di Fathy vale un calcio di rigore. Dal dischetto, Al Muwallad è pronto a beffare El Hadary, ma il portiere intuisce la conclusione, e manda fuori. La prodezza del portiere dell’Egitto, però, rimanda di qualche minuto, la rete dell’Arabia Saudita, che avviene poco prima della pausa. Il calcio di rigore, stavolta, viene stabilito dal Var, per un fallo di mano di Ali Gabr. Al Faraj si piazza dal dischetto che, di potenza, sigla la rete del momentaneo pareggio, al sesto minuto di recupero del primo tempo.
Inizia il secondo tempo. Le due squadre, con il risultato di parità, si affrontano a viso aperto. L’Arabia Saudita, al 68′, sfiora il gol con un colpo di testa di Mogahwi, deviato sopra la traversa da El Hadary. Nel finale, l’Egitto sfiora la rete del vantaggio, con qualche conclusione pericolosa. Ma, al 95′, l’Arabia Saudita beffa l’Egitto, grazie alla rete della vittoria, con un bel destro volante di Al Dawsari. Così, l’Arabia Saudita chiude al terzo posto, con 3 punti, il gruppo A. Invece, triste epilogo per l’Egitto di Cuper e Salah , che si congedano dai Mondiali, con tre sconfitte in tre gare.
Anna Maria Iozzi







