Ufficiale: Pippo Inzaghi nuovo allenatore della Salernitana

E’ ufficiale il cambio alla guida della Salernitana, Paulo Sousa lascia il posto a Filippo Inzaghi. Per l’allenatore portoghese l’avventura a Salerno passa alla storia, parafrasando Alessandro Manzoni, per essere stata “dall’altare alla polvere”. E se nel “Cinque Maggio” dello scrittore il passaggio dai fasti al fallimento è doppio per rievocare le vicissitudini di Napoleone Bonaparte, per Paulo Sousa l’esperienza granata con tutta probabilità non avrà altre repliche future. A influenzare, infatti, la decisione presa dal patron della società campana Danilo Iervolino, insieme alla striscia negativa di risultati e un avvio di stagione in generale da dimenticare (tre punti nelle prime otto giornate, tra l’altro provenienti da altrettanti pareggi e quindi con zero vittorie), c’è stato, con tutta probabilità, anche un rapporto ormai incrinato dopo un’estate che il numero uno del sodalizio granata ha vissuto come una sorta di tradimento, quando è emerso che tra Paulo Sousa e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ci sarebbe stato qualche colloquio o avvicinamento in chiave sostituzione di Luciano Spalletti.

All’indomani degli “altarini” svelati Paulo Manuel Carvalho de Sousa, ex centrocampista tra le altre squadre anche delle italiane Juventus e Inter oltre ad una parentesi al Parma, si affrettò a giurare eterno amore e gratitudine alla Salernitana ed al suo presidente, ma i bene informati misero le mani sul fuoco che qualcosa ormai si era rotto. E così il salvatore della patria della scorsa stagione, l’allenatore che aveva portato entusiasmo e applausi scroscianti allo stadio “Arechi”, una cavalcata esaltante e una salvezza in scioltezza, è passato nel nuovo campionato ad essere indicato, invece, come il principale colpevole di una squadra che non gira più come nel recente passato, tanto che al tecnico lusitano che aveva preso le redini della squadra a febbraio dalle mani di Davide Nicola, altro allenatore passato dall’altare alla polvere nel giro di una stagione in terra salernitana, veniva addossato il tracollo della media punti che da 1,31 era scesa impietosamente a 0,38. Un primato negativo tra l’altro proprio per Paulo Sousa che mai nella sua carriera aveva, prima d’ora, registrato una media così bassa. A carico di Sousa anche il terzo peggior attacco della Serie A (quattro gol realizzati) e la peggior difesa con diciassette reti subite.

“L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra il Sig. Paulo Sousa. Nel ringraziarlo per il lavoro svolto, la Società augura al tecnico le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera”.

Questo il congedo firmato da patron Iervolino al quale ha fatto seguito l’annuncio che “l’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Sig. Filippo Inzaghi e di affidargli a breve la guida tecnica della prima squadra”. A breve perché la presentazione ufficiale avverrà praticamente in concomitanza con il primo allenamento. Il fratello maggiore dell’allenatore dell’Inter Simone, reduce dall’infelice esperienza con la Reggina, si accaserà nella squadra dai colori granata nella quale porterà con sé quattro collaboratori nello staff. Il suo vice, Maurizio D’Angelo (colonna portante da calciatore della difesa del Chievo Verona dei miracoli tra gli anni novanta e duemila), fedelissimo di SuperPippo dai tempi del Venezia, il preparatore atletico Luca Alimonta, il collaboratore tecnico Daniele Cominotti, già nell’equipe di Inzaghi a Reggio Calabria e il match analyst Simone Baggio, con Inzaghi da Venezia in poi. Confermato Michelangelo Rampulla come preparatore dei portieri, Mauro Lamberti, Sandro Antonini, collaboratore match analyst e i preparatori atletici addetti al recupero degli infortunati Celia, Tozzi, Laurino.

Al fianco di Inzaghi dovrebbe restare anche Franck Ribéry, che ha appena conseguito il patentino Uefa B, e che già supportava a Salerno Davide Nicola e Paulo Sousa. Non ci sarebbero altri cambi in serie A all’orizzonte in questa sosta di ottobre per le gare della Nazionale, anche se Andrea Sottil all’Udinese, Rudi Garcia al Napoli e Josè Mourinho alla Roma, secondo i bookmakers e non solo, non sarebbero, comunque, tranquilli sulle loro panchine.