Armando Broja, dal Chelsea al Vitesse tra gol e futuro

Siamo nel 2010 e il Vitesse, club dell’Eredivisie con sede ad Arnhem, viene acquistato dal facoltoso imprenditore georgiano Merab Jordania. All’epoca i gialloneri non stavano navigando in acque semplici dal punto di vista finanziario e l’approdo in società dell’uomo d’affari si rivelò fondamentale per dare respiro alle casse della squadra. Ulteriore punto di svolta per la storia recente della formazione olandese, ad ogni modo, è anche e soprattutto la solida amicizia di Jordania con una delle figure di spicco del calcio del nuovo millennio: si tratta niente meno che del magnate russo Roman Abramovich, proprietario del Chelsea. Il legame tra i due, infatti, dà il via ad una proficua partnership che permette a diversi giocatori dei Blues di approdare in prestito al club delle Aquile. Proprio qui nel corso degli anni, infatti, diversi talenti di proprietà dei londinesi hanno tentato fortuna in modo da crescere e svezzarsi, per mettere preziosi minuti nelle gambe in vista di un possibile ritorno in grande spolvero alla casa base.

Se da una parte alcuni hanno decisamente deluso le aspettative una volta ritornati in Inghilterra – basti pensare ai vari Marko van Ginkel, Lucas Piazon e Tomas Kalas, solo per citarne alcuni – altri invece sono riusciti a trarre il meglio dall’esperienza nei Paesi Bassi e, una volta tornati all’ombra dello Stamford Bridge, sono stati in grado di imporsi nelle rotazioni della prima squadra. È il caso di Mason Mount, Nemanja Matic e, chissà, un giorno potrebbe essere anche quello di Armando Broja, bomber dal fiuto del gol sopraffino e dalla grande generosità. È lui l’ultimo prodotto in ordine di tempo della partnership tra i due club e, a giudicare dall’impatto avuto con i gialloneri, possiamo affermare senza timore che entrambe le società si diranno soddisfatte una volta concluso il prestito: ma chi è il talentuoso attaccante classe 2001 e perché nell’ultimo periodo è sempre più sulla bocca di tutti?

Armando Broja: Vitesse e Chelsea esultano, ecco chi è il talento classe 2001

I video con protagonista Ronaldo Il Fenomeno consumati a ripetizione e osservati con ammirazione, come un oggetto di culto o forse qualcosa di più. Il giovane Armando, quando ancora è un bambino, cresce nel mito del campione brasiliano che tanto ha fatto innamorare i tifosi di Inter, Real Madrid e altre milioni di persone nel mondo. Nasce a Slough – città a circa 30 km di distanza dal centro di Londra – e la capitale britannica sarà a tutti gli effetti il luogo più importante per la sua crescita: dopo un periodo al Burnham Juniors il classe 2001 effettua un provino con il Reading, ma il suo destino lo conduce altrove, in direzione della metropoli numero uno dell’Isola della Regina. “Ero ad un torneo con il Burnham Juniors – racconta ai microfoni di Chelseafc.com  – Uno scout del Tottenham era venuto per osservare un mio compagno. Alla fine, però, ho vinto il premio come miglior giocatore della rassegna e l’osservatore ha deciso di prendere me. Così, ho firmato per gli Spurs”.

Oltre a Ronaldo, però, c’è anche un altro giocatore che fa letteralmente impazzire Broja: si tratta di Didier Drogba, il poderoso centravanti che in maglia Chelsea in quel periodo stava facendo fuoco e fiamme contro le difese della Premier League e dei migliori club europei. Non sorprende, dunque, che il cuore del ragazzo fosse attratto magneticamente proprio dai Blues, club che quando il ragazzo ha solamente 9 anni sembra iniziare a ricambiare il suo interesse. “Con il Tottenham ho affrontato molte volte il Chelsea – prosegue Broja – A loro piacevo molto e così sono entrato a far parte della loro Academy”.

Che sia al centro del reparto offensivo oppure sulle corsie esterne, il calciatore diventa una delle punte di diamante del settore giovanile londinese. Dopo alcuni anni sulla cresta dell’onda e anche qualche battuta d’arresto ben presto superata (in particolare con l’Under 18, il giovane ha la possibilità di raggiungere il suo obiettivo: Frank Lampard, sempre attento ai talenti in erba, gli permette di esordire in prima squadra per toccare con mano quello che fino a qualche anno prima era solamente un sogno lontano. Lo scorso agosto, poi, la prima esperienza lontano dall’Inghilterra: è volato al Vitesse, dove ha finora collezionato 22 presenze, condite da 2 assist e ben 9 centri.

Analisi e scheda: le caratteristiche tecniche di Armando Broja

Armando Broja uno dei talenti emergenti del calcio europeo, ma che tipo di giocatore è il giovane di proprietà del Chelsea? Come accennato, fino a qualche anno fa non era semplice tracciare un profilo ben definito del ragazzo. Infatti, amava spaziare tra diversi ruoli del reparto offensivo, segnalandosi sempre e comunque per la quantità di reti segnate. Con il passare degli anni, all’interno del vivaio dei Blues, il classe 2001 si è però stabilizzato come punta centrale, ruolo che gli permette di mettere a frutto le sue naturali doti di finalizzazione e le sue dirompenti qualità atletiche. Ad una discreta tecnica, infatti, il wonderkid abbina anche una sorprendente rapidità. Tali doti lo rendono un pericolo costante soprattutto in campo aperto: predilige muoversi in verticale attaccando la profondità per poi, una volta giunto nei pressi dell’area di rigore avversaria, sfoderare il suo potente destro.

Qualità fisiche (191 cm per 75 kg) per impattare in zona gol, ma anche evidenti capacità in fase di non possesso. Non è raro, infatti, osservare l’attaccante rincorrere senza sosta gli avversari alla ricerca della sfera. Il prospetto che sta facendo innamorare il Vitesse non si dà mai per vinto e sembra sempre nel vivo della partita: per dirla alla sudamericana Broja possiede la “garra”, dote che in più di un’occasione gli ha permesso di fare la differenza. Già convocato dalla nazionale albanese (i suoi genitori sono originari del paese balcanico), il bomber vuole ora concludere nel migliore dei modi il suo periodo formativo in Olanda. La speranza, sua e del Chelsea, è quella che possa ritornare in Inghilterra con lo status di calciatore pronto per compiere un ulteriore step in avanti. Difficile dire se saprà farsi largo nell’affollatissimo reparto avanzato dei londinesi: se continuerà così, però, potrà senza dubbio far sorgere qualche dubbio a Tuchel e al suo staff in vista del futuro.