Brasil 2014: La finale delle grandi deluse

di Giancarlo FUSCO

Tutto pronto, il Mondiale brasiliano si appresta ad arrivare alla conclusione, non prima però di deliziarci con le ultime due partite in programma. A Brasilia, presso lo Stadio Nacional, questa sera ad andare in scena per la “finalina” saranno le due deluse Brasile e Olanda.

Storie diverse fa incrociare le due nazionali; da una parte c’è la squadra delle stelle, da tutti decantata e sicuramente designata troppo presto come la squadra destinata a sollevare la coppa al cielo; dall’altra la squadra rivelazione, l’Olanda di Van Gaal, la nazionale eccletica e un pò folle (vedi l’entrata di Krul all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare, solo per i rigori).
Le giornate di avvicinamento a questa partita sono state vissute in modo differente dai due Ct: Scolari si è assunto tutte le responsabilità del brutto tonfo contro la Germania, rimettendoci la faccia contro stampa locale e internazionale; tuttavia, Felipao crede sempre nella propria squadra e nelle scelte fatte prima di questa spedizione. Lui Van Gaal, dal canto suo, burbero come sempre aveva già intravisto una sorta di incrocio tra la sua nazionale e quella brasiliana. Ricordiamo infatti il botta-risposta tra il tecnico Orange e quello verdeoro avutosi quando Van Gaal fece notare alla stampa che il Brasile, stranamente, nell’ultima partita di girone avrebbe giocato dopo Olanda-Cile, potendosi così scegliere con estrema calma la squadra da affrontare agli Ottavi di finale; pronta e secca la risposta di Scolari che fece riferimento ai troppi rigori concessi facilmente alla squadra olandese, non capendo così il nesso della lamentela.

A volte, però, il destino è beffardo e i due tecnici potranno finalmente sifdarsi non più dialetticamente ma proprio sul campo, non prima però di un’ultima stoccata di Van Gaal che alla vigilia di questa partita a una domanda di un giornalista, circa l’episodio su citato, ha risposo. “Ho raccontato soltanto fatti, non modifico i fatti, e Scolari sa che cosa implicano quei fatti”. Capitolo a parte merita Van Persie, il contestatissimo capitano. Van Gaal prima e poi Kuyt hanno difeso a spada tratta il giocatore, scontrandosi contro tutti i giornalisti. Lo stesso Kuyt ha affermato: Il rendimento di Van Persie è legato al fatto che due mesi fa era infortunato. E’ fantastico il modo in cui è tornato nel gruppo lo ha guidato da capitano. Aveva come tutti il sogno di diventare campione del mondo, adesso il nostro obiettivo è vincere contro il Brasile per tornare a casa imbattuti. Nessuna nazionale olandese è mai riuscita nell’impresa”. Quindi, clima di tristezza, ma anche un nuovo traguardo da tagliare tutti uniti. “Non ho mai lavorato in una squadra così squadra. Davvero, da noi non ci sono problemi e il grande Mondiale giocato da Robben non è un problema per nessuno. Van Persie resta il capitano ed è molto influente”.

Bando alle ciance, la partita sarà a decretare chi delle due nazionali potrà avvalersi della medaglia di consolazione. Il Brasile dovrebbe scendere in campo con alcune novità, Jo in attacco prende il posto del deludente e fischiatissimo Fred, mentre in difesa spazio ad Henrique, con Maicon e Marcelo sugli esterni, con loro anche il giovane Willian dovrebbe essere titolare. Dall’altra parte Van Gaal dà spazio ad Huntelaar dal primo minuto con Robben al suo fianco. A centrocampo Clasie e Wijnaldum accanto a Sneijder ad impostare la manovra.

PROBABILI FORMAZIONI

BRASILE (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Henrique, David Luiz, Marcelo; Luiz Gustavo, Paulinho, Ramires; Oscar, Willian; Jo. All.: Scolari.

OLANDA (5-3-2): Cillissen; Kuyt, De Vrij, Vlaar, Martins Indi, Blind; Wijnaldum, Sneijder, Clasie; Robben, Clasie; Robben, Huntelaar. All.: Van Gaal.

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Redazione

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