Brasil 2014: Umiliazione Mondiale, Brasile-Germania 1-7!

di Marco MARTELLONI

La Selecao saluta i sogni di gloria con una sconfitta scioccante, umiliante e imbarazzante. Gioiscono i tedeschi, corazzata che impressiona per forza e autorevolezza.

A Belo Horizonte va in scena il dramma a tinte verdeoro. Nella prima semifinale del mondiale i padroni di casa del Brasile crollano con la Germania perdendo 7-1. Una storia surreale, che lancia nello sconforto un intero paese convinto della vittoria finale. Le assenze di Neymar e Thiago Silva non possono giustificare una tale debacle, che forse ha le sue radici nell’arroganza carioca nell’affrontare i tedeschi, squadra solida e quadrata che non ci ha messo tanto per disintegrare la flebile resistenza dell’undici di Scolari.

SUBITO UNA CINQUINA. Nelle formazioni di partenza il mister brasiliano inserisce Dante e Bernard per Thiago Silva e Neymar, Loew invece conferma Klose e il resto della squadra che ha battuto la Francia. Dopo qualche minuto di studio i teutonici inseriscono la marcia: al minuto 11 angolo di Kroos e tap in in piena area di Muller, che realizza la rete numero cinque in questo mondiale. La reazione brasiliana è impalpabile, come la presenza di Fred nel reparto avanzato. La Germania continua invece a macinare gioco e tra il 23esimo e il 29esimo cala un poker che chiude la partita. Sono Klose, Khedira e due volte Kross a uccidere un Brasile che crolla emotivamente. Dagli spalti inizia una contestazione condita da lacrime. Gli sguardi dei protagonisti in campo sono spaesati, come quello di Scolari in panchina. I nervi tengono forse solo perché la consapevolezza di avere gli occhi del mondo addosso impone un certo stile. Il quarto d’ora che separa la gara dalla fine del primo tempo è interminabile per i brasiliani, e quando arriva si porta dietro un sospiro di sollievo.

SALVARE IL SALVABILE. Sarà stato questo l’imperativo lanciato da Scolari negli spogliatoi nel break che spezza la partita. Gli inserimenti di Ramires e Paulinho mirano a rinforzare un centrocampo annichilito dal possesso tedesco, ma i miracoli nel calcio sono rari e diventano improbabili con un tale parziale. Così mentre il Brasile fa gioco, la Germania si riposa e aspetta. I rari attacchi sudamericani sono sventati da Neur, mentre le ripartenze tedesche sono devastanti. Al minuto 69 Lahm scende sulla destra, crossa e trova la zampata di Schurrle. 6-0. Dieci minuti più tardi è ancora l’attaccante del Chelsea ad inventarsi un tiro al volo che non da scampo al malcapitato Julio Cesar. Sul 7-0 i fischi sono assordanti, e la partita scorre impietosa fino alla rete di Oscar che serve solo per le statistiche. Dopo 92 minuti finisce una della gare destinate a rimanere nella storia, che lancia la Germania come candidata primaria per la vittoria del torneo.

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Redazione

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