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Brian Brobbey, il giovane centravanti dell’Ajax che infiamma il mercato

Muscoli e tante reti segnate con le giovanili dell'Ajax: Brian Brobbey è il nuovo che avanza nel calcio olandese, ma dirà addio ai Lancieri a fine stagione. Il mercato si scalda attorno al classe 2002: ecco chi è il bomber del futuro

Matthijs de Ligt, Frankie de Jong e Donny van de Beek, solo per citarne alcuni. Cos’hanno in comune questi calciatori? Sono solamente tre degli ultimi campioni sfornati dal vivaio dell’Ajax, una delle squadre che storicamente pone maggiore attenzione alla crescita dei talenti tra le fila del  proprio settore giovanile. Club con pochi eguali, i Lancieri sono riusciti nell’impresa di creare e portare avanti negli anni una vera e propria filosofia di gioco e di gestione delle componenti che ruotano attorno al gruppo squadra. Ancora oggi, infatti, per mettersi alla ricerca di un calcio ricco di spettacolarità e soprattutto di grande lungimiranza nei confronti di quelli che saranno i campioni del futuro la tappa obbligatoria è sempre la stessa: Amsterdam e più precisamente la Johann Cruijff ArenA, nel segno del Profeta del Gol che a tutti gli effetti ha permesso al team olandese di assumere quei valori che tuttora porta avanti con fierezza. Non sorprende, dunque, che insieme ai vari Lassina Traoré e Ryan Gravenberch un altro ragazzo in maglia biancorossa abbia catturato l’attenzione dei media internazionali per via della sua precocità, del suo talento e, perché no, anche per alcune intricate questioni di mercato che tanto appassionano i tifosi dello sport più bello del mondo: stiamo ovviamente parlando di Brian Brobbey, poderoso attaccante classe 2002 che a suon di ottime prestazioni si è ritagliato uno spazio sempre maggiori all’interno delle rotazioni della prima squadra allenata da Erik ten Hag.

Chi è Brian Brobbey: la storia del giovane fenomeno dell’Ajax

Buon sangue non mente, è proprio il caso di dirlo. Brian Brobbey nasce nella capitale olandese da una famiglia di origini ghanesi e inizia a muovere i primi passi nel mondo del pallone all’AFC Amsterdam. Nella famiglia Brobbey sembra esserci una mistica particolare: i fratelli più grandi del giovane centravanti, infatti, si sono fatti conoscere prima di lui sempre grazie al calcio e il ragazzo ha voluto percorrere le loro orme provando a ritagliarsi un ruolo da protagonista come sportivo. All’età di 8 anni ecco la chiamata che gli cambia la vita: entra a far parte delle giovanili dell’Ajax, primo traguardo che non fa che cementare e accrescere ancor più la grande forza d’animo che lo ha sempre contraddistinto fin dalle sue prime uscite sul rettangolo verde. Non c’è solo un talento naturale ad accompagnare il suo percorso tra le varie categorie del vivaio dei Lancieri, ma anche una buona dose di duro lavoro e spirito di abnegazione. Dall’impegno in allenamento fino ad arrivare ad una ferrea alimentazione, nonostante l’età il classe 2002 è già da considerare un esempio per tutti: “Quando sono al club mangio tanta verdura e avocado – aveva raccontato ai microfoni di ajax1.nl – La sera, invece, broccoli e patate. È tutto questo che ti rende forte”.

Già, la forza. Perché oltre che alle reti ad impressionare tutti nel corso degli anni sono stati gli straordinari mezzi atletici e fisici del ragazzo. Un autentico jolly, un’arma incontrastabile per i suoi pari età che ha portato in più occasioni la punta a giocare contro avversari di gran lunga più anziani di lui in categorie via via sempre più alte. Il divario, comunque, è stato per certi versi duro da colmare e giocare a soli 16 anni nella Primavera del club di Amsterdam non si è rivelato semplice: “Ho avuto i crampi ad ogni partita per una stagione intera” racconta a goal.com. Ma i risultati non tardano ad arrivare e sono supportati dai numeri: 37 reti e 7 assist in 41 presenze con l’Under 19 e 16 gol e 3 passaggi vincenti in 29 gare disputate con la seconda squadra. Solo il preludio di un impatto a dir poco detonante con la formazione “dei grandi”, con la quale in appena 129 minuti ha già siglato 2 marcature e 1 assist. Una favola, quella con l’Ajax, che purtroppo però si infrangerà di qui a poco: il club ha infatti annunciato che il wonderkid non rinnoverà il suo contratto in scadenza a giugno 2021 e tra le formazioni più accreditate per accoglierlo a partire dalla prossima stagione, secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato, ci sarebbe il Lipsia.

Brian Brobbey: scheda e caratteristiche tecniche

 Cosa rende così speciale Brobbey e come mai le migliori squadre d’Europa si sono messe sulle sue tracce? Al di là degli incredibili numeri che il giovane è stato in grado di mettere a segno in così poco tempo, a solleticare le fantasie dei ds delle big del Vecchio Continente sono senza dubbio le sue caratteristiche: 1,80 m di altezza per 78 kg, il ragazzo sorprende per struttura muscolare e per atletismo. Grazie a queste doti fisiche infatti non solo riesce a rispondere sempre presente in zona gol, ma sa rendersi utile in diverse circostanze mettendosi al servizio dei suoi compagni. Bravo colpitore di testa e ottimo nella copertura del pallone anche spalle alla porta, con le sue giocate sa far salire la squadra e spesso riesce a creare interessanti spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e dei suoi compagni di reparto. “Le sue gambe sono come tronchi d’albero – raccontano di lui su ajax1.nl – Ha le braccia come cavi d’acciaio e le spalle così larghe che si trovano in diversi fusi orari”.

Mortifero in campo aperto e allo stesso tempo discretamente agile anche nel traffico, il bomber ha messo in luce anche una buona tecnica di base e, particolare non indifferente per la sua età, anche un già marcato temperamento. Uno dei suoi punti di riferimento è Didier Drogba, ma per struttura fisica e stile di gioco in diversi lo hanno già definito come il successore di Romelu Lukaku. Lui, però, è convinto di voler essere sé stesso, oppure al massimo come aveva affermato tempo fa “solamente il nuovo Brian Brobbey”. Che dire: per avere solamente 19 anni la personalità non gli manca affatto. Se poi nel calderone inseriamo anche il suo inestimabile talento, allora il quadro assume contorni decisamente rosei in vista del suo futuro e del club di cui farà le fortune da giugno in avanti.

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