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Bryan Okoh, un colosso in difesa per la galassia Red Bull

Poderoso e roccioso centrale difensivo classe 2003 che nelle ultime due stagioni ha avuto la possibilità di proseguire nel proprio percorso di crescita tra le fila del Liefering

Che le squadre che orbitano attorno al gruppo Red Bull abbiano un discreto feeling con i giovani non è più una sorpresa. Da ormai qualche anno, infatti, i club della galassia della nota bevanda energetica stanno raccogliendo sempre più successi sia nelle partite all’interno dei confini nazionali che su scala continentale, portando avanti senza se e senza ma la propria filosofia improntata sulla crescita di talentuosi prospetti scovati grazie ad un eccellente lavoro di scouting. Tanti i giocatori arrivati quasi sconosciuti in una delle tante squadre del gruppo e partiti poi, qualche tempo più tardi, come degli autentici “crack” i cui cartellini non faticavano a superare le sette cifre. Chiedere per conferma ad Erling Braut Haaland, solo il più luminoso astro nascente lanciato negli ultimi anni dal RB Salisburgo. La squadra austriaca, come del resto le altre formazioni di questo impero fatto di osservazione e programmazione, ha però diversi altri assi nella manica pronti ad essere sfoderati nei prossimi anni. Tra questi anche Bryan Okoh, poderoso e roccioso centrale difensivo classe 2003 che nelle ultime due stagioni ha avuto la possibilità di proseguire nel proprio percorso di crescita tra le fila del Liefering, squadra satellite del Salisburgo dove i giovani acquisti della società vengono svezzati prima dell’ingresso in prima squadra nella massima serie austriaca.

Nato a Houston, in Texas, da genitori di origini nigeriane e ghanesi, il ragazzo è cresciuto calcisticamente in Svizzera, dove ha trascorso la maggior parte della sua finora breve carriera calcistica. Nonostante potesse scegliere tra addirittura quattro nazionali, Okoh ha per il momento deciso di rappresentare proprio le giovanili del paese elvetico, con le quali si è distinto in più di un’occasione per maturità e capacità di guidare il reparto arretrato grazie alla sua forte personalità. Con l’Under 16 ha infatti avuto l’opportunità di indossare anche la fascia da capitano, un premio più che meritato per quanto fatto vedere in campo con i suoi club di appartenenza. Le prime esperienze del difensore avvengono tra le fila dell’FC Espagnol Lausanne, ma la prima vera svolta della sua carriera arriva nel 2016: in quell’anno, infatti, è l’FC Lausanne-Sport che decide di investire su di lui. Il giovane è senza dubbio già all’epoca uno dei prospetti più interessanti di tutto il panorama del calcio svizzero e per questo il mondo Red Bull inizia ad interessarsi a lui. Il secondo bivio della sua vita calcistica arriva così nel 2019: sono addirittura 2 i milioni di euro che il Salisburgo decide di mettere sul piatto per prelevarlo appena sedicenne e piazzarlo in seguito in prestito, come accade a molti altri interessanti prospetti ritenuti ancora troppo acerbi per competere ad alti livelli, al Liefering. L’approdo in Austria segna dunque l’ennesimo snodo chiave per la sua formazione e Bryan ha sin qui rispettato le attese, risultando come uno dei migliori calciatori della passata Youth League e crescendo di giorno in giorno in attesa del ritorno alla casa base.

Caratteristiche e analisi tattica: la scheda su Bryan Okoh

Guai a farsi ingannare dall’età: nonostante abbia solamente 17 anni, Okoh risulta già dominante dal punto di vista fisico e, particolare non indifferente, sembra avere ancora discreti margini di miglioramento sotto questo punto di vista. Non si tratta comunque solamente di un colosso che punta tutto sulla mera forza bruta. Certamente i suoi 187 cm di altezza lo aiutano, soprattutto sulle palle aeree oppure quando si trova a dover tenere a bada attaccanti di sfondamento, ma il centrale ha mostrato fin dalle sue prime apparizioni tra i professionisti di possedere ottimo senso della posizione e buona abilità nelle letture dei movimenti dell’intero pacchetto arretrato: vanta ottima consapevolezza di quanto gli accade attorno sul campo da gioco, sa quando salire oppure quando deve scalare per coprire gli spazi lasciati liberi dai compagni di reparto. La sua rapidità, abbinata ad un grande senso dell’anticipo, lo rende inoltre una vera spina nel fianco nell’uno contro uno per i suoi avversari, che Bryan fronteggia sempre con aggressività e determinazione. Si trova inoltre a suo agio con il pallone tra i piedi, un plus in più che gli permette di disimpegnarsi senza problemi in diverse situazioni di gioco anche in fase di possesso e che lo rende a tutti gli effetti un tipo di giocatore che potremmo far ricadere, per amore della semplificazione, nella categoria dei difensori “moderni”. Oltre alla struttura fisica, comunque, il difensore di proprietà del RB Salisburgo risulta avere ancora possibilità di evoluzione per quanto riguarda la tecnica di base e la postura del corpo quando si trova a ricevere la sfera. Tutto sembra però far pensare che in quel di Salisburgo possano aver trovato l’ennesimo gioiello. Accostato più volte al connazionale Akanji, Okoh avrà tempo per crescere e dimostrare il suo reale valore con la speranza, chissà, di ripercorrere le orme di tanti altri ex calciatori passati dall’Austria e ormai saldamente ai vertici del calcio mondiale.

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