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Bryan Reynolds, la freccia americana che piace a Juventus e Roma

Cresciuto nel Dallas FC, Bryan Reynolds è il nuovo che avanza per il calcio targato USA. Roma, Juventus e non solo lo hanno messo nel mirino per gennaio e il futuro per il classe 2001 sembra radioso: ecco la sua storia

Un movimento in rapida ascesa. Il calcio statunitense sta proseguendo incessantemente la sua crescita, catturando le attenzioni di appassionati da tutto il mondo. Alla scoperta di quello che fino a qualche tempo fa era un campionato ricco di stelle del passato desiderose di un’ultima avventura prima di appenere gli scarpini al chiodo, il pallone targato stelle e strisce si è guadagnato il merito di innalzare il proprio livello di credibilità dal punto di vista tecnico, sfornando alcuni giovani interessanti prospetti che hanno iniziato a dire la loro anche su suolo europeo. In alcuni campionati, come quello tedesco oppure inglese, osservare calciatori provenienti dagli Stati Uniti è ormai una prassi consolidata. In Italia, invece, la tradizione di atleti degli USA che sono stati in grado di ritagliarsi un ruolo centrale nel football nostrano, quello che al di là dell’Atlantico chiamano “soccer” causando incomprensioni e polemiche, è relativamente recente e povera di protagonisti.

Senza contare gli italo-americani che si sono segnalati nella penisola tricolore all’inizio del XX secolo, il primo calciatore “Born in the USA” a far parlare di sé nel Bel Paese è stato Alexi Lalas, ex centrocampista del Padova. Dopo di lui, ecco Lassiter del Genoa, Ferrari della Sampdoria, ma anche Szetela del Brescia e Onyewu del Milan. Non esattamente campioni indimenticabili, per usare un eufemismo. Con Bradley alla Roma, invece, la percezione del movimento statunitense inizia finalmente a cambiare, fino ad arrivare al recentissimo McKennie della Juventus, una delle punte di diamante della Nazionale americana che verrà. Ma il giovane centrocampista potrebbe non essere l’unico “Texas Boy” a strisce bianconere, perché nelle ultime settimane si sono intensificate le voci attorno al nuovo che avanza in quel di Dallas: il suo nome è Bryan Reynolds, di mesteire fa il terzino e a soli 19 anni è già sulla bocca di tutti i migliori talent scout d’Europa.

Chi è Bryan Reynolds, il talento del Dallas sui taccuini di Juve e Roma

Classe 2001, Bryan Reynolds nasce a Fort Worth, in Texas. All’età di quattro anni si trova di fronte alla scelta che gli cambierà la vita. Suo padre, Keith, gli mostra un foglio con la lista di quattro sport: baseball, basket, football americano e calcio. “Scegliene uno, sarà il tuo sport” dice il genitore al bimbo. “Se avessi potuto lo avrei spinto verso il calcio – racconta l’uomo al Fort Worth Star-Telegram – Probabilmente gravitava verso il calcio per fare felice il suo papà”. Già, perché in famiglia la tradizione legata al pallone vanta radici molto profonde, dal momento che anche il padre di Bryan era stato un calciatore. Il giovane tocca fugacemente il basekt, ma alla fine si innamora perdutamente del rettangolo verde: è proprio il calcio lo sport che ruba il suo cuore fin dalla tenera età. Senza indugi, anno dopo anno, mette in mostra le sue qualità e il Dallas FC, dove nel frattempo stava fiorendo anche Weston McKennie, non se lo lascia scappare. È il 2016: subito dopo aver conquistato il titolo nazionale con le giovanili della formazione dei Tori, infatti, firma il suo primo contratto professionistico, divenendo così il più giovane nella storia del club.

“Mi ricordo che avevo appena cenato, ero con la Nazionale. Dopo essere andato in camera mia ho ricevuto una telefonata da mia madre, che subito mi ha detto di avere grandi notizie. Non mi aspettavo un contratto o nulla del genere. ‘Il Dallas ti ha offerto un contratto professionistico’ mi disse. Ero shockato e gli occhi mi sono diventati subito lucidi, non riuscivo a crederci” riporta Dallas Sport Nation. Ormai in pianta stabile nella selezione giovanile a stelle e strisce, Reynolds ha debuttato in prima squadra nel maggio 2019. Da quel momento, la sua ascesa non si è più fermata. Dopo la cessione di Reggie Cannon, infatti, è toccato a lui raccogliere il testimone di titolare sulla fascia destra della difesa. E lo ha fatto con ottimi risultati, a giudicare dai premi raccolti fin qui dal talento texano: nel 2020, il Dallas lo ha eletto MVP della stagione, miglior difensore e anche rivelazione dell’anno.

Caratteristiche tecniche e scheda: l’analisi su Bryan Reynolds

“Il talento di Reynolds salta subito all’occhio quando lo guardi giocare e, una volta che avrà lasciato la MLS, penso che il suo unico limite sarà il cielo” afferma senza giri di parole Drew Epperly, caporedattore di Big D Soccer, intervistato sulle pagine di Chiesaditotti.com. Parole che accomunano molti esperti del campionato statunitense, dove ormai il laterale è visto come un’autentica stella in rampa di lancio. Ma cosa lo rende così speciale e perché così tante squadre, anche Europee, lo hanno messo nel mirino? Senza dubbio la sua arma migliore è rapprensentata dai mezzi atletici che, tra i suoi quasi 190 cm di altezza e una corsa da far invidia ai più, lo rendono un terzino moderno e versatile. Inizialmente impiegato come ala d’attacco, Bryan ha man mano arretrato la sua posizione senza però limitare il suo raggio d’azione. Continua infatti a dare il meglio in fase di spinta, dove con i suoi cross e con le sue sovrapposizioni a perdifiato negli spazi rappresenta un fattore determinante per la manovra della sua squadra. In difesa, invece, risulta ancora acerbo in diversi aspetti. In primis, la postura del corpo negli uno contro uno dinanzi al diretto avversario è spesso non impeccabile e anche per quanto riguarda posizionamento e tecnica individuale il lavoro da svolgere appare ancora lungo. Nonostante alcuni limiti, però, il giocatore possiede ancora ampi margini di crescita e sembra possedere caratteristiche che, grazie ad allenamento e un buona dose di abnegazione, potranno certamente fare le fortune dei suoi futuri allenatori.

Dunque, cosa riserverà il futuro al giovane Reynolds? Da settimane si vocifera di un suo possibile trasferimento in Europa, con Roma, Juventus e Brugge interessate ad accaparrarsi le sue prestazioni sportive. Le offerte di giallorossi e bianconeri al Dallas sono state confermate anche dalla stessa MLS. In vantaggio rispetto alla concorrenza sembrerebbe però essere la Vecchia Signora, che starebbe programmando un acquisto in sinergia con un’altra squadra di Serie A come il Cagliari. Qualsiasi sarà la prossima squadra che lo accoglierà, comunque, il suo destino sembra puntare dritto all’Europa. “Differenze tra MLS e campionati europei? La mentalità è ciò che fa la differenza” racconta il terzino. Il talento non manca, l’età è dalla sua parte. Riuscirà a dimostrare di possedere questa forza mentale per raggiungere i palcoscenici che gli competono?

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