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Eric Garcia, il pupillo di Guardiola sulle orme di Piqué

Tra i tanti talenti svezzati da Pep Guardiola figura anche Eric Garcia, difensore del Manchester City con un passato al Barcellona: dagli incroci con Piqué al possibile ritorno in blaugrana, ecco chi è il giovane centrale classe 2001

Forse in molti non ne avranno memoria ma, prima di diventare uno dei punti fermi del Barcellona che ha dominato il calcio a partire dal 2008, Gerard Piqué salutò la Catalogna per approdare niente meno che al Manchester United di Alex Ferguson. Dopo gli inizi con le giovanili Culé, infatti, furono proprio i Red Devils a credere nel poderoso giocatore catalano, portandolo nella Terra della Regina a partire dalla stagione 2004/2005. Le cose per il giovane centrale non presero però la piega auspicata, con l’attuale giocatore di Ronald Koeman che decise dopo qualche anno di tornare sui propri passi, accasandosi nuovamente nella sua ex squadra giusto in tempo per scrivere la storia di tale club e dell’intero gioco del calcio. Il periodo oltremanica fu ad onor del vero costellato da molti bassi e nettamente meno alti, un’esperienza che nel suo complesso non si può non bollare come negativa. Grazie al duro lavoro, però, Piqué ebbe comunque la possibilità di crescere grazie agli anni in Premier League, una parentesi che in un modo o nell’altro ha portato dentro di sé nel corso della sua carriera.

Partire dal Barcellona fino ad arrivare a Manchester, per proseguire un percorso di crescita. La storia si ripete, anche se cambiano la cornice spaziale – non più l’Old Trafford ma l’Etihad Stadium del City di Pep Guardiola – così come anche il protagonista: un giovane difensore centrale che per molti sembra destinato a raccogliere il testimone di Don Gerard nella difesa del Barça e addirittura di Sergio Ramos in quella della Spagna. Il suo nome è Eric Garcia, classe 2001 che tra eleganza, classe e sopraffine doti tattiche sembra pronto a prendersi la scena del calcio europeo dei prossimi anni.

Eric Garcia, rimpianto Barcellona: chi è il difensore del Manchester City

Nasce proprio a Barcellona Eric Garcia, anche se la sua infanzia trascorre a Martorell, una piccola cittadina industriale vicina al capoluogo catalano conosciuta principalmente per la presenza della sede della SEAT. Il giovane fin dai primi anni di vita ha occhi solo per il calcio e soprattutto per il club blaugrana, una passione a dir poco viscerale trasmessa principalmente dai suoi parenti: “La mia famiglia tifa Barcellona, quindi quando ero piccolo tifavo per loro” racconta a Sport360. Ed è nella formazione catalana che ammira il suo idolo di sempre, quel Carles Puyol che oggi è il suo agente e che ieri, invece, era il simbolo del Barça forse più forte di sempre. Lo ispira fin dal suo approdo al Sant Esteve Sesrovires, esperienza che lo lancia all’età di sette anni verso l’ingresso nella Masia proprio sulle orme dell’ex capitano Culé: “Sono sempre stato un difensore e dal momento che in passato sono stato al Barcellona il mio idolo è Puyol. Siamo diversi, lui era molto aggressivo, ma ho comunque provato ad imparare le cose che lo rendevano così bravo. Era estremamente calmo in difesa. Cerco di seguire le sue orme, era un vero leader sia dentro che fuori dal campo” afferma il calciatore.

Nonostante la gioia di giocare per la sua squadra del cuore, però, non sono anni semplici per il ragazzo. Alcuni infortuni all’epoca dei Cadete A, infatti, lo tengono lontano dai campi per diverso tempo. Ma anche di fronte alle difficoltà Garcia dimostra grande maturità e soprattutto forza mentale, diventando presto uno dei gioielli più ambiti dell’intero settore giovanile dei blaugrana. Fa anche parte della trionfante spedizione spagnola all’Europeo Under 17 del 2017, torneo che dà definitivamente impulso alle sue quotazioni fra i più grandi club europei. Il Manchester City, così, si convince: gli inglesi versano 1,7 milioni di euro nelle casse catalane e si assicurano senza indugi il grande talentino. Sarà proprio Pep Guardiola, condottiero del Barcellona che tanto lo aveva stregato quando ancora era un bimbo con quel gioco tanto avvolgente quanto storico, a dargli fiducia nel 2018 permettendogli di esordire in prima squadra, ennesimo traguardo di precocità per uno dei prospetti più interessanti tra le fila dei Citizens.

Scheda e caratteristiche tecniche: l’analisi su Eric Garcia

A soli 19 anni, Garcia sembra già possedere le carte giuste per diventare il perfetto prototipo di difensore moderno. A discapito di una statura non elevatissima per il ruolo – 183 cm – e una fisicità non così marcata rispetto ad altri suoi colleghi, lo spagnolo ha letteralmente fatto innamorare Guardiola grazie alle sue doti nell’anticipo e al suo spiccato senso della posizione. Ma non solo. Al Manchester City ha infatti potuto accrescere le sue doti caratteriali e in fase di impostazione, che sembrano far parte del suo DNA, a tinte blaugrana, fin dai tempi della Masia. La calma che dimostra quando orchestra la sfera con il destro e la sua eleganza sono i suoi tratti distintivi, ma il classe 2001 non si dimentica affatto dei suoi compiti primari: “Il mio ruolo è difendere – dichiara a El Mundo – Se devi tirare un calcio lo fai. Se devi uscire giocando la sfera lo fai e questo mi piace, anche perché nei club dove sono stato ho sempre dovuto farlo, ma la mia prima missione è difendere”. Nonostante le differenze con Piqué soprattutto dal punto di vista della struttura fisica possano sembrare abissali, ad uno sguardo più attento i due condividono diverse caratteristiche sia per quanto riguarda elementi tattici che temperamentali. È questo quanto afferma David Cartlidge, giornalista esperto di calcio giovanile spagnolo, che ai taccuini di mcfcwatch.com non ha avuto dubbi: “Garcia come Piqué? Paragone facile, ma anche positivo. Le somiglianze tra i due a livello di stile di gioco sono sorprendenti. L’abilità di usare la palla efficientemente, la precisione nelle verticalizzazioni e la calma palla al piede, le somiglianze sono tutte lì. Per mentalità ricorda anche Puyol, ha una dote naturale da leader”.

Ma i richiami al centrale classe ’87 non finiscono qui, perché proprio come fatto da Piqué anche Garcia potrebbe presto salutare Manchester per fare ritorno al Barça. Lo scorso agosto, infatti, il City ha annunciato che il difensore non rinnoverà il suo contratto: un assist di calciomercato in piena regola per Koeman in vista della sessione di giugno oppure già per questo gennaio, con il figliol prodigo pronto a fare ritorno al campo base per scrivere un nuovo capitolo della sua storia. La speranza? Prendersi la titolarità una volta che Piqué avrà ceduto il passo allo scorrere delle primavere, per concretizzare l’ennesimo incrocio del destino tra quello che è attualmente il presente della retroguardia catalane e tra colui che potrebbe invece ben presto rappresentarne il futuro.

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