Franco Orozco, dopo De La Vega ecco la nuova stella del Lanús

Nato nella piccola Ezeiza e arrivato a Lanús, cittadina che, a pochi kilometri dalla splendente Buenos Aires, diede i natali ad un certo Diego Armando Maradona. E nel cosiddetto “club de barrio mas grande del mundo”, il Club Atlético Lanús, si sta facendo strada un giovanissimo campione che tra gol, assist e colpi di assoluta classe ha attirato su di sé l’attenzione del pubblico argentino. Non c’è infatti solo il classe 2001 Pedro De La Vega ad illuminare con le sue giocate la manovra della formazione allenata da Luis Zubeldía, ma anche il suo compagno di reparto, più giovane di un anno, Franco Orozco.

Musica per le orecchie e una gioia per gli occhi di chi lo vede scendere in campo, partendo dalle categorie inferiori del club granata fino ad arrivare alla prima squadra, dove man mano grazie alle sue reti sta salendo sempre più nelle gerarchie della squadra dei grandi, un concentrato di talento dove non è affatto semplice farsi largo. Eppure, in 612 minuti complessivi giocati ha già fatto registrare quattro reti e un assist: una partecipazione diretta alle reti della sua squadra ogni 122 minuti. Non male per un giovane che ha da poco compiuto 19 anni e che si sta lentamente affacciando nel calcio Sudamericano.

Franco Orozco, ecco chi è il talento del Lanús

Il Lanús nel destino. Da anni Orozco rappresenta la punta di diamante del vivaio della formazione argentina, in grado di sfornare con buona continuità giocatori di talento da far esordire in prima squadra. È proprio quello che è successo al classe 2002, tanto che in molti sono pronti a scommettere su un suo grande salto verso grandi palcoscenici da qui a poco. Ma dove affonda le radici la scalata dell’attaccante? La grande occasione è arrivata nel 2017, durante lo svolgimento del Torneo Sudamericano Sub 15 con la casacca dell’Argentina. Durante la finale contro i rivali di sempre del Brasile, infatti, è stato proprio il talentuoso calciatore a prendere per mano i suoi e a condurli alla gloria. Nonostante l’ago della bilancia pendesse totalmente a favore della selezione verdeoro, infatti, grazie ai lampi di Orozco l’Albiceleste ha saputo risalire la china trovando la vittoria finale.

Le ottime prestazioni del giocatore, però, non si limitavano solamente a quelle con la Nazionale. Anche tra le fila del Lanús il giovane dava spettacolo fin dalla tenera età grazie ai suoi dribbling e così anche le antenne dei meno attenti sono state costrette a drizzarsi. Le luci della ribalta si sono così ben presto concentrate su di lui e, come spesso accade, si è sollevato anche il vortice dei paragoni illustri. Quello che ha fatto certamente più discutere è stato quello con Lautaro Acosto, non uno qualunque dalle parti del Lanús. Laucha, così viene chiamato il numero sette, è cresciuto calcisticamente nella formazione Granate, di cui oggi porta fieramente anche la fascia da capitano. Da diverse stagioni è l’assoluto protagonista della squadra, tanto che nel 2019 gli è stata addirittura dedicata una statua di fronte all’impianto sportivo del club. Un parallelo di certo non semplice da portare sul groppone per Orozco, tanto più dal momento che Acosto è da sempre uno dei suoi idoli indiscussi. Ma poco cambia finora per il Lauchito, come lo hanno soprannominato i suoi tifosi: per il momento, il ragazzo sembra essere stato in grado di sconfiggere la pressione grazie al suo inestimabile talento.

Caratteristiche tecniche e scheda: l’analisi su Franco Orozco

A suo agio come esterno alto in un attacco a tre, Orozco ama essere schierato a sinistra per poter convergere verso il centro e scatenare con il destro tutto il suo arsenale offensivo. Insieme ad una creatività fuori dal comune e una rapidità che spesso lo rende immarcabile per il suo diretto avversario, il giovane sa rendersi pericoloso anche quando si tratta di concludere a rete oppure cercare l’assist per i compagni. A buone doti balistiche, infatti, il wonderkid abbina anche una discreta predisposizione per l’ultimo passaggio. Si tratta di un giocatore rapido e agile, che non dà punti di riferimento alla difesa avversaria e che può vantare spiccate qualità offensive: un’ala moderna, che ha già ampiamente dimostrato di saper arrivare a segnare con costanza invidiabile. Sul piano della mera struttura fisica, comunque, ha ancora ampi margini di crescita e nonostante un atteggiamento sempre molto positivo dovrebbe migliorare per quanto riguarda il suo contributo senza palla, soprattutto quando si tratta di partecipare alla fase di ripiegamento.

Il tempo è dalla sua parte e diversi scout, soprattutto di squadre europee, sembrano aver inserito il suo nome fra i primissimi posti degli obiettivi per il futuro. Non molto tempo fa si era addirittura vociferato di un interessamento da parte di alcuni club di Serie A, fra cui il Torino, per portarlo nel Bel Paese già a partire dalla prossima annata calcistica. Nel mercato, comunque, si sa, i colpi di scena sono all’ordine del giorno e per sapere quale sarà il destino del campioncino del Lanús dovremo attendere ancora qualche tempo. Nel frattempo, dita incrociate: la voglia di vedere da vicino un talento del calibro di Orozco nel campionato italiano è già tanta e cresce a dismisura di giorno in giorno.