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Gli obiettivi nello sport

“Quando gli obiettivi influenzano la prestazione”

Il concetto di obiettivo all’interno del mondo sportivo è strettamente legato al grande tema dell’attivazione sportiva e della motivazione dell’atleta.

Pur essendo quello degli obiettivi un tema trasversale a tutti i fattori che incidono sulla prestazione, una buona e corretta formulazione degli stessi sostiene e mantiene nel tempo autoefficacia, temperamento, motivazione e attivazione per ciò che si sta svolgendo, per il proprio programma d’azione sportivo in virtù della meta prefissata che si deve raggiungere. L’impegno da parte di calciatori/trici diventa sempre più intenso e può essere anche piacevole e soddisfacente raggiungere l’obiettivo soprattutto quando è chiaro e semplice; passo dopo passo raggiungendo le varie tappe intermedie, la motivazione e l’entusiasmo possono accrescere, vedendo la meta avvicinarsi.

Se il lavoro non segue un programma preciso e dettagliato, se non è chiaro per il calciatore/trice a cosa esso serve e quale sia l’obiettivo finale di quanto si sta facendo, vi è un grosso rischio di calo della motivazione e di eventuali incomprensioni all’interno della squadra o dello staff che ha elaborato il piano d’azione. La formulazione di obiettivi, detti anche goal setting, rappresenta un momento fondamentale di ogni programmazione sportiva, in qualsiasi contesto o settore esso viene applicato. L’obiettivo consente di individuare precisi riferimenti di confronto e di impegnarsi dettagliatamente per ottenere la padronanza delle competenze necessarie per svolgere il compito, ricavandone sensazioni di successo. Gli obiettivi influenzano la prestazione dirigendo l’attenzione e l’azione su aspetti salienti del compito; aiutano ad attivare, modulare e indirizzare un impegno adeguato al fine; aiutano ad agire non solo sullo sforzo immediato, ma anche sulla persistenza; sollecitano spesso lo sviluppo e impiego di nuovo strategie e metodi di apprendimento e/o di risoluzione del compito.

Per poter pianificare degli obiettivi corretti bisogna, soprattutto da parte del mister oltre che della mission/vision della società, definire l’obiettivo in modo chiaro e preciso, poiché esso stesso è definito come uno specifico standard di abilità da raggiungere in un compito in un determinato limite di tempo; bisogna definire obiettivi soprattutto significativi per il calciatore/trice, focalizzati sul raggiungimento di un risultato; da parte del mister è importante stabilire obiettivi misurabili e specifici, dettagliati e minuziosi ma soprattutto obiettivi prefissati a breve, medio e lungo termine. Un aspetto importante che il mister deve prendere in considerazione è far sviluppare nel calciatore/trice obiettivi non di risultato ma di prestazione, permettendo all’atleta di valutare la propria performance non sulla base dell’esito fine a se stesso ma sulla base del contenuto della prestazione; è importante formulare l’obiettivo in termini positivi e fornire una valutazione e un parametro di giudizio dell’obiettivo raggiunto.

E’ rilevante sviluppare nel calciatore/trice degli obiettivi che siano stimolanti e non difficili; obiettivi non conformi alle competenze e potenzialità dell’atleta possono indurre lo stesso ad un calo della consapevolezza e dell’autostima; è importante sviluppare degli obiettivi graduali di difficoltà, permettendo al calciatore/trice di viverli a pieno in modo invitante. E’ noto che obiettivi stimolanti siano in grado di determinare una prestazione più elevata nell’atleta rispetto alla mancanza di obiettivi o ad una loro formulazione generica; ciò si manifesta anche in termini motivazionali perché obiettivi gradualmente crescenti in termini di sforzi inducono maggiore impegno e concentrazione e la loro specificità assicura che lo sforzo sia indirizzato in maniera appropriata.
Si viene a creare così una relazione ciclica, un meccanismo correlato fra processi cognitivi e motivazionali di calciatori e calciatrici: gli obiettivi, dirigendo l’attenzione su un compito preciso, tendono ad aumentare la motivazione, soprattutto quella intrinseca (legata a fattori personali), che va a stimolare lo sviluppo di vere e proprie strategie cognitive per la ricerca di soluzioni, le quali a loro volta sostengono l’impegno, la resilienza e persistenza nello sforzo.

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