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I Campioni di Domani: 10° puntata

Di Leonardo FRANCESCHINI

Decima puntata: siamo già arrivati in doppia cifra ! Oggi, per festeggiare questo primo simbolico traguardo, abbiamo deciso di puntare i riflettori su un calciatore “bell’e pronto”, già svezzato dal grande calcio nonostante abbia diciotto anni e poco più. Il giovane in questione è nato in Olanda, a Rotterdam, anche se nelle sue vene scorre sangue caraibico (la famiglia è originaria delle Antille). Gioca nel Psv da terzino sinistro, veste la maglia degli “Orange” con la quale ha già disputato un Europeo da titolare, ed è inoltre il più giovane olandese ad aver mai esordito in una competizione Uefa (in Europa League, il 3 Novembre 2011 contro l’Hapoel Tel-Aviv). Il “pedigree” è di quelli importanti, ci siamo: ecco a voi Jetro Willems. 

Jetro Willems con la maglia dell’Olanda

JETRO WILLEMS                                       30/03/1994 Rotterdam (Olanda)

CLUB: Psv Eindhoven

NAZIONALE: Olanda

RUOLO: Terzino sinistro

VALUTAZIONE SUL MERCATO: 8.000.000 €

CARATTERISTICHE FISICHE: Iniziamo facendo un paragone tra Willems ed un paio di giocatori a lui simili che voi lettori avrete senz’altro visto giocare almeno una volta. Fisicamente, per forza e muscoli, è molto vicino ad Armero (quello migliore, non l’Armero sbiadito della stagione in corso) ma anche ad Asamoah della Juve. Willems ha una progressione che non lascia scampo, devastante. Inoltre risulta particolarmente affidabile in fase difensiva dove, grazie alla potenza di gambe, potrebbe sfidare in un corpo a corpo qualunque giocatore abbia calcato il rettangolo verde. Chiaramente, non chiedetegli di andare sulle palle alte, il gioco aereo non fa per lui; ma se c’è un avversario insidioso, veloce e tecnico che per esser contenuto necessita di una marcatura a uomo asfissiante, Willems è sempre l’indiziato numero uno. In breve, nonostante la statura di 1,70, il terzino originario delle Antille ha dalla sua corsa, muscoli e tanta, tanta potenza di gambe.

CARATTERISTICHE TECNICHE: Dicevamo di una somiglianza fisica con Armero ed Asamoah, è vero, come fisionomia ci siamo, ma lì ci si deve fermare: Willems, mancino come i due bianconeri, ha un’altro piede. Con qualche forzatura possiamo accostarlo allo juventino nella violenza di calcio, entrambi hanno nelle loro corde la proverbiale “botta dalla distanza”. Willems ed Asamoah possono essere messi in relazione anche per il vizio di dribblare alla maniera “mi butto la palla avanti e vediamo quanti metri ti rubo” con cui lasciano dietro di sé i diretti avversari, ma qui, ci si deve fermare. Willems sa arrivare sul fondo con straordinaria facilità ed è solito farlo nel corso dei novanta minuti con una frequenza fuori dal comune. Ogni azione di questo genere è poi conclusa con una vastissima gamma di soluzioni per i compagni, preferibilmente con il sinistro: cross “liftato”, cross basso e teso, tiro-cross a cercare una deviazione, “scavino” millimetrico per la testa di un compagno, tutto fatto con estrema qualità e con l’unico obbiettivo di regalare un’assist ai propri compagni. Infatti, se è vero che Willems non ha un gran feeling con la porta (un solo goal in 24 partite con il Psv), è altrettanto vero che il terzino olandese può essere catalogato come straordinario assist-man. In Europa League, tanto per dare man forte a questa tesi, nella casella delle presenze figura il numero quattro, in quella degli assist, pure ! Una assist a partita e passa la paura; agli attaccanti del Psv non resta che ringraziare. Attenzione però a sottovalutare il suo destro: spesso infatti, se il diretto rivale è un osso duro della fascia, Willems è costretto a “stupire” portandosi la palla sul destro con una finta a rientrare “alla Delvecchio” (gli amici romanisti capiranno, quelli laziali, pure !) per poi metter in mezzo degli ottimi palloni con il piede “debole”. Per un calciatore così completo, sinistro o destro, poco cambia, il risultato è comunque eccellente. A questo punto, come di consueto, non ci resta che elencare qualche numero/record del ragazzo: l’esordio in Eredivise arrivò il 23 Ottobre 2011, il 22 Aprile dell’anno successivo il primo goal. Il 26 Maggio 2012, a 18 anni e due mesi circa, in un match contro la Bulgaria, Willems vestì per la prima volta la maglia dell’Olanda, pochi mesi dopo Van Gaal decise a sorpresa di inserirlo nella lista dei convocati per Europei di Polonia ed Ucraina. Il portentoso terzino, contro ogni pronostico, si guadagnò una maglia da titolare nella prima partita degli “Orange” all’Europeo divenendo il più giovane di sempre ad aver giocato la competizione continentale per nazionali (18 anni e 71 giorni). Che altro dire ? Ah, certamente: sembra che Sir Alex Ferguson (che avrete sentito nominare in metà delle puntate di questa rubrica, perlomeno…) non abbia mai fatto mistero di voler fare di lui “the next Patrice Evra” mettendogli indosso una maglia dei Red Devils.

http://www.youtube.com/watch?v=qyCApihILe8 – http://www.youtube.com/watch?v=i6TPlqZOrqY

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