Il Verona conferma Baroni, ma urge un cambio di passo

la dirigenza del presidente Maurizio Setti vuole vedere un deciso cambio di passo

Avanti con Marco Baroni, nonostante tutto. L’Hellas Verona penultimo in classifica con otto punti e cinque sconfitte consecutive come boccone duro da digerire non cambia guida tecnica. Ma la dirigenza del presidente Maurizio Setti vuole vedere un deciso cambio di passo. Perché, nella città di Romeo e Giulietta e dell’Arena, nessuno vuole rivivere lo scenario a tutto patema che caratterizzò la stagione scorsa quando gli scaligeri si salvarono solo dopo avere vinto per 3-1 lo spareggio con lo Spezia.

Se il tecnico non cambia, dalla ripresa delle ostilità Baroni tornerà invece al vecchio amore tattico optando per il 4-3-3. Ma “la scelta, condivisa con Sean Sogliano- riporta Tutto Hellas Verona – dovrà essere accompagnata anche da una crescita sul piano fisico perché il gioco, al di là dei moduli, necessita di maggiore intensità”. Chissà che ne penserebbe Aldo Bet, indimenticato stopper dei gialloblù scomparso l’altro giorno all’età di 74 anni e con trenta presenze all’ombra dell’Arena nel campionato 1973-74.

In quel campionato gli scaligeri si salvarono anche grazie al suo significativo contributo e ora, con la memoria, auspicano che possa essere il dodicesimo uomo in campo a sostenerli nella loro operazione di inversione della rotta per approdare al porto della tranquillità. Livio Luppi , che con Bet giocò, lo ha ricordato su Calcio Hellas come un “ragazzo semplice e taciturno, implacabile di testa e con un anticipo formidabile”.

A parziale consolazione degli scaligeri vi è il fatto che gli otto punti attuali sono sempre tre in più di quelli che aveva a questo punto del campionato la scorsa stagione. Ma la classifica piange. E, per farla sorridere, all’Hellas Verona occorrerà trovare un altro passo.

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Cristiano Comelli

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