Notizie in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, Calciomercato, F1, MotoGp, Tennis e Golf

Isak Bergmann Johannesson, il talento islandese alla conquista dell’Europa

L'Islanda, dopo l'exploit ai campionati continentali di cinque anni fa, sta crescendo con particolare cura diversi giovani giocatori

Dagli Europei del 2016 fino alla nuova leva rigogliosa leva di talenti. L’Islanda, dopo l’exploit ai campionati continentali di cinque anni fa, sta crescendo con particolare cura diversi giovani giocatori per provare a ripetere negli anni a seguire l’incredibile impresa fatta registrare in Francia ormai un lustro fa. Tanti i nomi che potrebbero essere citati, anche se tra i più interessanti all’interno della generazione dei millennials provenienti dalla “Terra del Ghiaccio e del Fuoco” figura senza dubbio Isak Bergmann Johannesson, prospetto da seguire con estrema attenzione per via della sua qualità e precocità che sta facendo parlare non solo nel panorama del calcio nordico ma anche all’interno delle cronache di mercato riguardanti diversi top club. A rimanere stregate grazie alle sue magie, infatti, secondo le indiscrezioni, alcuni tra le big del football europeo come Real Madrid, Liverpool, Juventus e Atalanta, solo per citarne alcune. Classe 2003, quello tra il ragazzo e lo sport più bello del mondo è un vero e proprio affare di famiglia. Suo padre è niente meno che Joey Gudjonsson, ex calciatore tra le altre di Aston Villa, Betis e Wolverhampton. Ma non solo lui tra i parenti del ragazzo che hanno calcato il rettangolo verde: anche il nonno Gudjon Thordarson e lo zio Thordur Gudjonsson si sono fatti valere con gli scarpini indosso e lo stesso sta facendo ancora oggi Oliver Stefansson, cugino di Isak e suo attuale compagno di squadra.

Non stupisce dunque che il giovane si sia appassionato al pallone fin da piccolo. Nato in Inghilterra – dal momento che in all’epoca il padre militava in Premier League – Johannesson calca per la prima volta un campo da gioco tra le fila del Sutton Coldfield, passando poi fugacemente per le academy di Bolton e Manchester City. Un particolare che fa sorridere, vista l’enorme passione del giovane per i colori dei Red Devils del Man United: “Ho vissuto per un po’ a Manchester, sono cresciuto guardando le imprese di questo club ed è la squadra nella quale un giorno mi piacerebbe giocare” ha dichiarato ai microfoni di Aftonbladet. La sua carriera prosegue poi in patria nel settore giovanile dell’IA Akraness e viste le sue incredibili doti, fin troppo evidenti già in tenera età, l’Ajax si mette sulle sue tracce per provare a portarlo in Olanda.

È il 2019 e il centrocampista prende la decisione che cambierà la sua carriera: sceglie di affrontare le cose un passo alla volta, rifiutando i Lancieri e approdando invece in Svezia all’IFK Norrkoping, non in una delle tante big che lo stavano corteggiando. La scelta si rivelerà comunque azzeccata, perché nonostante la giovanissima età il calciatore diventa con il passare dei mesi uno degli insostituibili della formazione scandinava. Le sue prestazioni hanno così sempre più risonanza e i talent scout di tutta Europa non vedono l’ora di vederlo in azione dal vivo, tempestando il club svedese di richieste per poter presenziare alle partite del wonderkid : “Tutti sono qui per lui, sono curiosi. Isak ha giocato con la Nazionale U21 e il Norrkoping ha una lunga storia con i giovani talenti. Tra i club che lo seguono c’è il Liverpool, insieme ad altri dieci” ha rivelato il capo scout della squadra Stig Torbjornsen a Expressen. Oltre alle magie con la palla tra i piedi, anche i numeri giustificano l’interesse nei confronti del classe 2003: lo scorso anno 28 presenze condite da 3 gol e addirittura 10 assist, mentre nella nuova stagione da poco iniziata già una marcatura e un passaggio vincente in sole 2 apparizioni.

Isak Bergmann Johannesson, l’analisi: scheda e caratteristiche tecniche

Giocatore versatile e di grande qualità, Johannesson ha ricoperto diversi ruoli durante la sua carriera. Può occupare tutte le zone del centrocampo e con il Norrkoping si è disimpegnato anche come esterno d’attacco oppure come seconda punta con licenza di inventare. Il suo tasso tecnico e la grande vocazione offensiva risaltano quali sue principali caratteristiche, elementi che vengono esaltati dal suo mancino educato e da una grande visione di gioco. Quest’ultima gli consente di risultare spesso decisivo nell’ultimo passaggio, che sia con imbeccate nello spazio, con cross dagli esterni oppure con sventagliate direttamente dalle retrovie.

Come se non bastasse, possiede un ottimo controllo palla e grazie alla sua forte predisposizione alla mobilità concede ben pochi punti di riferimento ai difensori avversari, riuscendo così in molteplici occasioni ad attaccare la profondità per cercare la conclusione in solitaria scatenando il suo tiro secco e preciso oppure uno scambio con i compagni. Isak viene spesso paragonato a due autentici professori del centrocampo come Kevin De Bruyne del Manchester City e Frankie de Jong del Barcellona, che il talento ricorda sulla carta proprio per poliedricità e completezza soprattutto in fase offensiva. “È bello essere considerati per il proprio talento, ma non basta. Bisogna lavorare di più per diventare un buon giocatore, non solo essere un giocatore di talento” aveva dichiarato Johannesson tempo fa. Con questa mentalità e questo bagaglio di doti naturali, sarà dunque lui il pilastro su cui l’Islanda costruirà le proprie fortune in futuro?

Potrebbe interessarti