James Garner, fosforo a centrocampo per il Manchester United

Tradizione, perseveranza e la ferma volontà di restare sempre ai vertici del calcio inglese ed europeo. In due parole: Manchester United. I Red Devils non hanno di certo bisogno di presentazioni, ma oltre che per i numerosi trofei che hanno saputo conquistare nel corso della loro gloriosa storia si sono spesso distinti per l’attenzione costante che pongono nei confronti dei giovani prospetti. Da oltre 80 anni, infatti, il team inglese schiera ad ogni fischio d’inizio almeno un giocatore proveniente dalla propria Academy, che non può dunque che essere considerata come un autentico punto di riferimento per il calcio giovanile dell’Isola della Regina. Tanti dunque i giocatori che, prima come semplici promesse e poi come campioni affermati, hanno compiuto il viaggio dal settore giovanile di Manchester fino ad arrivare all’Old Trafford. Negli ultimi tempi, però, tra i più chiacchierati calciatori del futuro di proprietà dello United ne figura uno che ha calcato solo fugacemente il prato del Teatro dei Sogni, lasciando comunque tutti con l’impressione di aver davanti a sé un futuro radioso come molti altri suoi colleghi ormai entrati nella leggenda. Il suo nome è James Garner, è nato nel 2001 e di mestiere fa il centrocampista. Che si tratti di far valere la propria fisicità nel recupero palla oppure di impostare l’azione con tocchi precisi, il ragazzo inglese sa sempre rispondere presente. Tanto che i paragoni già si sprecano e  nei suoi confronti l’hype, come si suol dire, sembra già alle stelle. Ma come mai i tifosi del Manchester United lo hanno individuato come il possibile erede delle chiavi del centrocampo della prima squadra?

Una vita al Manchester United. Nonostante sia nato a Birkenhead, città che si specchia nel fiume Mersey di fronte alla ben conosciuta Liverpool, il ragazzo non si fa conoscere a livello giovanile con le maglie dei Reds del suo idolo d’infanzia Steven Gerrard oppure con l’Everton. All’età di 8 anni, infatti, entra a far parte della gloriosa Academy dei Red Devils e, lavorando sodo e battendo l’agguerrita concorrenza di tanti suoi coetanei, non la lascerà più. Cresce al fianco di diversi ragazzi dall’enorme talento, tra cui l’ormai celebre Mason Greenwood, e con il passare degli anni assume un ruolo sempre più di primo piano sia a livello domestico che internazionale. Non passa molto, infatti, che il giovane mediano riceve la chiamata dalla Nazionale inglese, della quale sarà addirittura capitano con l’Under 17. Ma la fascia al braccio la porterà con fierezza anche con l’U-16 e l’U-18 del suo club, che ormai può considerare come una seconda casa.

Questo però è solo l’inizio: nel 2018, in virtù delle sue ottime prestazioni con le giovanili, ha l’onore di siglare il suo primo contratto professionistico con la formazione che lo ha cresciuto, segnalandosi in seguito come un punto fermo dell’Under 23 e debuttando con i grandi nel 2019. Un tassello in più nella sua scalata, per seguire pian piano le orme del suo punto di riferimento: Michael Carrick. Nella stagione in corso, poi, l’occasione di mettersi in gioco in una palestra niente male: la Championship, un campionato di “seconda fascia” solamente sulla carta. Con la maglia del Watford, però, le cose non vanno come sperato e allora ecco che nella finestra di mercato di gennaio arriva la chiamata del Nottingham Forest, con il quale la sua annata esplode definitivamente. Sin qui, con i Garibaldi Reds sono 12 le presenze messe a referto, con l’aggiunta anche di una rete ma soprattutto di tante prestazioni di grande spessore sia tecnico che mentale.

Scheda e caratteristiche tecniche: l’analisi su James Garner

Che possa essere Garner l’arma in più per il futuro del Manchester United a centrocampo? Utilizzato prevalentemente come centrocampista difensivo questa stagione con il Forest, il classe 2001 ha però ricoperto durante la sua carriera anche altri ruoli, spaziando dal difensore centrale nei primi anni nel vivaio dei Red Devils fino ad arrivare a quello di centrocampista a tutto tondo con compiti offensivi con l’Under 23. Grazie alle sue recenti esperienze, Garner ha così avuto la possibilità di affinare diverse caratteristiche, proiettandosi sempre più verso uno status di interprete del ruolo “tuttofare”, in grado di dire la sua sia durante la fase di non possesso che con la sfera tra i piedi. “Mi piace pensare che in futuro sarò un centrocampista completo – ha dichiarato ai taccuini del sito ufficiale dello United – Posso essere sia un mediano che un numero 8 box to box. Ma ora non mi importa molto dove gioco, l’importante è scendere in campo”. Le ultime prestazioni in Championship, comunque, fanno ipotizzare ad un suo destino proprio nella posizione di metronomo davanti alla difesa oppure di epicentro di gioco in una mediana a due . C’è una caratteristica però che lo contraddistingue e che gli viene in soccorso in più frangenti dei match: una straordinaria capacità nelle letture delle situazioni di gioco. Grazie ad essa, infatti, sa come posizionarsi per dare copertura alla retroguardia con preziosi intercetti e contrasti.

Ma non solo, perché una volta riconquistata palla, poi, con carisma, senso tecnico e ottima visione, mostra buona padronanza nell’impostazione sia con tocchi brevi che con precisi lanci lunghi per i compagni in avanti. “Mi piace vedere tutto di fronte a me” ha dichiarato sempre sul sito dei Red Devils. Con molto campo davanti e soprattutto con le sue doti, riesce infatti a dettare i tempi ai suoi e all’occorrenza non disdegna anche alcune scorribande in posizione più avanzata, zona nella quale sa comunque come rendersi pericoloso grazie ad una buona fisicità e discrete doti balistiche. Insomma, un profilo da tenere d’occhio e che presto potrebbe scalare ancor più le gerarchie una volta tornato alla base dopo i prestiti di quest’anno. Solamente l’ultimo dei talenti svezzati del Manchester United e che presto potrebbe regalare grandi soddisfazioni al pubblico di Old Trafford.