Palomino suona la carica:”A Genova per fare la nostra partita”

Il difensore argentino del Cagliari parla di leadership, salvezza e ambizioni in vista della sfida contro il Genoa

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Dopo 175 presenze condite da sette reti con l’Atalanta con la quale ha giocato ad alti livelli, ha voltato pagina accasandosi al Cagliari. A Josè Luis Palomino da San Miguel, professione difensore, piacciono molto le sfide. Che, per lui, sono sinonimo di capacità di rimettersi in gioco per cercare di raggiungere nuove soddisfazioni professionali. In poco tempo, l’argentino ex San Lorenzo, Argentinos Juniors, Metz e Ludogorec è divenuto uno dei punti di riferimento di un Cagliari in cerca della seconda salvezza dorata dopo quella che gli è stata garantita lo scorso campionato da Claudio Ranieri. E quindi, in vista di un match delicatissimo come quello di domenica 24 novembre alle12.30 al Luigi Ferraris contro il Genoa, suona la carica per i suoi.

“Ci sono tanti leader in questo Cagliari – esordisce in un’intervista rilasciata all’emittente Radiolina – ho conosciuto Pavoletti, Nico, Luperto, ci sono tanti ragazzi che vogliono portare avanti questo progetto, ci completiamo bene”. Insomma, la materia prima non manca e a Davide Nicola spetta il compito di trasformarla nel prodotto finito di un tranquillo permanere nel pianeta più luminoso della galassia calcistica tricolore. Poi punta i riflettori sul match in terra ligure che, ne è consapevole, non dovrà ritornare al Cagliari come un pranzo indigeribile a causa di una sconfitta.

“Loro – dice riferendosi alla squadra che da domenica sarà allenata da Vieira in sostituzione dell’infortunato Gilardino – devono sistemare la loro situazione velocemente, noi stiamo crescendo, contro il Milan abbiamo pareggiato e avremmo voluto vincere, ma portare a casa un punto non è male. A Genova troveremo un ambiente pesante , ma pensiamo solo a fare la nostra partita, stiamo lavorando da una settimana per prepararci al meglio”. A Cagliari si guardano bene dal fare il passo più lungo della gamba e , nel loro orizzonte, hanno una sola parola disegnata con chiarezza: salvezza. Palomino ritiene però che si possa osare anche un filino di più. “Sono arrivato con l’ambizione di qualcosa di più della salvezza- conclude- ma so che, per alzare l’asticella, servono tempo e lavoro, la priorità è fare bene in campo e costruire fiducia, i risultati arriveranno”.

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Cristiano Comelli

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