Per il dopo Prandelli…tutti in fila da Allegri a Cannavaro

A tenere banco in questi giorni è l’addio di Prandelli dopo il Mondiale dalla panchina della Nazionale. Tanti i nomi dei successori, da Allegri a Mancini fino a Zaccheroni e Cannavaro

Cesare Prandelli

Cesare Prandelli

Dopo il secondo posto agli Europei 2008 di Polonia e Ucraina e il bronzo alla Confederations Cup di Brasile 2013, Cesare Prandelli lascerà la guida tecnica della Nazionale italiana. Prima, però, l’allenatore bresciano avrà l’opportunità per calare il sipario sulla sua avventura azzurra da vincente. Il suo contratto, infatti, scadrà nel 2014, dopo il Mondiale brasiliano; Prandelli non sembra tuttavia intenzionato a rinnovare. L’annuncio ufficiale della decisione verrà dato solamente una volta agguantata la qualificazione matematica alla prossima Coppa del Mondo. Tanti i nomi in fila per la panchina piu prestigiosa

ALLEGRI – “Sono contento di essere al Milan, ora. Non mi è mai venuta in mente l’idea di lasciare il club rossonero – ha confessato a Sky Sport il tecnico livornese -. Ma per un allenatore il sogno, il desiderio è quello di arrivare ad allenare la Nazionale del proprio Paese e lo stesso vale per me. Mi piacerebbe molto, ambisco a diventare ct, che sia ora, tra cinque o tra dieci anni”.

MANCINI – Ultimo nome forte quello di Roberto Mancini: il marchigiano è libero da vincoli contrattuali (ma è abituato a contratti a dir poco faraonici), è abituato alla vetrina internazionale e conosce molto bene il faro degli Azzurri, Mario Balotelli. I due, nonostante qualche screzio risalente agli ultimi tempi al City, hanno inoltre sempre mostrato un grande rispetto reciproco.

ZACCHERONI – Dopo la positiva esperienza sulla panchina del Giappone, Zaccheroni è quasi certo dell’addio alla panchina dopo i Mondiali. La Federazione crede molto in lui.

CANNAVARO – Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale campione del mondo nel 2006, praticamente si candida alla guida degli Azzurri dopo i Mondiali 2014. “Io dopo Prandelli? Magari, ma queste cose non dovete chiederle a me, ma ad Abete”, spiega l’ex centrale della Juventus a Radio Kiss Kiss Napoli. “Al momento non ho ricevuto alcuna telefonata dal presidente della Figc. Se la chiamata dovesse arrivare non mi nascondo: sarebbe un onore ed un orgoglio per il sottoscritto guidare la Nazionale italiana – puntualizza -. Oggi però non posso essere più preciso”.

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Redazione

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