Roland Garros: A Parigi si inizia a fare sul serio!

Con i match di secondo turno ormai in archivio (o quasi, c’è da completare un combattuto Gasquet-Berlocq, interrotto dopo tre ore per sopraggiunta oscurità) allo Stade Roland Garros la competizione comincia, cautamente, a entrare nel vivo.

Le sorprese sono state fin qui, per fortuna o purtroppo, ancora poche: su tutte l’eliminazione al primo turno di un Dimitrov che appare sempre più un Godot e che, giocando una partita a tratti anche vistosamente svogliata, ci mette del suo a dare ragione alle critiche dei suoi detrattori. Se il bulgaro n. 11 al mondo in questo 2015 fatica a confermarsi, avvisaglie concrete arrivano dal tennis del futuro: convincente Kokkinakis, australiano classe ’96, in 5 set contro un altro talento mancato come Bernard Tomic, che si dà la possibilità di scendere sul campo centrale contro nientemeno che Novak Djokovic; ancora più convincente il 18enne croato BornaČoric (non a caso vincitore pochi mesi fa del premio ATP “Star of tomorrow”, assegnato a fine stagione al più giovane giocatore classificato in top 100) che in 5 set elimina il veterano Tommy Robredo, dando prova di grande personalità contro un avversario che certo non regala niente. E se ai due giovanissimi aggiungiamo Nick Kyrgios,altra promessa “made in Australia” che, con un po’ di fortuna, balza direttamente al terzo turno giovandosi di un ritiro di K. Edmund, allora davvero è lecito sperare che la retroguardia generazionale possa regalare intense emozioni.

Tutto regolare invece ai piani altissimi: Djokovic, Federer e Nadal non lasciano nemmeno un set. Murray tiene il passo col fiatone, perdendo 6-4 il secondo e smarrendosi per un’ora buona. Solidi Berdych, Ferrer e Nishikori. Il gioco delle eliminazioni comincia a delineare quindi qualche primo, timido, duello potenzialmente interessante in questi sedicesimi di finale: mentre Sock, il giustiziere di Dimitrov, incontra il sopracitato Čoric, e Simone Bolelli, ultimo alfiere del tricolore rimasto in piedi, può giocarsela contro David Ferrer, gli occhi saranno comunque puntati su Andy Murray, che potrebbe non avere vita facile proprio contro Kyrgios.

Bogdan Ferrario

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