Belgio – Panama 3-0
Dopo l’esordio di Messi, Ronaldo, Iniesta, Griezmann e Reus, nel caldo pomeriggio di Sochi, esordisce anche il Belgio. Sulla carta il match è tutto ad appannaggio del Belgio, che nonostante la differenza di roster, nei primi 45’ soffre e non poco visto che la nazionale centro-americana si affida al più classico dei moduli: difesa e ripartenza. Il gioco lento e spezzettato dai falli non fa emergere la velocità di manovra dei diavoli rossi, ben imbrigliati nelle linee di centrocampo e costretti ad uno sterile posso palla; solo sul finire del primo tempo, prima con Hazard e poi con Mertens, la selezione belga si rende pericolosa. La ripresa almeno a prima vista sembra aprirsi come il primo tempo era finito, ma al 2’ Mertens sfruttando un disimpegno aereo di Torres, fulmina con uno spettacolare pallonetto destro Penedo, che non può far altro che vedere la sfera ultimare la propria corsa in rete. Trovato il vantaggio il Belgio si scrolla di dosso l’ansia della gara d’esordio (agli Europei 2016, perse contro l’Italia) e prova a fare la partita, che improvvisamente diventa nuovamente brutta e molto lenta.
I diavoli rossi capiscono che per condurla in porto senza problemi serve almeno un’altra rete e soprattutto un’altra giocata, vista la lentezza che Panama impone al match. Cosi al 24’ Hazard entra in aerea portandosi a spasso mezza difesa panamense, scarica a De Bruyne che di destro serve Lukaku, per l’ariete belga è un invito a nozze e di testa firma il 2-0. La selezione panamense crolla, tanto che Gomez da il via alla girandola dei cambi nella speranza di recuperare il risultato, ma al 30’ sugli sviluppi di una ripartenza Hazard serve Lukaku che non si fa pregare firmando il definitivo 3-0 e la personalissima doppietta, che consente al Belgio di centrare la prima vittoria ai Mondiali 2018. Nonostante la sconfitta invece qualcosa di buono in casa Panama si è vista, come Torres e Murillo, autentiche colonne della retroguardia panamense.
Inghilterra – Tunisia 2-1
Se a Sochi il match di apertura del Gruppo G ha offerto ben poco spettacolo soprattutto nel primo tempo, non è stato lo stesso a Volgograd, dove Inghilterra e Tunisia hanno offerto tante emozioni. Neanche il tempo di cominciare che al 3’ i Leoni di Sua Maestà si rendono subito pericolosi, Alli recupera il pallone dentro l’area avversaria e serve Lingard, la sua conclusione viene salvata da Hassen in angolo. Il ritmo sale ed il team britannico pressa a tutto campo correndo e facendo correre il pallone a ritmi vertiginosi, tanto che al 10’ uno scambio in velocità tra Sterling e Kane, da all’attaccante del Tottenham la possibilità di andare alla conclusione che viene deviata in corner. E’ il preludio al vantaggio inglese che arriva all’11’, sugli sviluppi del corner, Stones colpisce di testa, Hassen respinge, ma il pallone finisce tra i piedi di Kane, che senza pensarci su due volte firma il momentaneo 1-0 e la sua prima rete mondiale. La rete galvanizza la formazione britannica che al 18’ potrebbe raddoppiare, Trippier dal fondo crossa, dopo un rimpallo il pallone finisce al limite dell’area per Henderson, che al volo calcia bene ma troppo centrale per sorprendere il neo entrato Mustapha. La Tunisia non reagisce e l’Inghilterra azzanna gli avversari tanto che al 25’ parte un cross dalla sinistra verso il secondo palo, incomprensione però tra Lingard e Trippier, ed il pallone termina sul fondo. Quando tutto lascia pensare che per la formazione africana ci sia poco da fare, al 33’ Walker in piena aria di rigore rifila una gomitata a Youssef, per il direttore di gara è rigore e cartellino per il giocatore inglese. Sul dischetto va Sassi che dagli 11 metri non sbaglia firmando il momentaneo 1-1.
La partita si vivacizza la Tunisia oltre che alla velocità mette anche i muscoli, l’Inghilterra reagisce tanto che al 40’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Alli tenta il colpo di testa, ma il pallone sfiora la traversa; trascorrono 4 minuti ed al 44’ Trippier tenta un passaggio in verticale tra difensori e portiere, Lingard anticipa Mustapha ma il suo tiro con la punta del piede colpisce il palo. Nella ripresa il copione non cambia, anzi l’Inghilterra mette le tende nella metà campo tunisina, il team africano provato dalla prima frazione di gioco si limita ad un’ottima fase difensiva tanto che la formazione inglese riesce a centrare lo specchio della porta solo al 76’. Il pressing britannico continua, ed entrambi gli allenatori danno il via alle girandole di sostituzioni che danno freschezza alla manovra offensiva inglese ed a quella difensiva della Tunisia, quando tutto lascia pensare che il match si ormai finito, ma al 91’ in pieno recupero, sugli sviluppi di un corner da destra, Maguire stacca sopra tutti e prolunga sul secondo palo, dove appostato come un falco c’è Kane, l’attaccante del Tottenham senza pensarci su due volte, di tesa firma il definitivo 2-1 e la personalissima prima doppietta mondiale. Il successo consente dunque alla formazione inglese di toccare quota 3 punti e veleggiare al secondo posto nel girone, vista la miglior differenza reti per il Belgio. Discorso diverso per la Tunisia, che nonostante la grande fatica fatta per arginare una dirompente Inghilterra, resta come Panama ferma a quota 0 punti, portando cosi a 4 il conto di sconfitte rimediate dalle selezioni del continente africano.
Davide Piteo







