URUGUAY-PORTOGALLO 2-1
7′ e 62′ Cavani (U), 55′ Pepe (P)
Dopo il big match tra Francia ed Argentina, che ha visto la selezione transalpina volare ai quarti di finale, al Fisht Stadium di Sochi, si affrontano Uruguay e Portogallo, squadre che hanno espresso buona parte del loro potenziale nella fase a gironi. La Celeste si è dimostrata più solida, dopo aver battuto l’Egitto (senza Salah) al debutto, ha replicato l’1-0 contro l’Arabia Saudita,anche se in molti si sarebbero aspettati un risultato più rotondo, specie dopo il 5-0 che i russi avevano servito agli arabi, ma la risposta migliore è arrivata proprio nello scontro diretto coi padroni di casa 3-0 e primato del girone. Il Portogallo campione d’Europa in carica, è giunto in Russia con l’exploit di CR7 contro la Spagna, ha poi superato di misura il Marocco sempre grazie a Ronaldo, per poi manifestare i suoi limiti contro l’Iran . Ma quella tra Uruguay e Portogallo, è anche la sfida tra due maestri della panchina, Tabarez da una parte e vincitore della Coppa America nel 2011, Santos dall’altra e vincitore degli Europei fattori che se sommati, facevano chiaramente capire che il match sulla carta sarebbe stato esplosivo e divertente, ed il terreno di gioco non ha deluso le attese. La prima fiammata del match porta la firma del Portogallo, cross dalla sinistra di João Mário sul secondo palo, Laxalt si fa scavalcare dalla palla,ma per sua fortuna Bernardo Silva non riesce a schiacciare in rete. Osservato speciale della difesa sud-americana è Ronaldo, ed al 7’ è proprio la stella del Real a spaventare Tabarez, riceve da Bernardo Silva al limite dell’area, e lasciando partire un destro intercettato a terra da Muslera. L’Uruguay non ci sta e la reazione è di quelle che fanno male, dialogo stupendo tra Suárez e Cavani, il Matador cambia gioco sulla sinistra per il Pistolero, che gli restituisce il cross, sul quale come un falco si avventa l’attaccante del PSG, che di petto più che di testa, firma il momentaneo 1-0 per la Celeste. Tenta la reazione il Portogallo, spiovente dalla destra di Raphael e inzuccata di Fonte, ma il pallone rotola a fondo campo, la selezione sud-america non ci sta ed al 14’ Cavani ruba palla nel mezzo, serve Suárez , che non riesce ad incrociare con il destro, cosi Fonte può rifugiarsi in angolo.
La selezione lusitana reagisce ed al 17’ un cross dalla sinistra di João Mário che cerca Ronaldo, ma il pallone imprendibile è facile preda di Muslera, con Ronaldo che lancia un’occhiataccia al compagno di squadra. Ma il Portogallo non molla restando in proiezione offensiva, tanto che al 19’ arriva un altro traversone basso, questa volta dalla destra di Pereira, ma Muslera neutralizza in presa bassa, la Celeste reagisce e lo fa con Suarez, che al 22’ semina il panico tra le linee lusitane, procurandosi una punizione da posizione centralissima. Della battuta se ne incarica proprio il pistolero, che lascia partire un destro rasoterra che buca la barriera, ma Patrício si distende e respingendo con la mano di richiamo alla sua sinistra. Al 26’ ci prova su punizione anche il Portogallo, ammucchiata in area,ma nessuno degli attaccanti lusitani arriva si presenta all’appuntamento con la palla, ma soprattutto funziona bene la gabbia predisposta dal CT della Celeste su Cristiano Ronaldo, puntualmente raddoppiato in fase di possesso palla. Al 33’ Ronaldo ci riprova, destro a giro che si infrange sulla barriera, l’Uruguay reagisce e lo fa con il Matador, che per fortuna del Portogallo si allunga la palla di testa oltre il fondo, in chiusura di primo tempo sempre Cavani tenta la soluzione al volo da pochi centimetri dalla porta lusitana, ma il destro termina la sua corsa sull’esterno della rete che regala solo l’illusione del gol, spedendo la prima frazione di gioco agli archivi. La ripresa si apre cosi come il primo tempo era finito, parte subito forte l’Uruguay tanto che Suárez va a ringhiare su Pepe, ma il pallone gli rimpalla addosso e carambola oltre il fondo, reagisce la selezione lusitana e lo fa con Guerreiro, che vince un rimpallo e prova la conclusione, ma il suo esterno sinistro non inquadra la porta. E’ il preludio al gol, Bernardo Silva lascia partire un traversone dalla destra, tacco di João Mário a seguire per Adrien Silva, che arriva scoordinato al tiro, ma conquista un calcio d’angolo, sugli sviluppi del corner, Pepe stacca infila alla destra Muslera, firmando il pari.
L’Uruguay non si scompone, anzi continua con il suo gioco, ed al 62’ trova ancora con Cavani nuovamente il vantaggio, cross dalla destra di Bentancur, il Matador accompagna l’azione sulla sinistra e con il piattone di destro, anticipa Rui Patrício, firmando il 2-1 e la doppietta mondiale. Al 71’ brivido per la tifoseria uruguayana, Guerreiro mette nel mucchio dalla sinistra, il portiere del Galatasaray litiga con la palla non trattenendola per due volte, si avventa Bernardo Silva che spara alto, salvando la porta della Celeste. Continua il forcing del Portogallo con Quaresma, che al 79’ lascia partire una trivela che attraversa tutta l’area, ma nessuno dei compagni raccoglie il suggerimento, continua la pressione lusitana tanto che all’80’ sfonda sulla sinistra Bernardo Silva, mette in mezzo, ma Giménez fa buona guarda sul primo palo e si salva in angolo. All’83’ ancora Silva serve Pereira, ma Torreira chiude , in pieno recupero l’Uruguay viene fuori dalla propria trequarti, accelerazione improvvisa del Pistolero sulla destra, il quale serve sul secondo palo Rodríguez, che incespica al momento della conclusione, spendendo cosi agli archivi il match e Ronaldo a casa. Dunque le tre stelle mondiali: Salah, Messi e Ronaldo, che dovevano deliziarci con gol e giocate, hanno lasciato il palcoscenico iridato, mentre Francia ed Uruguay si scontreranno per la conquista del pass che conduce in semifinale. Se da una paete si festaggia, dall’altra in casa Uruguay si teme per le condizioni di Cavani, ed in tanti ora sperano che il Matador possa continuare il mondiale, perché se non dovesse riuscirci, allora si potrebbe dire addio ad un’altra stella.
Davide Piteo







