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Valentino Livramento, una freccia per il futuro del Chelsea

Rapidità, tecnica e personalità: quando si tratta di correre sulla fascia destra, Valentino Livramento risponde presente. Ecco chi è il classe 2002 che sta facendo innamorare le giovanili del Chelsea

Un calcio propositivo, sempre più votato allo spettacolo e che predilige il gioco offensivo piuttosto che quello di rimessa. Il football del nuovo millennio viaggia su binari ben definiti, che negli anni stanno consegnando a pubblico e addetti ai lavori una nuova via maestra: sono finiti i tempi del difensivismo a tutti i costi, per vincere ad alti livelli la chiave tattica è sempre più quella della spinta là davanti, seppur senza abbandonare totalmente (e scioccamente) gli equilibri, alla ricerca di una limpida identità corale che punta a segnare piuttosto che a non incassare. E una delle evoluzioni più significative all’interno degli undici tipo delle formazioni europee e non solo, tra bomber sempre più giocatori squadra e centrali di difesa sopraffini registi palla al piede, figura senza dubbio quella del terzino. Da semplice braccetto laterale della difesa a uomo in più in fase d’attacco, avere degli esterni bassi di qualità e corsa è diventato probabilmente uno dei fattori più significativi che accomuna le grandi big dell’ultimo decennio.

Su questa scia si inserisce anche il nuovo che avanza di casa Chelsea, club che tra investimenti milionari ed interessanti prodotti del proprio vivaio sta cercando di ritagliarsi nuovamente un posto nell’Olimpo delle grandi in Premier League e in Champions. E proprio nell’Academy dei Blues, in attesa del grande salto verso la prima squadra, si sta facendo largo un calciatore che sembra riflettere e mettere in pratica a pieno l’interpretazione del sopra descritto terzino moderno, libero di sprigionare la propria corsa verso la porta avversaria e macinare metri su metri ad ogni match: si tratta del classe 2002 Valentino Livramento.

Valentino Livramento, il Chelsea si gode la sua nuova promessa

Di chiare origini italiane, Livramento nasce il 12 novembre 2002 nel sud di Londra, nel quartiere di Croydon. Ormai da dieci anni indossa la maglia delle giovanili del Chelsea, al cui interno è visto come uno dei talenti di maggiori prospettive future. Si è visto chiaramente durante la passata stagione, dove complice il blocco del mercato Frank Lampard ha dovuto fare di necessità virtù con quanto la casa avesse da offrire: i Blues hanno potuto disporre di una folta schiera di wonderkids in ogni zona del campo e alcuni di questi si sono lentamente imposti nelle gerarchie della squadra londinese nonostante gli arrivi in pompa magna di elementi dal calciomercato. Basti pensare ad Abraham, Mount e James. Proprio sulle orme di quest’ultimo potrebbe proseguire il cammino di Livramento: un terzino di matrice moderna che, sulla fascia destra, possa rifornire di cross e assist i compagni nel reparto avanzato.

Già segnalatosi nei livelli inferiori dell’Academy della formazione britannica, oggi Tino è uno dei punti fermi dell’Under 23 che guarda tutti dall’alto in basso nel campionato di categoria. Con la seconda formazione del Chelsea ha infatti dato prova di grande continuità e sostanza: sono infatti due le reti e otto gli assist confezionati in quattordici presenze stagionali, numeri che hanno fatto salire le sue quotazioni in vista di un possibile esordio in prima squadra. Ma a fare faville non è solo nella sua Londra: anche con la casacca dell’Inghilterra si è già fatto valere, tanto che il Guardian ha voluto premiarlo inserendo il suo nome nella Top 20 dei migliori astri nascenti del 2002 e 2003 fra tutte le formazioni della Premier.

Chi è Valentino Livramento: scheda, caratteristiche tecniche e analisi

“Un giocatore a cui paragonare Livramento? Non amo fare paragoni, ma forse il profilo giusto è quello di Cafù” spiega Chelsea Youth, come riportato da Transfermarkt. Qualcuno a leggere tale sentenza avrà avuto già qualche giramento di testa e certo, ad un primo sguardo, il parallelo potrebbe sembrare azzardato: arrivare al livello del Pendolino brasiliano, uno dei migliori terzini – se non il migliore – della storia, sarà davvero una missione complicata e fatta di tappe da raggiungere con fatica e sudore. Ma focalizzando lo sguardo solamente sullo stile di gioco e l’idea alla base del calcio del classe 2002, il confronto sulla carta sembra poter reggere. Come nel caso del campione ex Roma e Milan, che arava in lungo e in largo la fascia di competenza, anche il giovanissimo laterale è un calciatore in grado di lasciare il segno correndo senza sosta senza mai risparmiarsi. La sua facilità di corsa e la sua tecnica lo rendono determinante quando si trova ad attaccare gli spazi, ma all’interno del suo bagaglio di competenze possiamo segnalare anche una buona attenzione in marcatura e una maturità che stride con la sua carta d’identità, tutte caratteristiche che gli permettono di essere prezioso anche quando si trova a difendere. Osservando la sua impronta durante i 90 minuti, però, appare chiaro quale sia la sua priorità: spingere il più possibile, con una riserva di benzina quasi inesauribile e un’agilità con pochi eguali che gli permettono di dribblare e arrivare sul fondo per rifornire di passaggi i suoi compagni in area di rigore.

Da segnalare inoltre un buon utilizzo anche del mancino, che gli consente di essere schierato all’occorrenza anche sulla corsia sinistra. Seppur possa occupare quasi indistintamente tutti i ruoli della catena di destra, le sue qualità sembrano indicare il ruolo di terzino in una difesa a quattro – oppure quello di quinto di centrocampo in una retroguardia a tre – come la mattonella perfetta per esprimere tutto il suo potenziale. Per i tifosi del Chelsea potrà ripetere quanto già fatto da James e Hudson-Odoi e in futuro, passando probabilmente prima da un prestito per maturare e “farsi le ossa”, avrà senza dubbio la possibilità di assumere un ruolo centrale anche in prima squadra. Una nuova generazione sta avanzando sempre con maggiore convinzione tra le fila dei Blues: Livramento non fa eccezione, sarà lui l’ennesimo prodotto di casa a calcare il palcoscenico di Stamford Bridge?

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