GP Austria: Rosberg vince e accelera, Alonso quinto

di Mariano TEDESCO

Il tedesco della Mercedes conquista un altro successo davanti al collega Hamilton. Subito dietro i due piloti della Williams Bottas e Massa, quindi il ferrarista Alonso. Raikkonen solo decimo. Nuovo ritiro per Vettel.

Il tracciato di Zeltweg riaccoglie dopo undici anni una Formula 1 diversa da quella apparsa tra le sue curve. Il rombo attutito dei nuovi turbo sembra sposarsi meglio con la tranquillità di questi posti, mentre in pista si scatena il talento dei piloti. Vince ancora Nico Rosberg, ottavo podio di fila, che consente al tedesco di allungare in campionato su Lewis Hamilton, giunto secondo ma ora distante 29 lunghezze.

Il terzo successo stagionale del tedesco è il risultato di un confronto serrato con il collega della Mercedes e i piloti della Williams Valtteri Bottas e Felipe Massa, giunti rispettivamente terzo e quarto. Il brasiliano, protagonista nelle prime battute dopo una grande partenza dalla pole position, ha visto sgretolarsi le possibilità di successo già alla prima sosta. La rivoluzione dei pit stop e l’inserimento di outsider inattesi come Sergio Perez, hanno rimescolato i valori in campo. Il messicano della Force India, sesto al traguardo, conducendo la gara per diverse tornate fino al 27° passaggio, ha consentito ai primi in corsa di restare abbastanza compatti.

In testa per qualche giro c’è stato anche Fernando Alonso, ancora una volta coriaceo e propositivo. Il ferrarista ha ottenuto un buon quinto posto, accarezzando l’idea di poter strappare anche la quarta posizione. Purtroppo sul tracciato austriaco i limiti della F14 T hanno pesato come nelle precedenti tappe, ma lo spagnolo li ha gestiti con classe firmando anche tempi in linea con i rivali della Mercedes. Discorso diverso per Kimi Raikkonen, di nuovo decimo e costantemente in affanno con la sua vettura.

Palese anche la mancanza di feeling tra Sebastian Vettel e la RB10. Il quattro volte campione del mondo è stato ancora tradito da qualche problema già dopo la partenza, lamentando l’impossibilità di usare la trasmissione, per poi arrendersi al 36° passaggio dopo un contatto con Esteban Gutierrez (Sauber) quando lo hanno richiamato ai box per risparmiare la meccanica. Solo Daniel Ricciardo, giunto ottavo, ha difeso fino alla fine i colori della Red Bull nell’appuntamento di casa. Oltre a Vettel, sono stati registrati i ritiri dei piloti Toro Rosso Daniil Kvyat e Jean-Eric Vergne. Da segnalare anche le prestazioni di Kevin Magnussen (Mclaren) e Nico Hulkenberg (Force India), entrambi tra i primi dieci.

CURIOSITA’:

  • Massa non conquistava una pole position dal GP del Brasile del 2008
  • Gp di Austria, una delle piste più corte del mondiale
  • Vettel subito condiziobato da problemi.
  • Massa inizalmente al comando con Bottas e Rosber all’inseguimento.
  • Al giro 27 Rosberg passa Perez e prende il comando, seguono Bottas e Hamilton, quindi più indietro Massa.
  • Perez dopo essere stato alcuni giri al comando, rientra per la rpima sosta al 30°.
  • Alonso recupaera, mentre davanti si accende la lotta tra Rosberg, Bottas e Hamilton.
  • Vettel in lotta con una Sauber, deve nuovamente fermarsi per la sostituzione del musetto.
  • Il difficile doppiaggio di una Marussia, al 34°, consente a Rosberg un leggero vanatggio.
  • Ritiro per Vettel al 37°.
  • Pit di Hamilton 40°, anticipa la sosta. Massa invece si ferma al 44°.
  • Alonso davanti al 44°. Raikkonen si ferma al 45°.
  • Alonso si ferma per l’ultima sosta al 48°. Rientra sesto.
  • Rosberg e Hamilton davanti. Perez rientra al 56°, ontando le supersoft. Alonso in quinta posizione.
  • Button si ferma al 59°. Raikkonene sale al 10° posto.
  • Vergne si ritira al 61°.
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Redazione

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