di Marco SIMONELLI | 29 dicembre 2013
Il 2013 della Premier League si chiude con una mini fuga a tre che vede Arsenal, Chelsea e City staccare leggermente le inseguitrici grazie ai successi su Newcastle, Liverpool e Crystal Palace.Conquista il quarto posto l’Everton dei miracoli, che batte il Southampton e scavalca i cugini Reds. Risalgono in classifica anche United e Tottenham, che continuano la loro striscia positiva di fine anno.
ARSENAL E CITY DI MISURA, IL CHELSEA BATTE IL LIVERPOOL – Arsenal 42, City 41 e Chelsea 40. Si riassume così l’ultima giornata di Premier League dell’anno, con le prime tre squadre, racchiuse in soli due punti,che tentano una mini fuga sulle inseguitrici.I Gunners passano sul difficile campo del Newcastle grazie al gol pesantissimo di Oliver Giruod e si riprendono la vetta dopo il sorpasso momentaneo del City. I Magpies forniscono l’ennesima ottima prova, dimostrando di poter giocare alla pari contro qualsiasi rivale ma devono arrendersi alla spizzata del francese. La gara non conosce soste e il pressing dei bianconeri mette in difficoltà i londinesi che non riescono a rendersi pericolosi, ma anzi rischiano di andare sotto con il colpo di testa di Debuchy che s’infrange sulla traversa.La ripresa vive ancora di episodie, anche questa volta,sono a favore dell’Arsenal. Prima Walcott pesca la testa di Giroud per il vantaggio, poi lo sciagurato rinvio di Szczesny che colpisce in pieno Remy finisce fuori di un niente. Il gol del transalpino, a secco da sei gare, regala i tre punti a Wenger, che può festeggiare la fine dell’anno davanti a tutti. Festeggia nel migliore dei modi anche Mourinho, che batte il Liverpool nella supersfida che lancia i Blues e affossa i Reds, alla seconda sconfitta consecutiva e distante ora sei punti dalla vetta. I primi minuti sono da cardiopalma. Skrtel trova il vantaggio in mischia dopo quattro giri di orologio, il Chelsea si sveglia e inizia a giocare il milgior calcioda inizio stagione, ribaltando il risultato con il destro a giro di Hazard e la zampata di Eto’o.Il Liverpool cerca la reazione nel secondo tempo, ma nonostante il gran possesso palla i sogni di pareggio si infrangono contro l’incrocio dei pali preso da Sakho. I Blues vincono dunque un match che sa tanto di spareggio, rispondono con una grande prestazione a chi aveva criticato il loro gioco, e rimangono agganciati al treno di testa. Treno di cui fa parte ancheil Manchester City, che centra la decima vittoriasu dieci in casa anche nel giorno del turnover. Contro il Crystal Palace basta un gol della riserva di lusso EdinDzeko per far volare gli Sky Blues, che chiudono l’anno con il record di gol segnati in Premier nelle prime 19 partite: ben 54.
EVERTON DA CHAMPIONS, UNITED E SPURS RISALGONO – L’Everton torna alla vittoria e lo fa nei migliori dei modi, battendo con la solita grande prova il Southampton e scavalcando al quarto posto i cugini del Liverpool. Un anno chiuso nel migliore dei modi per gli uomini di Martinez, che riprendono la loro corsa dopo l’inaspettato stop del “boxing day”. Il diagonale sotto al sette del “crack” dell’anno Coleman apre le marcature, ma i Saints non demordono e trovano il pari con Ramirez. I Toffees però non si scompongono e, trascinati da tutto Goodison Park, si riportano in avanti con Lukaku, che regala ai propri tifosi i tre punti che valgono sorpasso e Champions. I blu di Liverpool hanno già iniziato a festeggiare! Conclusione di anno positiva anche per il Manchester United, che centra la quarta vittoria consecutiva e rientra prepotentemente in corsaper le posizioni europee. Contro il Norwich le assenze di Rooney e Van Persie si fanno sentire nella prima frazione, quando l’isolato Hernandez non la prende mai e le occasioni più importanti capitano ai Canaries. Nella ripresa però la musica cambia dopol’ingresso di Welbeck, che segna la rete della vittoria confermando il suo straordinario periodopositivo.La cura Sherwood continua a dare i suoi frutti e così il Tottenham centra il terzo risultato utile consecutivo battendo per 3 a 0 lo Stoke City. Soldado, su rigore, Dembele e Lennon permettono agli Spurs di risalire posizioni importanti di classifica, riaccendendo la speranzadi poter tornare a competere per le zone alte.
GOLEADA HULL, SOLO PAREGGI IN CODA – Un travolgente Hull City, ferito dalla rimonta subita nel “boxing day”, schianta con un punteggio tennistico un Fulham che rientra in piena crisi. Dopo la vittoria contro il Norwich i Cottagers subiscono un umiliante 6-0 dai Tigers, che ruggiscono nella ripresa rifilando ai londinesiben cinque gol in appena venticinque minuti. Quella tra West Ham e West Bromwich era una sfida salvezza che poteva valere sei punti, ma che finisce con un pareggio che lascia tutto invariato. La gara è spettacolare e la voglia di vincere delle due squadre regala emozioni e ribaltoni per tutti i 90’. I gol diJoe Cole, Maiga e Nolan da un lato, quello di Berahino e la doppietta di Anelka (a rischio squalifica per un’esultanza antisionista) dall’altro, fissano il risultato sul 3 a 3 finale. Termina invece 1 a 1 Aston Villa- Swansea, con Lamah che risponde ad Agbonlahor. Per le due squadre, che non vincono ormai da sei turni, arriva un punto che non smuove la classifica e le confina nel limbo tra le posizioni tranquille e la “relegation zone”. Si conclude con un pari all’ultimo minuto l’altra gara salvezza tra Cardiff e Sunderland, con i gallesi che vengonoripresi dopo il doppio vantaggio iniziale.Ai gol di Mutch e Campbell rispondono Fletcher e Colback, che trova il pari al 95’, impedendo al “caretaker manager”Kerslake, subentrato al posto dell’esonerato Mackay, di ottenere la sua prima vittoria.







