Premier League: Arsenal in testa, in attesa del Leicester

Nella sedicesima giornata l’Arsenal balza in vetta, ma il Leicester è atteso dal Monday Night interno contro il Chelsea. Vittoria per il Manchester City, momentaneamente secondo proprio insieme alla banda di Ranieri. Altro crollo del Manchester United.

È una Premier sempre più aperta. Aspettando il posticipo finale – in programma come di consueto nella serata del lunedì e che stavolta pone di fronte Leicester e Chelsea – i Gunners di Wenger si impongono senza problemi sul campo dell’Aston Villa, ultima in classifica per distacco. Giroud e Ramsey timbrano il cartellino; il francese trasformando dal dischetto un rigore la cui assegnazione lascia qualche dubbio. In tal modo i londinesi si prendono il primato, pur se con riserva in attesa proprio della sfida che andrà a chiudere il turno. Ritrovano invece il successo i Citizens di Pellegrini, soffrendo tantissimo e soltanto nei minuti di recupero. Lo Swansea, all’Etihad, tiene duro sino al minuto novantadue, pareggiando due giri d’orologio prima con Gomis il vantaggio iniziale realizzato da Bony. Ma Iheanacho rovina i piani dei gallesi e dà ossigeno al tecnico spagnolo della compagine di casa, sul quale tuttavia devono convergere alcune critiche legittime.

Capitolo United. Dopo la dolorosa eliminazione dalla Champions League, i Red Devils si allontanano anche dalla vetta in campionato, perdendo malamente tra le mura del Bournemouth. Stanislas e King abbattono la formazione guidata da Van Gaal e vanificano la segnatura di Fellaini. Un Van Gaal che se la prende con la sfortuna, parlando di due soli tiri in porta effettuati dagli avversari e nascondendo la realtà di un gruppo che mostra ancora grossi limiti difensivi, nonché di un suo lavoro non ancora pienamente soddisfacente. La distanza dalla testa della graduatoria è assolutamente colmabile, ma senza miglioramenti sotto tutti gli aspetti sarà dura riportare il titolo a Old Trafford. E l’obiettivo, considerate le spese folli delle ultime due estati, deve essere quello.

Lavori in corso nel Liverpool. Dopo la splendida prestazione di qualche settimana fa, proprio contro il City, sembrava che Klopp avesse trovato la quadratura del cerchio. La sua nuova creatura, tuttavia, subisce ancora troppo. Il 2-2 ad Anfield, di fronte al West Bormwich, lascia l’amaro in bocca. Anche se da un certo punto di vista si rivela più che guadagnato, poiché i Reds riprendono il risultato addirittura sei minuti dopo la fine del tempo regolamentare. Ennesima occasione persa per il Tottenham, che manca l’aggancio al quarto posto, ovvero alla zona Champions League. Gli Spurs cadono a White Hart Lane, espugnato per 1-2 dal Newcastle, che si rialza da una brutta situazione di classifica.

Nelle altre partite ottima vittoria per 1-0 del Crystal Palace sul Southampton, evento che porta i ragazzi di Pardew ad essere incollati alle posizioni utili per l’accesso alla prossima Europa League. Colpo esterno del Watford nel domicilio del Sunderland (0-1). Due pareggi, infine, in West Ham-Stoke (0-0) e in Norwich-Everton (1-1).

Federico Lattanzio

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Redazione

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