Liga: Sergio Ramos rovina la festa la Barça. Pari per Atletico e Villarreal, Siviglia ko

Il primo Clásico della stagione formalmente non ha un padrone, ma il pari di Ramos allo scadere è quasi una vittoria per il Real Madrid. Appuntamento per la riapertura del campionato rimandato, dato che il Barcellona resta a -6 e nessuna delle tre squadre che seguono riesce ad accorciare: pari per Villarreal e Atlético Madrid, addirittura sconfitta per il Siviglia contro il Granada al primo successo stagionale. Nei piani bassi della classifica piange ancora il Valencia di Prandelli, raggiunto dal Málaga a venti secondi dallo scadere, e a digiuno di vittoria da sei partite.

LE PARTITE DEL SABATO. Il derby andaluso va alla squadra più inaspettata: il Granada supera il Siviglia e si porta a casa i primi tre punti della stagione, lasciandosi alle spalle l’ultimo posto e il triste primato (condiviso con l’Amburgo, anch’egli per la cronaca, vittorioso) delle zero vittorie, fra le squadre dei cinque maggiori campionati europei. Il primo gol si sviluppa sul giovane asse Boga-Andreas Pereira, nemmeno 40 anni in due. Raddoppio di Lombán nella ripresa, abbandonato nell’area piccola su azione da calcio d’angolo. Ben Yedder a tempo scaduto realizza il rigore della bandiera. Troppo tardi per un Siviglia troppo remissivo: non paga infatti il turnover di Sampaoli, con la testa evidentemente già a Lione.
Il calcio si ferma per il 233esimo Clásico della storia: si gioca alle 16,15 per accontentare i tifosi di tutto il mondo. Il più spendaccione al Camp Nou ha sborsato oltre 2700 euro per il biglietto, mentre direttamente dal divano si gusta il nuovissimo replay a 360 gradi. Insomma, tutti gli ingredienti per un grande spettacolo. Spettacolo non è stato, perché Messi e Ronaldo sono semidei e questa era la loro giornata “umana”, e perché gli unici due gol sono arrivati da palla inattiva. I blaugrana hanno sognato ad occhi aperti dal colpo di testa di Suárez al colpo di testa del solito Sergio Ramos nei soliti minuti finali. Nel mezzo non è bastata la fantasia del rientrante don Andrés Iniesta, non assecondata da Neymar e Messi, spreconi sotto porta. Ha la meglio la concretezza del Real, che seppur abbia pareggiato, sembra quasi aver vinto. E a guardare la classifica, come dargli torto: con ancora 0 sconfitte, il vantaggio resta sempre di sei pesantissimi punti.

Due pareggi senza reti accumunano Villarreal, Atlético Madrid e i loro rimpianti. Il Villarreal prosegue nel suo momento no collezionando il primo punto delle ultime tre partite sul campo del Leganés. Le squadre rimangono separate da 9 punti in classifica, come il numero degli ammoniti della partita, che, oltre a produrre interventi duri, non entusiasma nessuno. Clamorosa occasione persa anche per l’Atlético Madrid nel “Clásico” di giornata meno sponsorizzato. L’Espanyol, l’altra squadra di Barcellona, si specializza negli 0-0, il quinto della stagione. Ma il punteggio finale racconta una partita diversa rispetto alla quantità di azioni da gol create e dalle parate di Diego López e Oblak. Appuntamento per le due grandi deluse fra una settimana, nello scontro diretto al Madrigal, occasione per entrambe per tornare a sorridere.

LE PARTITE DELLA DOMENICA. La domenica di Liga si apre con l’altalena di emozioni del Villamarín: sotto una pioggia battente Betis e Celta Vigo fanno tre gol a testa, consegnando al campionato la partita più spumeggiante della giornata. Inizialmente in vantaggio, il Celta subisce la rimonta e il sorpasso del Betis, poi raggiunto due volte. Fra i marcatori Rubén Castro, Sanabria e Pezzella per il Betis, mentre una doppietta di Iago Aspas (raggiunti Messi e Suárez a 9 reti) e il colpo di testa decisivo di Roncaglia fanno esplodere i tifosi ospiti.
Non aveva un compito facile l’Athletic Bilbao: battere nel derby basco l’Eibar dalla miglior partenza di sempre in Liga e superarlo in classifica. Missione compiuta e vista sull’Europa che conta, distante solo due punti, Real Sociedad (impegnata nel posticipo di lunedì a La Coruña) permettendo. Una perfetta punizione di Beñat, il gol con scatto da centometrista di Iñaki Williams e il tocco ravvicinato di Muniain bastano a stendere l’Eibar, a segno con il solo Sergi Enrich.

Appena 7 punti nelle 7 partite giocate sul proprio campo per l’Alavés, che ancora una volta non va oltre il pareggio nel match casalingo contro il Las Palmas. I padroni di casa vanno in vantaggio dopo nemmeno 4 minuti con Alexis, che sotto misura apre la volée e non sbaglia. Azione simile per il gol di Livaja, che nella stessa porta pareggia i conti a inizio ripresa, regalando il punto di metà quota salvezza alla sua squadra. Lo scontro salvezza fra Sporting Gijón e Osasuna va ai padroni di casa, che ritrovano il successo dopo quasi tre mesi di astinenza. La doppietta di Carmona inframmezzata dalla rete di Douglas bastano per non farsi spaventare dal gol di Flaño all’86’. Se lo Sporting torna a respirare, non si può dire lo stesso dell’Osasuna, superato dal Granada e ora ultimo in classifica. L’inversione di rotta sperata con Joaquin Caparros tarda ad arrivare: con lui 4 sconfitte su 4 fra Liga e Coppa del Re.
Il ventenne Pablo Fornals mette nei guai il Valencia: sono suoi i gol che consentono al Málaga di pareggiare una partita che Prandelli a venti secondi dalla fine era certo di aver vinto. Era stata positiva la reazione del Valencia allo svantaggio iniziale, rimontato e ribaltato con Rodrigo e Medrán, ma nella parte finale del match non è riuscito a gestire né il pallone, né la pressione. Con questo 2-2 il Málaga colleziona la sedicesima partita di Liga al Mestalla senza vittorie; ma è un pareggio che suona paradossalmente come una sconfitta per il Valencia, il quale in caso di vittoria del Deportivo domani, scalerebbe al terzultimo posto in classifica.

Carlo Pignataro

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