Russia 2018: La valanga scandinava continua a mietere vittime, 1-0 alla Svizzera e Svezia ai quarti

SVEZIA-SVIZZERA 1-0
(66’ Forsberg)

Continua l’incredibile Mondiale della Svezia, vera sorpresa di Russia 2018. Gli scandinavi, dopo aver sbattuto fuori la nobiltà del calcio europeo come l’Olanda, l’Italia (entrambe nelle qualificazioni) e, seppur indirettamente, la Germania campione in carica; negli ottavi si sbarazza anche della Svizzera con il risultato di 1-0. Al “Krestovsky Stadium” di San Pietroburgo va in scena la sfida probabilmente più inattesa delle otto, poiché alla vigilia della manifestazione iridata quasi nessuno avrebbe scommesso di vedere entrambe le nazionali alla fase ad eliminazione diretta. Strepitoso fin qui soprattutto il percorso dei “vichinghi”, pronti a scrivere una nuova pagina di storia dopo il secondo posto ottenuto nel Mondiale di casa del 1958, terminato alle spalle del mitico Brasile. Un cammino sorprendente anche in considerazione dell’eccellente esclusione dalle convocazioni della stella, Zlatan Ibrahimovic. Di fronte a questa valanga scandinava, il ct dei rossocrociati Vladimir Petkovic, già nella vigilia, si era mostrato alquanto sereno nel chiedere ai suoi uno sforzo in più per raggiungere i quarti. Le scelte nella formazione di partenza, dunque, ricalcano la sicurezza mostrata in conferenza, con il ricorso ad uno spregiudicato 4-2-3-1: Shaqiri, Dzemaili e Zuber a sostegno dell’unica punta Drmic. Lo squalificato Lichtsteiner viene sostituito da Lang nella posizione di esterno basso a destra. Consueto 4-4-2 per la Svezia di Jan Andersson, con la linea di centrocampo formata da Claesson, Svensson, Ekdal e Forsberg, mentre in avanti trova ancora spazio la confermata coppia Berg-Toivonen.

Prima frazione di gioco disputata sul filo dell’equilibrio, inframmezzato da alcuni acuti. Buoni ritmi fin dal fischio d’inizio del signor Skomina, con una Svizzera a dettare i tempi della manovra e una Svezia ben messa in campo, più abbottonata e pronta a ripartire. Berg ed Ekdal si fanno insidiosi nei pressi della porta difesa da Sommer e quelle create dai due giocatori svedesi rimangono anche le azioni più rilevanti di tutto il primo tempo.

L’eccessivo tatticismo blocca entrambe le compagini anche nei primi minuti della ripresa. Poi è Forsberg a scongelare il match al 66’ con un gran destro dal limite dell’area, deviato dal tocco decisivo dell’elvetico Akanji. Incassato il colpo, la Svizzera si riversa nella metà campo avversaria nel tentativo di trovare il pari. Shaqiri ed Embolo vanno ad un soffio dalla rete. Ai svedesi non resta che costruire una diga gialloblù davanti ad Olsen. Al 79’ Forsberg respinge sulla linea l’inzuccata di Embolo e al 91’ Seferovic fallisce un’altra ghiotta occasione. Due minuti dopo, Lang commette fallo da ultimo uomo su Thelin, lanciato verso la porta di Sommer, e viene espulso. La punizione conseguente di Forsberg viene respinta dal portiere svizzero. La Svezia supera anche l’ostacolo degli ottavi e ora attende ai quarti la vincente tra Colombia e Inghilterra. Sotto a chi tocca.

Emanuele Tocchi

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Redazione

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