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Amine Adli, il talento francese del Tolosa che ha stregato il Milan

Caratteristiche tecniche e scheda: l'analisi su Amine Adli del Tolosa

Il calciomercato in Europa guarda ad Amine Adli del Tolosa: ecco chi è il talento che piace tanto al Milan

Prima uno sguardo al presente, poi uno al futuro. Nel calciomercato, si sa, cogliere le occasioni disponibili al momento giusto può rivelarsi decisivo per costruire le proprie fortune in vista delle stagioni che verranno. Soprattutto quando si tratta di giovani talenti è fondamentale agire con lungimiranza, individuando prima della concorrenza quelle pedine che, grazie al proprio percorso di crescita, potrebbero rivelarsi decisive per raggiungere gli obiettivi societari, garantendo al contempo preziose risorse tecniche sul medio-lungo periodo. Uno dei giocatori che sembra ricadere alla perfezione in questa descrizione è Amine Adli, attaccante classe 2000 attualmente in forza al Tolosa ma già finito sui taccuini di diversi club in giro per l’Europa tra cui il Milan. Nato ad Eu, il calciatore muove i primi passi della sua carriera calcistica nell’AS Pezenas Tourbes e nell’AS Beziers. Nel 2015 il Tolosa lo nota e decide di investire su di lui. Dopo quattro anni nel vivaio della squadra francese, nel 2019 arriva l’occasione che Adli sta aspettando da tutta la vita: il match del suo esordio tra i grandi, contro il Lione in Coppa di Lega. Si tratta solamente di una semplice tappa di un percorso ben più lungo che non era di certo sfuggito al pubblico transalpino, che già aveva avuto modo di notare il talento cristallino del giovanissimo esterno. Il classe 2000 aveva infatti già disputato diversi incontri con l’Under 18 francese, dove aveva dimostrato a tutti le sue grandi doti.

Con la retrocessione in Ligue 2 del Tolosa, il ragazzo durante la stagione appena conclusa ha l’occasione di misurarsi con continuità con la realtà del calcio professionistico. Inizialmente impiegato come interno di centrocampo, il wonderkid viene spostato dopo le prime giornate di campionato nella posizione di attaccante. Da qui in avanti, l’ascesa è inesorabile e le sue prestazioni migliorano a vista d’occhio. A fine anno, con i suoi che sono andati ad un passo dalla conquista della promozione, il ruolino di marcia personale del franco-marocchino recita 8 gol e 7 assist in 33 partite, ma soprattutto il premio come miglior giocatore dell’intera competizione. Dopo un’annata del genere, non stupisce che l’attenzione internazionale si sia concentrata su di lui. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, il Milan starebbe puntando forte su di lui. Ma la concorrenza, come facilmente immaginabile, non manca: anche Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Marsiglia – che già lo aveva cercato lo scorso inverno – si starebbero muovendo per metterlo sotto contratto in questa rovente estate di calciomercato.

Caratteristiche tecniche e scheda: l’analisi su Amine Adli del Tolosa

 Un vero e proprio portento che, nonostante l’età, sa già interpretare con sapienza diversi ruoli nel reparto offensivo. Adli ha cambiato tante posizioni sul rettangolo verde, dalla mezzala al trequartista fino all’esterno offensivo alla seconda punta, stabilizzandosi nell’ultimo anno come una pedina tattica imprescindibile per le manovre offensive del Tolosa. Importanza che viene certificata non solo dalle sue sorprendenti prestazioni, che lo hanno segnalato come uno dei giovani più interessanti dell’intero panorama europeo, ma anche dai riscontri statistici: 2,2 passaggi chiave per partita, 2,5 dribbling ogni novanta minuti e 1,3 contrasti vinti mediamente ogni gara. Un autentico jolly, dunque, in grado di occupare indistintamente la corsia di destra oppure di sinistra partendo largo sulla fascia oppure di giocare come seconda punta in coppia con un centravanti “di ruolo”. In attesa di una sua completa maturazione fisica, Adli fa già oggi della duttilità e della rapidità le sue armi principali.

Dotato di un grande cambio passo ed estremo dinamismo, il giocatore ama svariare su tutto il reparto avanzato senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Molto agile ed elegante durante il dribbling, sa farsi trovare pronto sia in fase di assistenza – grazie a cross e precise verticalizzazioni – che di finalizzazione, anche se in quest’ultima pare avere ancora ampi margini di miglioramento. Nonostante le diverse posizioni che ha interpretato in passato, la sua mattonella preferita è comunque quella della fascia destra, dove può partire a piede invertito per sfoderare al momento giusto le sue ottime doti balistiche con il suo educatissimo mancino. Ancora acerbo nelle letture dei movimenti in fase difensiva, il classe 2000 si segnala comunque per generosità e impegno durante l’arco dei novanta minuti. Il tempo è dalla sua parte per migliorarsi ulteriormente e una cosa è certa: chiunque riuscirà ad acquistare il suo cartellino durante le prossime settimane farà un vero affare.

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