Ancora cori all’Olimico ma questa volta le curve non c’entrano

Ancora cori di discriminazione territoriale all’Olimpico durante la gara con la Sampdria, gli stessi che hanno portato alla chiusura delle curve per due giornate, ma questa volta le curve erano deserte.

Chiuse le curve, i canti questa volta sono partiti dal settore Distinti: un gesto di sfida da parte degli ultras giallorossi dopo la squalifica di parte dello stadio decisa dal giudice sportivo. I cori sono i soliti, “Vesuvio lavali col fuoco”, “Odio Napoli”: in arrivo forse, altri pesanti multe e provvedimenti. Applausi ai cori da parte della tribuna MonteMario. Lo stesso si è poi ripetuto al primo gol dei padroni di casa segnato da Destro allo scadere del primo tempo. Prima della gara uno striscione era stato posto sui muri degli uffici del CONI che recitava “Meglio una curva chiusa che una curva ammaestrata”, firmato “Curva Sud”.

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Redazione

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