Record su record, per incantare e apporre già, a soli 17 anni, il proprio timbro sulla storia del calcio della Russia. Arsen Zakharyan è l’assoluta rivelazione della stagione appena conclusa in quel di Mosca e dintorni: classe e talento non gli sono mai mancati e il ragazzo, per non farsi mancare nulla, sta impressionando anche per continuità contro avversari ben più esperti e rodati di lui. Tutte caratteristiche che ci ha fatto ammirare con la maglia dell’Under 21 della sua Nazionale nella prima parte del campionato europeo di categoria lo scorso marzo. In quell’occasione, infatti, il centrocampista aveva mostrato a tutti di che pasta era fatto. Il gol contro l’Islanda nel match terminato per 4-1 in favore della Russia, marcatura che gli ha permesso di diventare il goleador più giovane della storia del torneo, solamente una piccola parte delle frecce pronte ad essere scoccate dal classe 2003. In patria già festeggiano per l’avvento di un nuovo potenziale crack e in particolare alla Dinamo Mosca, formazione che per prima ha creduto in lui e che oggi sa di avere per le mani un talismano dal valore inestimabile.
Ma facciamo un passo indietro, perché la storia di Zakharyan parte a Samara, città di circa un milione di abitanti dove il giovane trascorre i primi anni della sua vita, calcistica e non. Muove i primi passi su un campo da gioco con la casacca del PFC Krylia Sovetov Samara, dove milita fino al 2017. La sliding door della sua carriera arriva però dopo una bocciatura, quella da parte dello Zenit, che lo aveva contattato per effettuare un provino. “Sono stato in prova allo Zenit – ha raccontato il giovane ai microfoni di Transfermarkt – Mi dissero che non ero abbastanza brava, così tornai a Samara”. Il giovane non vedeva l’ora di spiccare il volo, sulla scia di quanto fatto dal fratello David, anche lui calciatore. La delusione dopo quanto accaduto a San Pietroburgo però non lo abbatte, ma anzi gli dà la spinta per proseguire nella sua corsa. Così, poco tempo dopo, a soli 14 anni attira l’attenzione della Dinamo Mosca, che gli permette di compiere tutta la trafila all’interno del proprio settore giovanile. Dopo soli 3 anni tra successi e grande entusiasmo, Arsen è già una stella della prima squadra. Nell’ottobre del 2020 viene inserito dal Guardian nella lista dei migliori 60 talenti del panorama calcistico mondiale. Durante la stagione 2020/21 in Primier Liga, poi, raccoglie 13 presenze condite da 3 gol e 5 assist. Tutto questo, come se fosse un particolare trascurabile, macinando record su record di precocità. Dall’Under 17 russa ha infatti compiuto direttamente il salto verso l’Under 21, ma non è ancora finita qui. Il centrocampista è stato infatti inserito nella lista dei preconvocati della Russia per Euro 2020 del prossimo giugno, quando Arsen potrebbe diventare il più giovane di sempre a vestire la maglia della selezione allenata da Stanislav Cherchesov.
Arsen Zakharyan, caratteristiche tecniche e analisi: la scheda sul talento della Dinamo Mosca
“Non mi sento inferiore ai giocatori più anziani a livello fisico. In questo senso entra in gioco la buona preparazione nelle giovanili, dove mi hanno sempre responsabilizzato e chiamato a costruire il gioco” ha rivelato Zakharyan su Transfermarkt. Nonostante l’evidente differenza dal punto di vista anagrafico rispetto a compagni e avversari, il classe 2003 ha dimostrato fin da subito di trovarsi a proprio agio su palcoscenici che solitamente competono a calciatori ben più maturi. Nato trequartista, ma all’occorrenza impostato come mezzala di costruzione oppure addirittura come esterno offensivo, il talento russo vanta grande tecnica di base e ottimo dribbling. Grazie a queste doti sa rendersi utile in fase di costruzione, sfruttando al meglio gli uno contro uno e creando superiorità numerica per le sortite in avanti dei suoi. Dotato di splendida visione e creatività, il ragazzo può sfoderare all’occorrenza anche un buon calcio con il piede destro soprattutto dalla media distanza. Se da una parte sembra dover ancora inspessire la sua presenza complessiva durante i 90′, in particolare per quanto riguarda la fase difensiva, dall’altra nonostante questo Zakharyan ha dimostrato in più occasioni di potersi accendere da un momento all’altro grazie alla sua eleganza e alla sua classe, risultando così comunque determinante sia dal punto di vista realizzativo che da quello della rifinitura per imbucare i compagni. Ad ultimare il profilo del gioiello della Dinamo Mosca anche buone letture dei movimenti da compiere senza palla, mentre sul piano della struttura fisica pare dover ancora completare il proprio processo di evoluzione. Riuscirà dunque il ragazzo ad esordire con la Russia già nelle prossime settimane? Comunque andrà, per lui sembrano aprirsi orizzonti davvero notevoli. Il futuro saprà certamente riservargli gradite sorprese e, chissà, magari anche altri record da battere a suon di magie con la sfera tra i piedi.







