Esposito il gigante: Italia, ecco il tuo nuovo numero 9

Dalla primavera dell’Inter al goal contro il River Plate al Mondiale: ora Pio è davvero pronto

SEATTLE, WASHINGTON - JUNE 25: Francesco Esposito #94 of FC Internazionale Milano speaks to the media in a post match press conference the FIFA Club World Cup 2025 group E match between FC Internazionale Milano and CA River Plate at Lumen Field on June 25, 2025 in Seattle, Washington. (Photo by Steph Chambers - FIFA/FIFA via Getty Images)

Nella notte tra mercoledì e giovedì, il mondo ha scoperto definitivamente un nuovo talento del nostro calcio: Pio Esposito. L’attaccante, che in stagione ha già fatto parlare di sé mentre era in forza allo Spezia, firmando le 40 partite stagionali con 19 reti e 3 assist, si è presentato molto bene anche in prima squadra all’Inter, facendo prima un buon secondo tempo contro l’Urawa Red Diamonds e, complice anche l’assenza reiterata di Marcus Thuram, si è preso la scena in una partita tutt’altro che facile contro il River Plate, firmando il goal del vantaggio nerazzurro prima (bellissimo il movimento), e venendo premiato come man of the match poi.

Ma aldilà della rete, ad impressionare di Pio è stata la partita intera: contro una difesa dura come quella dei Los Millonairos, ha tirato fuori una prova di carattere e tecnica importante, prima reggendo fisicamente e mentalmente interventi e provocazioni avversarie, e poi facendo giocate sempre funzionali per la squadra, dimostrando di essere pronto per la riconferma.

Sia chiaro: Esposito tra pochi giorni compirà appena 20 anni e, per quanto promettente, gli andrà concesso il tempo di sbagliare e fare errori che lo possano poi aiutare a crescere, ma siamo assolutamente sicuri che, in una nazione dove sembra non esserci in questo momento storico una cifra tecnica alta, Pio possa realmente diventare un calciatore importante.

Ecco perché, secondo noi, l’Inter non deve assolutamente lasciarlo partire ma anzi, farebbe bene a tenerlo in rosa come una valida alternativa a Thuram e Lautaro Martinez, perché in un momento economicamente difficile, sarebbe bello veder data ad un ragazzo italiano un’opportunità, anche a discapito di ultra-trentenni (strapagatati) che si sono susseguiti in questi anni dalle parti di Appiano Gentile.