Fiorentina, Pradè:”Avevo promesso ad Astori che sarei tornato”

“Inizio con un ‘grazie’ detto col cuore, con sentimento. Grazie per primo al presidente Commisso che appena mi ha visto mi ha scelto e mi ha trasmesso passione ed entusiasmo. Insieme vogliamo iniziare un percorso lungo, insieme a Joe Barone, Giancarlo Antognoni e Montella. Un ‘grazie’ a Firenze, anche da parte della mia famiglia, felicissima di tornare a vivere in questa citta’, una delle citta’ piu’ belle del mondo”. Cosi’ Daniele Prade’ nel corso della presentazione alla stampa come direttore sportivo del club gigliato.

DELLA VALLE – “Ho sentito sia Diego che Andrea Della Valle, soprattutto con Andrea avevo un rapporto di amicizia – ha aggiunto Prade’ -. Il percorso con loro e’ stato importante, li ringrazio veramente di cuore, mi hanno fatto i complimenti e mi hanno augurato buon lavoro dicendo che hanno scelto le persone giuste per Firenze, tutto questo mi ha dato ancora piu’ stimolo. Hanno capito per primi che il presidente Commisso e’ la persona giusta per il futuro della Fiorentina”

IL RICORDO DI ASTORI – “Astori, come tutta la squadra, mi chiamo’ quando fu mai mandato via, mi ringrazio’ per averlo portato alla Fiorentina e io gli promisi che un giorno saremmo tornati insieme. Quel giorno e’ oggi”

MERCATO – “Veretout ha chiesto di essere ceduto per aumentare il suo livello di competitività. Ci sono più squadre che stanno parlando con noi, ma non abbiamo ancora ricevuto nessuna proposta scritta. Speriamo di trovare una soluzione. Per Chiesa posso dire che quando tornerà dalle vacanze parlerò con lui e con il padre, poi ci metteremo seduti e capiremo le sue intenzioni e quello che ha recepito dal nostro discorso. Ancora non abbiamo avuto con Chiesa nessun contatto. Nessun altro giocatore ha chiesto di essere ceduto. Se Dragowski mi garantisce che vuole restare, lui sarà titolare della Fiorentina e della nazionale polacca. Pavoletti? E’ incedibile, altrimenti il mio amico Marcello Carli viene linciato a Cagliari, dopo le trattative per Barella”.

OBIETTIVI – “La frase “Keep Calm” la trovo molto corretta. Le cose le dobbiamo fare con pazienza. La chiedo alla proprietà, che vorrebbe subito vedere cose fatte, e poi a voi ed alla tifoseria. Le cose vanno costruite piano piano. Rispetto al 2012 la situazione è diversa, qui ora ci sono da smaltire diversi ingaggi non semplici. Oggi non posso garantire un risultato sportivo immediato, ci vuole tempo. Guardiamo all’Atalanta, che è arrivata in Champions League lavorando nel tempo. Costruiamo le cose con calma ed intelligenza: il tempo ci sarà amico”.

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Redazione

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