Gattuso:“La Nazionale un sogno che si avvera, obiettivo Mondiali”

L’ex centrocampista azzurro si presenta alla stampa: spirito combattivo, senso di appartenenza e fiducia nel talento italiano al centro del suo progetto tecnico

ROME, ITALY - JUNE 19: New head coach Italy Gennaro Gattuso speaks with the media during the press conference at Hotel Parco dei Principi on June 19, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Claudio Villa - FIGC/FIGC via Getty Images)

“Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza”. Con queste parole cariche di emozione, Gennaro Gattuso ha aperto la sua prima conferenza stampa da commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. L’ex campione del mondo, noto per il suo temperamento e la dedizione in campo, ha voluto subito chiarire che il compito che lo attende non sarà semplice: “Nella vita niente è facile, ma sono pronto a lavorare duramente”.

Talento da valorizzare e spirito di squadra

Al centro del progetto c’è l’idea che il calcio italiano abbia ancora molto da esprimere:“Sento dire da anni che non c’è talento, ma io credo che i giocatori ci siano. Il nostro compito è metterli nelle condizioni di rendere al meglio”, ha dichiarato Gattuso, sottolineando l’importanza di un lavoro profondo non solo sul campo, ma anche dal punto di vista mentale: “Bisogna entrare nella testa dei calciatori e motivarli nel modo giusto”.

L’obiettivo: tornare ai Mondiali

La priorità dichiarata è chiara: riportare l’Italia al Mondiale. Dopo le recenti delusioni, Gattuso intende restituire alla Nazionale credibilità e orgoglio: “Per noi e per il nostro calcio è fondamentale”, ha ribadito, ispirandosi al modello vincente di Marcello Lippi: “Non dico di alzare la Coppa, ma vorrei ricreare quell’alchimia e senso di appartenenza nello spogliatoio”.

Regole chiare e spirito di sacrificio

Il nuovo ct ha già tracciato le linee guida del suo metodo: rigore, presenza e spirito di gruppo. “A Buffon e Gravina ho chiesto che chi è convocato resti a Coverciano, anche se non è al meglio. Abbiamo tutto per gestire i giocatori”, ha spiegato Gattuso, rilanciando un principio cardine della sua filosofia: “Bisogna stringere i denti quando si può. Il ritiro va vissuto con piacere, con il desiderio di stare insieme”.

Orgoglio azzurro e motivazioni forti

Rivolgendosi ai microfoni della Rai, Gattuso ha ribadito la necessità di ritrovare motivazioni forti e trasformarle in una nuova energia positiva: “Non possiamo più sbagliare. Abbiamo giocatori importanti, reduci da finali di Champions e campionati vinti. Tocca a noi tirare fuori il meglio”.

Dediche e valori personali

Gattuso ha voluto infine rendere omaggio a due figure chiave della sua vita. Professionalmente, la dedica è per Gigi Riccio, il suo storico vice: “Un’amicizia vera, fatta anche di scontri e confronti, ma sempre nel rispetto del lavoro”. Dal punto di vista affettivo, il pensiero è andato ai genitori: “È stata un’emozione vedere la loro commozione”.

Un’identità tattica offensiva

Chiudendo l’incontro con la stampa, Gattuso ha tracciato la sua visione tattica: “Mi piace comandare il gioco. Non importa se con una difesa a tre o a quattro, voglio una squadra che stia nella metà campo avversaria, che sappia stressare le linee e fare male con i movimenti giusti”.

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Redazione

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